C’č scuola P. e scuola P.
Carolina scrive poche cose, ma le scrive giuste…
Carolina scrive poche cose, ma le scrive giuste…
Rollyo è un motore di ricerca "nuovo".
Cerca solo dove gli dici tu di cercare.
Utilissimo se si ha bisogno di trovare tutti i riferimenti a un dato argomento all’interno di un ristretto e personalizzato numero di siti, siano essi blog o portali.
Rollyo introduce quindi una flessibilità che manca ai tradizionali motori di ricerca.
D’ora in avanti potremo, volendo, ricercare le occorrenze di un termine all’interno del nostro blogroll, oppure definire ambiti semantici completamente personalizzati e perfettamente ritagliati sulle nostre esigenze, senza dover perdere tempo prezioso per spulciare tra risultati non rilevanti.
Answers invece (grazie MadChicken) è un metasearch che mira, piuttosto che a restituire una lista di link, a dare una risposta veloce, interpretabile e comprensibile alla ricerca che abbiamo sottoposto.
Il motore di ricerca infatti interroga contemporaneamente wiki, dizionari, archivi e db tematici alla ricerca di riferimenti alle keyword inserite, dopodichè filtra e restituisce una "snapshot" significativa di ciò che ha raccolto.
Integra ricerche su Amazon e si propone anche di aiutare l’utente a raffinare la ricerca con suggerimenti e consigli.
Il mondo dei search engines intelligenti sta evolvendo alla velocità della luce.
Ricordo che la notizia suscitò clamore.
Il gettone del telefono sarebbe passato di lì a poco da 100 a 200 lire di valore. Il doppio, uno scandalo!
Ero piccino e in realtà di grosse occasioni per telefonare da un telefono pubblico non ne avevo.
Quindi potevo disinteressarmi della cosa ancora per un po’…
Eppure ai tempi telefonare quando si era fuori casa poteva assumere i contorni dell’impresa epica.
Credo che sia una cosa difficile da immaginare per un ragazzo di oggi. In realtà faccio fatica anche io a rammentare le sensazioni e le situazioni.
Un cellulare oggi non si nega a nessuno, anzi, le mamme appena possono ne rifilano uno ai propri pargoli, e quindi le odissee di persone alla ricerca di un bar con telefono e contatore degli scatti possono apparire assurdità senza fine.
Beh, io posso dire che c’ero.
Ad Alassio, ad esempio, con la nonna ogni tanto scendevo le scale dell’appartamento al 4° piano per andare a telefonare a mamma e papà. Usavamo le linee telefoniche dell’Hotel Piemonte. Ora non esiste più.
Se non ricordo male aveva due linee per la clientela ed erano sempre occupate. Allora scendevamo ancora per usare la cabina telefonica nei giardinetti sotto casa. Non andava meglio, ovviamente, quindi tornavamo indietro e ci ritrovavamo nuovamente in coda, ma con qualche posizione persa.
I dolori veri però furono quelli dell’adolescenza.
A tredici anni, durante un viaggio studio a Cambridge, mi presi una cotta spettacolare per una ragazza di Chioggia, Francesca.
Bella, troppo. Solare, allegra e con quella erre liquida della laguna. Il primo amore.
Le telefonate erano frequenti, lunghe e soprattutto interurbane. Mia madre e mio padre furono pazienti, ma alla fine misero un lucchetto ai telefoni per evitare di dovermi negare gli studi universitari. Comprai i gettoni. Una quantità.
A quei tempi c’erano già i telefoni gialli, quelli che andavano anche a moneta. Una volta feci andare diecimilalire, così, senza ritegno. Avevo cambiato in banca e mi avevano dato un cilindro di monetine, bello impacchettato.
Puff! Svanite.
Erano soldi spesi bene, però.
Eppure mancava sempre un gettone, una moneta. Quella moneta indispensabile a dire che davvero, allora, in quel preciso momento, il mio mondo era lei. Solo lei.
Ci siamo rivisti una sola volta, per salutarci, e poi più nulla. Il primo amore non si scorda, ma non è eterno.
Il tempo è passato e nulla sarebbe potuto essere diverso da come è stato. Io ne sono felice.
Se avessi quel gettone, se ricordassi quel numero, ora, la chiamerei.
Le direi che due solitari neuroni si sono incontrati nel mio cervello ed è spuntata fuori lei.
Mi ha messo di buon umore e se sono un po’ allegro, oggi, è anche per questo.
Alessandro Cecchi Paone ha appena dato ad Anna La Rosa della "Vacca grassa e tettona".
Lei ha abbozzato, poi ha fatto qualche passo e ha detto: "Sentiamo l’opinione di Franceschini, persona notoriamente pacata."
Scena impagabile!
Questa volta sono stati i "cugini" del biellese. La prossima attenzione non richiesta a chi toccherà?
C’è qualcosa di preoccupante nell’aria.
Come una cappa che gravita sulle nostre teste, pronta a crollarci addosso. La sento solo io?
Ne parlavo tre minuti fa con Luca Conti. Se non avete letto il white paper di Seth Godin sui blog, beh…
Fatelo!
Non che dica delle novità… tutte cose che si sanno, ma Godin ha il pregio di fare ordine nelle testoline di noi blogger disordinati!
…quando decidono di fare all’amore fra poco!
Il trailer de "La tigre e la neve", nuovo e attesissimo film di Benigni.
Lo stile è il suo, per ora non mi stanca, anzi.
Mi sbaglierò, ma Robertone diventerà il nuovo Charlie Chaplin. Il fotogramma a fianco è una citazione abbastanza chiara e inequivocabile e a mio parere ha le carte in regola per riuscirci. (via Caymag)
Grazie come sempre a Luca Conti (vi segnalo il suo nuovissimo podcast) e alla sua catena di "wordpress.com", un numero di fortunati internauti sta scoprendo le gioie della nuova piattaforma di blog ideata da PhotoMatt.
In particolare ho ricevuto ieri notte l’ambitissimo invito da Luca Zappa, che ringrazio… A mia volta ho passato il testimone a Giovanni Di Iorio.
Ho deciso di dedicare questo nuovo spazio sulla rete a Gegè, che così inaugura un suo piccolo regno personale sul web.
Ovviamente per qualche tempo io sarò il suo reggente.
D’ora in avanti se desiderate rimanere aggiornati sulle imprese della piccola e amorevole "bestia", siete pregati di recarvi al sito http://giosue.wordpress.com/ oppure abbonarvi al servizio di RSS
Mini concorso. In palio una bambolina a chi indovina chi è il personaggio MITICO della mia infanzia che ho avuto l’onore di incontrare di nuovo dopo più di vent’anni.
Lo ammetto… è difficile, se non sei di Vercelli…
Indizio: altri giocatori dell’epoca, suoi conterranei ma rivali erano Luz, Coria, Aguero, Paez… Che tempi!
Mitico… Ormai la tengo in loop da mezz’ora!