A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da
Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di
Dario Barbone.
Il modo migliore per leggere questo blog, comunque, é abbonarsi al suo feed
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Prima che scocchi la mezzanotte… ecco le mie nominations!
Chi leggo? Non leggo molto i blog, devo essere sincero. O meglio, leggo moltissimo, ma quasi tutta roba tecnica, noiosa e senza un’anima.
Principalmente in inglese.
Principalmente per lavoro.
Eppure voglio segnalare qualcosa, perchè senno faccio la figura del babaciu:
- Baekdal: Thomas è un ragazzo danese che si occupa principalmente di project management. I suoi articoli sono sempre brillanti e approfonditi.
- Devil’s detail: Il diavolo, si sa, è nel dettaglio. Ecco perchè questo blog passa in rassegna i migliori espedienti, a volte davvero minimi, che migliorano l’usabilità nelle interfacce utente.
- Vatuttobene: Ho già parlato di Matteo Avallone. Per dirla con le sue parole, è vecchio ma fa sempre ridere. Peccato che tra un post e l’altro passi sempre un’eternità.
Tutto qua? Certo che no. Io sfoglio, leggiucchio, sbocconcello ovunque. Sempre di corsa.
Ringrazio infine, chi mi ha linkato, oggi. E’ un attestato di stima che non credevo di meritare e che mi rende felice e anche un po’ orgoglione.
Alla prossima.
Difficile non essere retorici, quando una famiglia viene distrutta nell’arco di poche ore dall’incuria di chi ha in mano la salute pubblica.
Notizie come queste avviliscono. Davvero.
MyKards è ancora in beta. Si tratta di una simpatica e ben fatta applicazione flash basata sulle API di Flickr e consente di preparare in pochi secondi una cartolina o una slideshow da spedire agli amici o ai parenti.
Migliorabile sicuramente in alcuni punti (il numero d’immagini inseribili nella slideshow, o anche la possibilità di inviare la slide a più destinatari), è comunque un buon punto di partenza per chi vuole impaginare in maniera semplice il proprio archivio di foto su Flickr.
Diciamo che il suo punto di forza, così come la sua debolezza, è la semplicità.
Ecco disponibile ancora per 30 giorni un esempio pratico realizzato in meno di un minuto: Album di Giosuè.
Oggi è il BlogDay, il giorno internazionale in cui ogni blogger è invitato a consigliare ai propri lettori altri 5 blog di suo gradimento. 5 blog possibilmente differenti per argomento, filosofia di vita e scrittura.
Se avrò tempo, forze e risorse aderirò al BlogDay anche io.
Nel 1990 ci sono stato, durante un InterRail. In realta non ci sono entrato. Sono rimasto fuori, a osservare intorno a me la fauna. Non avevo letto il libro, ma avevo visto il film. Christiane F. noi ragazzi dello zoo di Berlino. Mi aspettavo di trovare chissà cosa all’uscita della S-Bahn! Invece niente. Tutto regolare, tutto pulito. Turisti, cittadini indaffarati, mamme e bimbi.
Christiane oggi ha 43 anni. Aveva cominciato a drogarsi e prostituirsi a 14 anni. Ha smesso dal 1993. Di quel periodo le rimane un volto scavato, quasi intagliato dal bulino degli stenti e delle fatiche. E poi l’epatite C e il metadone. Ora vive nella zona est di Berlino, la meno cara. Ha un bambino, Niklas, di 9 anni che ama e che vuole proteggere dai suoi stessi errori.
Per questo è tornata allo zoo.
E lo zoo le si è ripresentato come allora. Squallido, tetro, abitato dai vampiri e dai loro ghoul.
La ruota del tempo ha compiuto il suo giro.
In questi giorni si sta consumando uno dei tanti tipici casi all’italiana.
Da un lato Fazio, un uomo potente che ha abusato per anni della sua posizione, prendendosi licenze non previste dal suo mandato istituzionale. Un uomo temuto e riverito dai politici che invece avrebbero dovuto controllarlo.
Dall’altro Collina, uomo che ha guadagnato davvero sul campo (che scontato gioco di parole!) il rispetto e la stima degli sportivi di tutto il mondo. Persona abituata a giudicare, ma nel rispetto delle regole e, probabilmente, guidata da un forte afflato morale. Uomo per cui la parola data vale come e forse più di quella scritta.
Concedetemi questo parallelo forse un po’ forzato tra persone così diverse per ruolo e posizione pubblica. Io desidero soffermarmi solo sul differente approccio e stile.
Mentre tutti chiedono a Fazio quelle dimissioni che sole ormai possono garantirgli il mantenimento di un minimo di presentabilità, egli si mantiene vergognosamente arroccato sulle sue posizioni, cercando di negoziare una buon’uscita che sicuramente la politica gli concederà.
Nessuno invece avrebbe desiderato le dimissioni Collina. Avremmo piuttosto desiderato che quella maschera originale ed espressiva potesse calcare l’erba degli stadi ancora per un po’. E poi magari, come dirigente, potesse guidare una riforma seria dell’organismo arbitrale italiano verso un professionismo maturo. Invece lui ha scelto di lasciare. Per coerenza e per rispetto di quelle stesse istituzioni che l’hanno messo in una situazione imbarazzante. Si chiama "Conflitto d’interessi". Termine noto anche nel mondo del calcio, perchè oltre che per l’attuale premier è stato tirato in ballo per Galliani alla presidenza di Lega, con esiti ben diversi.
Fazio e Collina, casi italiani di miseria e nobiltà.
Pazzesco. Mai avrei pensato che qualcuno potesse clonarmi!!!
Invece il mio post su Grillo del 18 luglio scorso è stato copiato e incollato bel bello su questo blog (link con "rel=nofollow" per non incrementare la sua visibilità su Google). Ovviamente senza citare la fonte. Sono incazzato? No. Io sono tra il divertito e lo stupefatto.
Nei commenti ho chiesto all’autore del "plagio" un chiarimento. Il mio commento è in coda di moderazione e già dal fatto se sarà approvato o meno si capirà la pasta del soggetto. Il commento NON è stato pubblicato, VERGOGNA!!. Il testo del commento è il seguente:
Non ho capito bene per quale ragione tu abbia fatto un copia&incolla così integrale e spudorato del mio post su Grillo senza mettere un link di citazione. Credo che sia una cosa quanto meno dovuta, anche se avresti dovuto chiedere prima, anche solo per una questione di educazione, il mio consenso. Prendo la cosa con filosofia e come un tuo implicito attestato di stima per ciò che scrivo. Ti chiedo però un pubblico chiarimento della questione. E non nei commenti… In un post, grazie.
Il mio post originale si trova qui: http://www.totanus.net/piu-in-alto-sei/ ed è del 18 luglio. Tu lo sai… magari i tuoi lettori un po’ meno.
Intanto sarà il caso di esplicitare la licenza dei miei testi. Creative Commons: Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0
Non credevo di doverlo fare.
AGGIORNAMENTO: E’ stato aggiunto un link a Totanus.net e i commenti sono stati correttamente autorizzati. Ci siamo poi chiariti privatamente via email.
Oggi inizia il Burning Man nel deserto del Nevada, nel letto di un lago ormai piatto e sabbioso chiamato La Playa. In pratica una situazione alla Blade-runner con forti influenze anni ‘70, dove non ci sono regole (tranne ovviamente quelle di sicurezza). Ognuno partecipa con la propria arte o con la propria presenza ad un sentimento collettivo di libertà e collaborazione, un posto dove i soldi hanno il valore della carta con cui sono fatti e dove ognuno può sentirsi se stesso senza problemi. Ieri ho visto una carovana di macchine pronte ad affrontare l’avventura, meravigliose. Un carnevale dell’anima! Sono pronto per il 9 Ottobre, per il Burning Man decompression, a San Francisco. Non mancherò di postare un reportage.
Esiste anche un Guerrilla Marketing etico.
Lo fanno ad esempio i ragazzi di AddioPizzo.org. Ne parla questa settimana un articolo di Venerdì, il supplemento di Repubblica.
Un anno fa questi ragazzi coraggiosi e anche un po’ incoscienti tappezzarono la loro città di volantini anonimi con sopra scritta la frase:
UN INTERO POPOLO CHE PAGA IL PIZZO E’ UN POPOLO SENZA DIGNITA’
Usciti poi allo scoperto hanno raccolto molte adesioni e attestati di stima, tra cui quello prezioso della vedova di Libero Grassi, indimenticato "martire civile" della lotta alla mafia.
Anche la loro azione oggi testimonia che qualcosa di buono si sta muovendo in Sicilia.
Cara Emanuela (Emanuela xxxxxxx (cognome temporaneamente cancellato su richiesta del soggetto) immagino e chiedo conferma), grazie per avermi risposto. Sono felice che tu esista davvero come Emanuela e non come Pinco, copywriter del blog per conto dell’azienda Pallino.it…
Non ho motivo di dubitare delle tue parole e della sincerità del tuo intervento. Tutt’al più, come hai suggerito tu stessa, hai potuto godere di un po’ di pubblicità extra. Cosa che non può non esserti gradita.
Il tuo blog però presenta alcune caratteristiche che potrebbero renderlo sospetto/fuorviante:
- il sito per esempio è sottotitolato "il primo podcast (al) femminile italiano", frase che fa più pensare a un AD/MKTG blog che a un blog personale di una giovane e promettente stilista.
- archive.org poi restituisce dal 2000 ad oggi un po’ di pagine relative al passato di emanuela.it… tutte prive di riferimenti a un sito personale, anzi.
- infine il tuo blog è privo di qualsiasi dato o riferimento realmente personale, cosa che mi aspetterei, almeno per contattarti e comprare le tue creazioni. Invece solo un’email e una segreteria su skype (sei sempre offline e sei l’unica, per inciso, che conosco con la segreteria su skype, curioso… a proposito, mi aggiungi nella tua contact list?)
Insomma, queste cose messe tutte insieme, ricordano un po’ le operazioni (bbblog e miss y) di cui parlavo nel post precedente dedicato a te. Operazioni che conosco bene proprio perchè almeno di una di esse (bbblog) ho fatto parte.
Non sarebbe stato neanche male in realtà perchè anche un sito "fake" ha il suo valore. Il fatto che avrebbe infastidito nel caso si fosse trattato davvero di un’operazione di guerrilla marketing (e mi confermi che non lo è, vero?) è che il blog si presenta come "vero" e non come "verosimile".
Ma tutto questo, insomma, non è… Menomale.
Con simpatia,
Matteo
PS. Il funzionamento dei trackback è semplice. Sono sicuro che il tuo compagno, che adora i pc, saprà aiutarti anche questa volta.