A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Mettiamo le mani avanti

Sabato c’è il Barcamp.
Mi sono impegnato nel proporre una conversazione su come i blog stiano modificando/trasformando/plasmando le dinamiche della comunicazione pubblicitaria sul web.

Non so se userò o meno delle slide. Per ora non ne ho preparate. Il problema vero è che non riesco a focalizzare un solo argomento, ma vengo continuamente sorpreso da differenti risvolti.

Mi giustifico dicendomi che la filosofia del Barcamp è contro le slide ed è a favore della trasmissione puramente orale delle informazioni. Chissà se basterà… Vedremo, al limite mi segnerò delle parole chiave sul braccio, come al liceo, prima dei compiti in classe di latino. E poi vedremo dove va la discussione, perchè preferisco di gran lunga che le persone partecipino da subito. O da quasi subito…

Una cosa sola è sicura. Di fronte a questo argomento vivo uno sdoppiamento della personalità particolare. Mi sento dottor Jekill e mister Hyde. Un po’ blogger, un po’ addetto ai lavori. Un po’ citizen, un po’ emissario delle corporation. Un po’ no-logo, un po’ brand.

Questa conversazione servirà (almeno a me) soprattutto per capire se queste mie sensazioni dovranno continuare a coesistere o se saranno destinate a uno scontro fatale.
Ci vediamo sabato, ci parliamo sabato.

Torna presto (Parte seconda)

Corrado (Filmato 2)

Torna presto…

Corrado (Filmato 1)

Calendario dell’avvento

Sembra che ci sarà una seconda edizione di 24ways, il calendario dell’avvento del web developer…
Ovviamente sto facendo un backup della prima edizione.

Fortuna sfacciata

Matteo, quello bravo:

Questa notte stavo rientrando a casa, a piedi, camminando tra la nebbia nelle
vie desolate della zona in cui abito. A un tratto sono sbucati da dietro al muro
alcuni ragazzi armati di coltelli e cattive intenzioni. C’è mancato tanto così
che facevo una brutta fine, ma per fortuna gli si è scaricato il videofonino e
mi hanno lasciato andare.

Siamo alla follia

Tra un po’ ci sarà qualcuno disposto a pagarti per tirargli il dito.
Diamoci una regolata…

Cheeses of Nazareth

Si tratta sicuramente della migliore battuta (Studio60 S01E08) sentita dai tempi di “Chris Died for Your Sins” (Weeds S01E03).
Incidentalmente ho scoperto che esiste anche un album

Stupidity divide

Gli ultimi post del blog di Marco Camisano Calzolari dimostrano come in Italia il vero problema che ci separa dall’essere una nazione “normale” sia lo stupidity divide.
Mi soffermo poi in particolare sulla sua azzeccata e arguta osservazione sulla percezione del terrore:

Nessun controllo antiterrosismo all’ingresso. C’era solo il signore che strappa
i biglietti, non un poliziotto, non una guardia giurata, nè dentro nè
fuori.
Eppure li dentro c’erano 9000 persone, di cui 4000 bambini. Uno
spettacolo della Disney, una delle aziende che più rappresentano l’America, che
aveva come spettatori gli uomini del futuro, quelli che vivono e rappresentano
una tra le più importanti città dell’occidente.
A posteriori vi posso dire
che ho percepito un nuovo aspetto della strategia del terrore: dove non c’è
terrore non c’è strategia. Ovvero sarebbe sufficiente non aver più paura per
debellare in un istante qualunque forma di estremismo islamico.

Sano giornalismo natalizio

Ecco, ci siamo quasi… prossimamente su tutti i piccoli schermi d’Italia le ambitissime inchieste su:
- Pandoro o panettone?
- Presepe o albero?
- Albero vero o albero finto?
- Spumante o champagne?
Ce ne sono sicuramente tante altre che attendono anche quest’anno un servizio su tg1, tg2 e compagnia bella.
Aggiungi il tuo preferito nei commenti…

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Se adesso si mettono a fare pure dei bei cortometraggi, siamo a posto.