A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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DNA per tutti

Un protocollo veramente casalingo per l’estrazione di DNA da qualsiasi fonte vivente vi stia intorno. Vai col superQuark!

Genitori Neo…Nati!

Consentitemi una segnalazione interessata, visto che la cosa è costata impegno e fatica a mia moglie Carolina.

Domani a Vercelli avrà luogo il secondo di un ciclo di incontri dedicati alla famiglia e al rapporto tra papà, mamma e bambini dal titolo “Genitori Neo…Nati - Prospettive per vivere con serenità e consapevolezza l’allattamento e l’accudimento dei piccoli”.
Gli incontri, voluti dal Centro per le famiglie, dal Comune di Vercelli e dalla ASL locale, sono orientati a dare una serie di strumenti e prospettive ai nuovi e futuri genitori per vivere nel migliore dei modi il primo importantissimo incontro con i propri figli.
I primi giorni, l’allattamento, il sonno condiviso, il lavoro, il gioco. Questi e altri argomenti verranno affrontati da professionisti che saranno a disposizione dei papà e delle mamme che vorranno partecipare.

GLI INCONTRI SONO GRATUITI
e si terranno presso il Centro per le famiglie di Villa Cingoli, in via Ariosto 2 , Vercelli (mappa). Info: 0161/596516 - 0161/596512

Per consentire di partecipare sia alle mamme che ai papà, sarà organizzato uno spazio gioco dedicato ai più piccoli con la presenza di un’operatrice qualificata.

L’organizzazione è stata curata da Carolina Vergerio, Michela Morovich ed Elena Uga.

Se siete interessati potete iscrivervi al calendario degli incontri in formato XML o iCal.

Domani, alle 17,30 la dottoressa Elena Uga, pediatra dell’Ospedale S.Andrea di Vercelli, spiegherà l’importanza basilare dell’allattamento materno.

Spero che veniate numerosi, a questo e agli altri incontri.

Finchè biglietto non vi separi


Biglietto da visita di un avvocato divorzista.

GodCasting

Il parroco di St Matthew la sa lunga.
Per questo ha introdotto tra i suoi fedeli la pratica del godcasting, ovvero il podcasting di parabole, sermoni, preghiere.
Nome dell’operazione: iGod. Geniale, anzi… divino.

Madame Bovary

Com’era palloso tredici anni fa e invece ora mi ritrovo a condividere con quel libro la bellezza delle piccole cose ed il loro evolvere dolce e lento. Situazioni fluttuanti che danno gioia e a volte una delicata e amorevole frustrazione. Oggi mi sento cosi’, e che l’efficienza americana si fotta. Mi scusino lorsignori.

Stay babaciu!

Fanta ti porta insieme a tre amici all’esclusivo fantavillage di Djerba, dove troverai altri 1000 (mille!) come te!

Sicuramente è solo una questione di punti di vista, ma… se non fosse esclusivo in quanti andremmo a Djerba?

SonSpring

Vi segnalo un blog presente da qualche mese nel mio OPML: SonSpring.
Questa la descrizione del blog:

SonSpring is a small, Christian web and graphics studio that specializes in creating sites for churches and non-profit organizations. The mission statement and fervent prayer is that the utmost would be done to glorify the Lord Jesus Christ.

Negli USA esistono molte di queste realtà in cui i credenti si impegnano nel lavoro per glorificare, secondo le rispettive possibilità, la fede nella propria religione.
Il risultato dell’impegno di fede di Nathan Smith è ottimo. Contenuti chiari, tecnica e scripting impeccabile. Una buona lettura insomma (a prescindere dalla vostra sensibilità religiosa), se vi occupate di webdesign, con qualche digressione ogni tanto. Come l’ultimo post, in cui si legge di come si debba dare un nome corretto alle cose, di come ci si debba ricordare le proprie origini e anche un po’ di come la guerra non ci dica chi ha ragione ma solo chi resta a dirci chi ha ragione.

Comunque vada a finire…

Si stanno configurando, a sorpresa, alcuni scenari possibili per le dichiarazioni del capolista dello schieramento che sostiene Letizia Moratti. Uno di questi, piuttosto fantascientifico, è questo:

Comunque vada a finire è una Milano spaccata in due. Abbiamo peraltro notizie di brogli diffusi e quindi chiediamo fin d’ora il riconteggio dei voti. Alla fine vedrete che  il risultato ci darà ragione. Siamo disponibili, nonostante tutto, al dialogo per governare insieme una importante e produttiva città per il bene di tutti e per garantire la giusta rappresentanza a quella metà di milanesi che ama e per contrastare quella metà di milanesi che invece odia e odierà.

In ogni caso… buon divertimento.

Signore perchè hai taciuto?

Assomiglia in modo piuttosto eclatante al tragico interrogativo che si pone Cristo crocifisso (”Padre, perchè mi hai abbandonato?”), il dubbio di papa Benedetto XVI ad Auschwitz.
Ma la visita di questo papa (e non di altri, di QUESTO) trasforma la tragicità di una domanda destinata a rimanere senza risposta in una domanda retorica dal sapore farsesco.
Cosa pensava di quello che gli capitava intorno il giovane Ratzinger, arruolato nella contraerea della Wermacht, mentre uomini di chiesa, di chiesa coraggiosa e integra come Boenhoeffer pagavano col sacrificio della propria carne il rispetto dei valori cristiani.
C’è forse qualcosa di grottesco, più che di farsesco, in un papa che visita i luoghi dove i suoi fratelli sono stati massacratori, macellai di altri fratelli e pronuncia frasi di contrizione miste ad altre con cui invoca estraneità ai fatti, richiamando la responsabilità suprema del proprio dio.?
It’s not my business, ask the boss…
(Una frase usata spesso anche a Norimberga)
Era forse lecito aspettarsi davvero questo, vista l’enorme aspettativa di questa visita?
Ed è forse per questa ragione che ad Auschwitz il discorso ufficiale del papa è stato fatto in italiano e non in polacco o tedesco?

Non sono cristiano cattolico. Non riconosco su di me l’autorità del clero, a partire dal parroco per arrivare al pontefice.
So però che alcuni amici, amici che talvolta leggono questo blog, lo fanno perchè credono con sincerità e con vera fede.
A loro pongo il quesito che sento mio sulla condotta che deve avere un uomo di tale e tanta responsabilità nei confronti del suo gregge.

Spero che la risposta, se i lettori in questione vorranno rispondermi, non sia “it’s not your (my) business”.

Flickr Taglines

Flickr Taglines, ovvero il web come flusso temporale.
Già visto con 10×10 ma questo è forse, se non più bello, più suggestivo.
(via Downloadblog)