A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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BzaarCamp /4

Ore 22.00.
Sono sul treno che mi riporta a Vercelli dopo una giornata ricca e intensa trascorsa allo BzaarCamp, il primo BarCamp italiano.

Nel pomeriggio ho seguito le sessioni di Antonio Sofi, che ha parlato
di semantica dello “squillino” e dei differenti cicli di vita dello
stesso articolo pubblicato prima su un quotidiano cartaceo e poi su un
blog.
Sergio Maistrello (è stato davvero un piacere conoscerlo) ha poi fatto
un intervento molto azzeccato sull’identità digitale dei nostri
bambini, partendo dall’esperienza personale di blogger per conto di suo
figlio Giorgio
. Idee e spunti niente affatto banali…
A seguire ho presenziato a un talk sul GTD, una filosofia/metodologia per organizzare il proprio lavoro.
Infine interessante dibattito con Ludo, Cavedoni e l’AD di Apogeo
sull’editoria digitale e il futuro degli eBook. Ho visto l’iLiad,
finalmente… e posso dire che in effetti è un giocattolino
impressionante. Dal futuro incerto, però.

Sessione di giocoleria di base per Gaspar (bravissimo!), Andrea,
Zapflick, Folletto, jTheo (sotto lo sguardo preoccupato
dell’Amministratore Delegato di Apogeo). Sessione di passing finale con
Cristiano.

La sensazione generale è quella di aver vissuto un’esperienza davvero
positiva. La formula (sessioni di 30′ per ogni argomento), pur da
raffinare, è adatta al confronto e alla circolazione delle idee. Tutti
i partecipanti hanno poi dimostrato di essere persone competenti,
preparate e agili.
Coloro che
partecipano al BarCamp, infatti, si impegnano a discutere di qualcosa e
portano al gruppo
qualche loro competenza. Questo tiene lontano chi non ha nulla da dire,
o - se è disposto a dire qualcosa - lo fa solo a pagamento,
ed è una garanzia per la qualità degli interventi e delle discussioni.
In più si tratta di persone simpatiche, con cui è anche un vero piacere bere una birra…

Il tempo è volato.

Alla fine della giornata posso dire di aver imparato, confrontato, rielaborato informazioni e contenuti.

Desidero ringraziare ancora Riccardo e Matteo per aver reso possibile
questa giornata speciale (ringrazio poi in anticipo Mafe che
organizzerà la prossima, di 2 giorni in agriturismo…he he he, tocca a
te!).

Diretta BzaarCamp /3

Kurai ha parlato di Internet e Capitale sociale.
Un talk veloce, ritmato e molto chiaro. Soprattutto interessante e azzeccato.
Ho scoperto Putnam, che mi riprometto di leggere, e i concetti di Bonding e Bridging e di come entrambi possano essere associati alle interazioni sociali su web.
Prolungato e vivace il dibattito che è scaturito dalla presentazione, a dispetto della fame che ognuno di noi aveva.

Ora ricomincia il bzaarcamp… sessione pomeridiana.

Diretta BzaarCamp /2

Ore 11.40: Mafe e Vanz parlano di Wreading e del rapporto tra lettori ed editori.
Come la società digitale sta modificando gli equilibri tra le parti.
Il salto quantico, secondo i Maestrini è rappresentato dal fatto che ormai se i contenuti disponibili attraverso i canali tradizionali non soddisfano più, l’utente può crearne e trasmetterne di propri.
Mi chiedo quanto manchi a uno user generated advertising.

Diretta BzaarCamp

Comincia la diretta Bzaarcamp da Milano, uffici della Apogeo.
Un team organizzatissimo quello formato da Riccardo Cambiassi, Matteo Marchelli e soci.
Molti i partecipanti, dovremo stare un po’ stretti.
Ho già conosciuto blogger che in questi ultimi anni ho seguito assiduamente.
Ora devo prepararmi.
La prima lezione, forse la più attesa, è quella di Tai Chi tenuta dal maestro Gaspar Torriero.

Puro genio

A volte serve davvero inventare quello che manca. Martí Guixe ha colto nel segno.

Toronto Hemp Company

thc.jpgLa Toronto Hemp Company (THC, e già qua ci sarebbe da commentare) ha fatto dei biglietti da visita geniali

La differenza che passa tra equità e stupidità

rifondazione.jpgQuesto è uno dei casi per cui preferisco avere una mia posizione politica di sinistra piuttosto che accettare di sposare acriticamente quella di un qualsiasi partito di sinistra.
Questa falsa morale castigatoria nella comunicazione è quanto di più lontano alla ricerca di un’equità (sociale, fiscale, fate voi…) e contribuisce solo a dividere, senza possibilità di recupero.

Credo che nessuno abbia da ridire sul fatto che si debba combattere l’evasione ed esigere da ogni cittadino una contribuzione fiscale congrua e commisurata alle proprie finanze. Ma c’è modo e modo per dirlo. E questo farà sorridere qualcuno, altri si daranno pacche sulle spalle pensando di essere stati ironici al punto giusto, ma è il modo più fesso (e meno chiaro) che potessi immaginare.

Il cuore di Gaia

Giosuè ha 3 anni, va all’asilo, gioca, parla, ride, piange, fa le cose che fa di solito un bambino della sua età.
Quando si addormenta io e Carolina restiamo sempre lì imbambolati per qualche minuto a guardarlo, poi i nostri sguardi immancabilmente si incontrano e sorridiamo.
Quanto è facile sorridersi quando tutto va bene? Noi non ci pensiamo se non in pochi casi.
E’ la banalità della salute. Nessuna preoccupazione.
Eppure sappiamo di essere come i soldati di Ungaretti, foglie tremule in autunno.

Gaia per esempio, è una fogliolina fresca, quattro mesi appena, aggrappata disperatamente al suo ramoscello.
Ora che l’ho vista non riesco a distogliere lo sguardo. Piccola fogliolina coraggiosa…
Un cuore. Per battere, un altra foglia deve cadere.

Deve essere un’attesa angosciante quella di un padre e di una madre che aspettano un cuore per la propria figlia.
Deve essere sfibrante arrivare a sperare che ci siano da qualche parte in Italia altri genitori che, sì, hanno dato il consenso per la donazione degli organi del proprio piccolo.
Io sono donatore, vado in giro con la mia tesserina del ministero con la crocetta nel punto giusto.
Fallo anche tu, e passa la parola, che per una volta vale un sorriso.
(via Toraz)

Come organizzare gli RSS

Un buon modo per passare dalla teoria ai fatti nell’applicazione delle 3 regole d’oro del web user è usare in maniera coscienziosa i feed RSS.
Sono troppo pigro per spiegare cosa siano gli RSS e come leggerli, perchè leggerli eccetera eccetera. Ci sono delle belle guide, per questo.

Il punto fondamentale è come organizzarli.
Io seguo questo macro-schema (ocio… funziona per me, voi trovatevi il vostro)

  • IT
  • EN
  • Trial IT
  • Trial EN

Quando capito su un blog interessante o che mi ha incuriosito, salvo il feed in una delle due categorie “Trial” segnando la data.
In questo modo, nel giro di 2-3 settimane capisco se quel blog mi interessa o serve davvero, se mi soffermo a leggerlo o meno.
Dopodichè decido se eliminarlo o spostarlo definitivamente tra i preferiti.

Ogni tanto rivedo anche il giudizio sui feed preferiti, magari rispostandoli su trial. E da lì, li rimetto sotto esame.

L’importante è da un lato acquisire contenuti sempre nuovi e sempre freschi, dall’altro garantirne la leggibilità eliminando i rami secchi.
Avere una lista di feed lunghissima serve a poco. Deve essere dinamica e interessante. Deve essere personale.

World Stupidity Awards 2006

The World Stupidity Awards recognize international achievement in ignorance and stupidity.

Passiamo in rassegna qualche riconoscimento:

Uomo più stupido dell’anno
Giudice Donald Thompson
Sgamato mentre azionava una pompa per il suo batacchio durante le udienze. Fenomeno…

Momento più stupido dell’anno
Zinedine Zidane.
Sappiamo tutti perchè.

Premio alla carriera
Medio Oriente

Se vi chiedete perchè George Bush non abbia preso alcun premio, sappiate che lui ha una categoria dedicata a parte…