A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Il ritorno dello Jedi

Non so perchè, ma mi sembra sempre di più una saga epica.
Da un lato l’impero, dall’altro uno sparuto ma combattivo gruppo di ribelli.

Quando la verita’ brucia

Questa frase: “Un pianeta non basta: nel 2050 ce ne vorranno due se continua l’attuale ritmo di consumo di acqua, suolo fertile, risorse forestali, specie animali tra cui le risorse ittiche.” (wwf.it). Volessi anche essere cinico potrei dire che lasceremo una brutta eredita’ ai nostri figli, il problema e’ che al 2050, statisticamente, ci arrivo. Insomma, se non mi tirano sotto, io nel 2050 mi devo aspettare un disastro? Cozze al mercurio, granturco biologico coltivato su terra OGM, bombette nucleari sparacchiate qua’ e la’ come raudi, influenze pandemiche, mucche che parlano e dicono che siamo noi i pazzi ? Ci voglio arrivare al 2050, sono curioso.

Agenda (autocritica)

Di cosa vogliamo parlare? Di cosa parliamo?

Dei valori e della nostra identità occidentale (i più fini parlano di radici giudaico-cristiane, ma solo cinquant’anni prima giudaico non l’avrebbero nemmeno considerato).
Dell’omosessualità. Del velo per le donne islamiche (per inciso, compimenti a Rizzo che, intervistato sul fatto della Santanchè minacciata, ha condannato l’episodio affermando che sì, bisogna rispettare i precetti religiosi, ma che si devono rispettare anche le donne. Carolina rideva… “Come no… bisogna rispettare anche i vecchietti, gli animali, le piante…”)

No dài, sul serio. Di cosa vogliamo davvero parlare?
Qual è la nostra agenda di oggi, di domani?

Classifiche e blogroll

Segnalo la classifica sui link in ingresso, nuova creatura di Ludovico Magnocavallo che presto andrà a far parte della ben più nota classifica aggregata top100.
La segnalo - in attesa di avere dati più precisi in merito - perchè è la prima classifica (al mondo) a fare tracking dei link in ingresso a partire unicamente dai feed rss e quindi dalle conversazioni tra blog.
Si tratta insomma di un primo step (quantitativo) su un insieme (la base dati comincia a essere corposa, 1653 blog italiani al momento) che discute di sè stesso.

Questa classifica riprende in parte la mia prospettiva sulla revisione del concetto di blogroll, come risposta a quanto chiesto da Federico Fasce al Bzaarcamp.
Potrebbe essere un’idea partire dal suo algoritmo e applicarlo all’analisi dei singoli feed di un blog per generare una blogcloud, ovvero una lista dinamica dei blog di cui si sta parlando più frequentemente. E’ solo un’idea.

Del resto so per certo che Ludo sta lavorando anche a una sorta di analisi qualitativa, e questa, ben più importante, deve già prendergli un bel po’ di energie.
La strada è lunga ma le premesse sono davvero buone.

Problemi enormi di connessione ADSL con Tele2

Da giovedì sono praticamente senza connessione ADSL da casa.
Il mio fornitore, Tele2, afferma dal numero 848991099, attraverso una voce registrata, che ci sono possibili disagi e che ci aggiorneranno frequentemente. Se vogliamo parlare con qualcuno dobbiamo restare in linea. Poi la linea cade. Il messaggio è invariato da giovedì.
Nessun aggiornamento, nessuna possibilità di parlare con il personale addetto al customer care ADSL.
Provo allora con il numero verde generico, 848991022.
Spesso la linea cade. Capita… Non mi scoraggio.
Mi si dice che c’è una “macroproblematica a livello nazionale”, che ci stanno lavorando… menomale… e che presto trnerà tutto ok.
Nel frattempo posso usare (pagando) la loro linea analogica.
Al primo tentativo di connessione capisco che mi hanno dato dei dati di autenticazione errati.

Sono aperto a consigli e indicazioni su nuovi fornitori di connettività ADSL perchè il mio contratto di Tele2 (a meno di gradi dimostrazioni d’affetto e cortesia da parte della società in questione) non vedrà più molte albe.

Questo è ciò che io chiamo virale

L’ultimo spot della Sony per il suo Bravia (advert-bravia.com)è ciò che io definisco un prodotto virale.
La sua forza non sta tanto nel fatto di essere esteticamente “bello” quanto nel fatto che chiaramente riprende un filone già ampiamente collaudato in rete, quello per intenderci della DietCoke+Mentos (andate a rivedervi i filmati su YouTube), trasformandolo in un turbinio di fuochi d’artificio (in realtà anche questo è già stato fatto con la diet coke e le mentos).
Il cambio radicale di prospettiva (da amatoriale a professionale, da hobbistica a commerciale, ecc), mi ha per un attimo fatto pensare di avere di fronte qualcosa di completamente nuovo, anche in termini di linguaggio.
E’ stato un attimo, ma quell’attimo di disorientamento mi ha fatto capire l’enorme potenziale di questo spot.
Chapeau.

Shaun Inman Redesigns

Questo è ciò che chiamo sperimentare e riprogettare il web.
Shaun Inman ripensa il suo blog (e lo fa davvero).
Strizza per un attimo l’occhio a Daring Fireball, poi mette la freccia e sorpassa clacsonando.
Cose che mi fanno pensare:
- praticamente assenti gli script client-side (bravo!)
- rilancio, ancora una volta, dei font giganti
- uso del testo puro, privo d’immagini
- the heap: associazione tra tempo e colore (visto anche altrove in realtà)

Vagamente preso per il culo

Ho tra le mani il numero di ottobre di Cucina&Vini, rivista di enogastronomia, attualità, cultura.
Ogni mese alcuni apprezzati chef propongono le loro creazioni.
Ve ne elenco quattro a caso. Tre di esse sono vere, una l’ho inventata io.
Scoprite quale:

  1. Dolceamaro di rose con battuto di cervo, cannolo croccante alle erbe, burro ai frutti di bosco e ostriche.
  2. Tortelli fritti al savor con miele delle Ande, brunoise di frutta e ciliege sciroppate.
  3. Croccante di fave alla moda di Trani, lasagnetta di grano saraceno e cannellini canditi con erba cedrina e scorzette d’agrume.
  4. Nasello di palamito leggermente affumicato a legna d’ulivo con vele di melone, fegato grasso d’oca e pepe della Jamaica.

Lasciate la vostra risposta tra i commenti.
In palio, vediamo un po’… un piatto di capesante su flan di patate al burro con gelatina al prezzemolo e klachragout, salsa al burro noisette (non ci sperate troppo, però).

Oggetti

Questa volta ve li segnalo da un post e non attraverso Del.icio.us.
Objects of desire: raccomando in particolare le lampade
Tappeto Mortadella: ma ci sono anche altri affettati
Cheese sponge: cosa non fa il packaging
(via swissmiss & bb)

Scemo di guerra

Ora, dopo questa fatica, si attende con ansia la direttiva segreta che vieta di scureggiare e annusare soddisfatti il relativo “prodotto interno lordo”.