A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da
Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di
Dario Barbone.
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Molto intelligente. Un uso davvero ottimo dell’ambiente preesistente.
La foto è stata scattata nel parcheggio attiguo a una scuola. Le implicazioni di questa "pubblicità progresso" e del modo in cui è stata realizzata sono fin troppo ovvie.
“Ora possiamo alzare di un grado i nostri riscaldamenti!” (Carolina)
Il carnevale, le maschere, i tarocchi.
Nel blu dipinto di blu, Azzurro, Mamma, Funiculì Funiculà.
La Vespa e la Cinquecento.
Le musiche dei film di Alberto Sordi.
Il venditore di rose abusivo (ma di solito non sono indiani?)
Il coro dell’Antoniano che canta Va’ Pensiero con accompagnamento di mandolino.
Ecco l’Italia, secondo Torino 2006.
Unica cosa davvero azzeccata: il muro di fischi al nostro premier.
Stanno per prendere il via i nuovi progetti di 12Dicembre, l’associazione di volontariato di cui faccio parte.
Siamo mettendo a punto i materiali informativi, per consentire ai nostri sostenitori attuali e futuri la migliore informazione e trasparenza possibile.
Quest’anno saremo presenti e attivi in Nepal, Rwanda, Thailandia e finalmente anche in Italia.
In Nepal partirà un progetto particolarmente sentito, perchè ancora legato a un grande desiderio del Paro, la cura sanitaria dei bambini locali.
Il progetto sarà praticamente finanziato in toto attraverso il web e anche questa è una scommessa.
In Rwanda invece attiveremo un progetto di microcredito, mentre in Thailandia proseguiremo l’iniziativa legata alle adozioni a distanza.
In Italia, e questa è la cosa più importante, prevediamo di cominciare una serie di attività legate all’educazione allo sviluppo e alla mediazione culturale.
Stiamo lavorando duro per trovare i giusti finanziamenti.
Quest’anno è anche anno di 5×1000, un banco di prova importante per verificare se abbiamo lavorato bene nella comunicazione e sui progetti, e se meritiamo la fiducia ottenuta nel 2005.
Noi crediamo nel nostro lavoro volontario e nel bene che da questo scaturisce. E’ poca cosa in confronto alla perdità di due amici, ma è un piccolo segno che la vita continua e che la loro energia non si è persa nel nulla.
Da qualche giorno è disponibile il download di Songbird.
Songbird è un music player molto simile a iTunes. Anzi, direi proprio che è ispirato al jukebox di Cupertino.
Se ne discosta però, e di molto, nella filosofia. Se infatti con iTunes si può cercare e ascoltare la propria musica o quella proveniente dal negozio virtuale di iTMS, Songbird consente di collegarsi a diversi hub. Alla base del progetto sta il fatto che il mondo opensource ritiene estremamente svantaggioso avere un solo luogo a disposizione per la gestione e il commercio dei file multimediali.
Non posso che essere d’accordo. Apple sta davvero ricoprendo un pericoloso ruolo di monopolista in questo settore, grazie alla triade (a mio parere largamente sopravvalutata) iPod/iTunes/iTMS.
iTunes in ogni caso è un gran bel software, ben progettato, con l’unica grande pecca, sotto windows, di essere pesantissimo, pachidermico all’avvio.
Eppure fino a ora gli mancavano concorrenti veri. Winamp, il player storico per win32 non è confrontabile per storia e usabilità, Foobar invece surclassa tutti per gestione dei codec e risorse occupate ma è scandaloso dal punto di vista dell’interfaccia.
Ora probabilmente qualcosa si muove… In più Songbird si basa su XUL, quindi è sensato attendersi una piena integrazione con i prodotti di casa Mozilla e una miriade di estensioni gustose, quelle che hanno fatto la fortuna di Firefox.
La versione di Songbird disponibile al momento è una temeraria 0.1 preview… Molte sono le features dichiarate.
Lo sto provando a mio rischio e in effetti faccio lo slalom tra i crash e mille piccoli bug.
Insomma, siamo davvero all’inizio, ma le premesse sono incoraggianti.
Non la capiranno tutti, ma è davvero carina…
Grazie a Rebu e a Manolo…
Etsy.com è un sito di ecommerce di prodotti realizzati a mano.
Hai fatto delle calde calze di lana oppure un pullover sferruzzando a maglia mentre guardavi le olimpiadi invernali? Bene, puoi usare Etsy per vendere il frutto del tuo lavoro artigianale.
Ma non era questo che volevo segnalare, bensì l’uso assai originale di alcuni ben noti e stra-visti script in actionscript. Nei siti di webdesign questi espedienti grafici sono diventati stucchevoli, mentre in questa nuova veste risultano simpatici quando non addirittura funzionali.
Si tratta in particolare dei cataloghi di prodotti in flash: Sampler, Shop by Color, Geolocator e Time Machine.
Originale, dicevo… e pure divertente. Bravi!
E’ arrivata anche per Windows. Se tutto va come deve sarà la nuova rivoluzione nel broadcast dei contenuti video. Tenere d’occhio, please.
Sulle recenti vicende, sui clichè chi ci siamo autoimposti.
Un post stimolante di Haramlik. Da leggere, anche nei commenti.