A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

Il modo migliore per leggere questo blog, comunque, é abbonarsi al suo feed RSS.

Ma io mi chiedo…

perchè ?

Aiutate Gaspar!

Se puoi salvare le vacanze di Gaspar fatti vivo.
Gaspar sta cercando un piccolo motore per il suo gommone. Con estrema urgenza, anche in affitto.
Sembra una cazzata, ma se stai agognando le vacanze da tutto un anno la cosa diventa di importanza vitale.

Che bastardata

Clicchi su ie7.com (che suggerirebbe “internet explorer 7″) e ottieni una bella schermata con il logo di Firefox.
La guerra dei browser non è mai finita.

Maledetta tecnologia…

Perche’ vai cosi’ in fretta? Ho appena cambiato telefonino (il vecchio era quasi defunto ormai) ed ora mi salta fuori questo gioiello. Il mio nuovo e fiammante RAZR gia’ puzza…

E chi si stupisce piu’ ?

Quanta caciara era venuta fuori e ora la verita’. Aspettiamo ancora un annetto o due e poi vediamo se viene fuori anche il papocchio dei decoder e CHI li produceva e distribuiva. Mi sento come il mago di Segrate oggi….svulazzo!

Ludo e la classifica

Ludo sta nuovamente lavorando alla sua classifica top100. Qui invece impazza la discussione.
Più che la classifica in sè credo che il lavoro di Ludo meriti una segnalazione perchè si tratta di un valido esempio di classifica “pesata”, ovvero dove il risultato finale è il frutto della somma mediata e calibrata di più indicatori (pagerank, technorati, alexa, backlinks google e yahoo, ecc).
Credo che una volta calibrato tutto il sistema di pesi e contrappesi il suo algoritmo possa diventare un punto di riferimento non solo ai fini della classifica ma anche per una valutazione assoluta della popolarità del proprio blog.
Penso magari a un badge o a un semplice “qix rating” (che in ogni caso non sarebbe quello attuale, dal momento che è relativo a un insieme finito di blog) …
Attualmente il mio QIX è 2.47390 (96esimo… destinato a uscira presto dalla classifica, ovviamente!!!)

Casi strani

Ho sentito che nel recente tsunami a Giava sono morte più di 500 persone. 3 di queste erano europee.
La cosa mi ha dato i brividi, nonostante la notizia elencasse solo un numero tra tanti numeri.

Carolina mi faceva notare qualche giorno fa questa piccola cosa.

Il 9 settembre 2001 si sposavano Stefano e Simona, due cari amici. Festa di matrimonio, scherzi di rito e poi i saluti prima del viaggio di nozze.
Partenza per gli States prevista per il giorno dopo, il 10 settembre. Il programma del viaggio era tappa all’areoporto di New York e partenza immediata per Los Angeles, volo United. Sono partiti da NY poche ore prima dei voli suicidi dell’11 settembre. Quando sono atterrati a Los Angeles hanno trovato una città in stato d’assedio, ma erano miracolosamente salvi e ignari di tutto.

Il 12 dicembre 2004 si sposavano Enrico e Ilaria. Viaggio in Thailandia. Tsunami. Non sono stati altrettanto fortunati. Addio.

Questo secolo ci ha portato per ora due grandi tragedie di dimensione planetaria. Entrambe hanno toccato persone a noi vicine.
In un caso la sorte ha voluto che gli amici tornassero indietro, in un’altra no.
E’ un caso. E’ il destino. E’ come in Samarcanda.

“3 di queste erano europee”. E mi vengono i brividi.

Ma io piuttosto ti lascio!

Se dovesse mai capitarvi di vedervi servire una simmenthal (con tutte le verdurine tagliate sottili che volete, ma sempre una simmenthal) da vostra moglie o da vostro marito, quale sarebbe la vostra reazione?
Siate sinceri…

Cedrata libanese

C’è uno strano gioco delle parti secondo il quale se ti permetti di criticare un aspetto di uno degli schieramenti in campo diventi automaticamente un fiancheggiatore dell’altro.
Da una settimana il Libano è bombardato dall’esercito di Israele. Hezbollah lancia razzi iraniani su Haifa.
I nostri politici hanno preso velocemente la loro posizione. Da una parte o dall’altra.
E così in tutto il mondo. Due parti contrapposte. Con Israele o con Hezbollah.
Con me o contro di me.
E la fine del tunnel si allontana.

Crowdsourcing

Crowdsourcing, ovvero chiedere lavoro in cambio di spiccioli.
In Italia l’ha già fatto Blogo. E con successo, perchè c’è sempre qualcuno desideroso di svendersi.
E’ un mondo difficile e forse chi è venuto prima di noi ha approfittato dei suoi privilegi.
Ora tocca a noi pagarne le conseguenze.

Il vero conflitto sociale non è tanto quello tra ricchi e poveri (che pure esiste), quanto quello generazionale.

Buona fortuna a tutti.