A totanus in the net

It's easy, take it easy!

Ebook e soldi. Chi resta in mezzo?

Forse è ancora presto per dirlo, ma è possibile che il nuovo grande mercato degli ebook verrà sfruttato, almeno inizialmente, dalle case editrici con l’unico scopo di coprire le perdite derivanti dal mercato dell’editoria tradizionale.

Questa è la prima considerazione, di slancio e quindi probabilmente opinabile, che faccio di fronte al caso Amazon/MacMillan.

La seconda riguarda invece un leitmotiv che ci accompagnerà sempre, ovvero che l’unico a perderci, negli ingranaggi di queste diatribe, è il lettore. L’ho scritto in occasione dell’incontro in Apogeo, lo ripeto ora che  il prezzo dei contenuti digitali aumenta invece che diminuire.

Ma non si tratta solo di una questione di prezzi, perchè questa ovvia attenzione delle case editrici e dei distributori al fattore economico, in realtà pone dei limiti enormi all’evoluzione della forma e della struttura del libro stesso. Nuove opportunità di scrittura non sempre sono convenienti in un flusso di produzione che deve tener conto del doppio binario carta/digitale. Non dubito che anche questa logica verrà scardinata, prima o poi. Mi auguro in tempi brevi, ovviamente.
Molto dipende da chi sarà il reale motore di questa rivoluzione nella produzione letteraria: gli autori, i lettori? Una nuova figura che ora non esiste?

Shifting Jobs

Mentre eravamo tutti impegnati a valutare l’iPad, qualcuno ha notato dei messaggi tra le righe del keynote di Jobs. Qualcosa che farebbe pensare a un prossimo addio:

I have no knowledge of any such information, nor am I making a prediction. I’m just offering my take on what I saw. And I saw several telltale signs that Steve Jobs may be on his way to relinquishing his CEO role at Apple. Here are my thoughts.

  1. Jobs went out of his way to point out that Apple is a $50 billion company.
  2. There were a couple of historical references, including the great black-and-white photo of Jobs and Woz and the first PowerBook.
  3. Though they weren’t necessarily presented in this manner, that sounds a lot like personal legacy to me. Reading between the lines, the unspoken message is “I’ve turned this garage band into one of the most powerful companies in the world today.”
  4. With one quick comment and supporting slide, Jobs made a major strategic shift and repositioned Apple as a mobile products company, which has a much more exciting future than computers.
  5. He also made a clear effort to convince the media in attendance that they could sell this device. The subtle message is that if they can get traction on the iPad while growing or maintaining the other three product lines, they can succeed well into the future without him.
  6. Schiller and Forstall played pretty significant roles in the iPad announcement and Jobs is nowhere to be found in the announcement video. Neither of these unprecedented, but noteworthy nonetheless.

My gut tells me that the earnings and iPad announcements this week was the first real indication that the public reveal of Apple succession is underway. (Patrick Hunt)

The R factor

Launching a $500 tech device that very few people can justify purchasing, in a recession, isn’t going to lead to a ton of sales. Maybe it will sell at a similar rate to the MacBook Air. I don’t think it will be considered a failure, but I also don’t think it will ever be as big of a hit as the iPod, the iPhone, or the Mac.

Marco Arment sull’iPad

Differenze

Se ascolto, dimentico.
Se vedo, ricordo.
Se faccio, capisco.

Proverbio cinese

Un giorno potrei avere sete (anche io)

Ricordo il freddo massacrante i timidi
Lamenti della mia gente
Ammassati stipati dentro un treno merci
Due giorni e due notti senza dormire
E ben presto avremmo smesso di parlare
Ben presto…

Ricordo il freddo massacrante il giorno che
Perdemmo per sempre i nostri figli
Affamati assetati privati dei nostri vestiti
Ed era come ingoiare vetro

E ben presto avremmo smesso di parlare
Ben presto avremmo smesso di capire
Ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
Ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
Di quanto ne avessi realmente bisogno
Di quanto ne avessi realmente bisogno
Un giorno potrei avere sete

Ricordo il freddo massacrante il timore di affondare
In un letto di carboni ardenti
Quale logica o legge di vita potrà mai spiegare
La diabolica impresa di quegl’uomini eletti…

E ben presto avremmo smesso di parlare
Ben presto avremmo smesso di capire
Ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
Ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
Di quanto ne avessi realmente bisogno
Di quanto ne avessi realmente bisogno
Un giorno potrei avere sete

Un sorso in più – Carmen Consoli

House & Damages

Stasera riprendono (ovviamente mi riferisco alla programmazione USA).

Sapevatelo…