A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

Il modo migliore per leggere questo blog, comunque, é abbonarsi al suo feed RSS.

Crac

Massimo di Dotcoma fa notare come la splendida doppietta Ferrovie-Alitalia rappresenti il segnale di una situazione piuttosto critica.
Io aggiungerei anche Autostrade (che si invola all’estero), la grande distribuzione (che quando non è in mano francese, litiga ferocemente), l’energia (che perde grandi occasioni per il proprio rilancio), l’industria.
Siamo ormai uno scatolone vuoto?

The Designer’s Guide to Web Applications

Sono alla ricerca di almeno 9 persone interessate come me a leggere The Designer’s Guide to Web Applications, Part I - Structure and Flows, un report esaustivo sui pattern più comunemente usati e più funzionali nel costruire interfacce web.
La licenza singola per il solo pdf mi sembra un po’ alta (35$), ma se riesco a far scendere il costo sui 10$ si può fare, no?
Per chi fosse indeciso c’è a disposizione un capitolo gratuito sui modelli di navigazione ad Hub e Interview.
Se siete interessati lasciate un riferimento nei commenti.

Il lungo percorso verso la catalisi della pubblicità

Questa sera ho avuto il piacere di scambiare qualche parola su GTalk con Gaspar Torriero.
Abbiamo discusso di pubblicità su Internet. Di pubblicità sui blog.
Ringrazio ancora Gaspar per la preziosa disponibilità a confrontarsi e discutere su questi argomenti. Si tratta di una conversazione che (almeno nelle mie intenzioni) non finisce qua e che vorrei portare avanti fino al 2 dicembre, con lui e con chi eventualmente fosse interessato.

Questi alcuni dei temi che abbiamo toccato (e che sicuramente riprenderemo, ampliandoli, al Barcamp di Torino):

Che senso ha parlare di pubblicità tradizionale su Internet, e la sua presenza è centrale all’esistenza di Internet?

Se Gaspar è convinto che la pubblicità tradizionale (inserzioni, banner, spot) su web sia un errore dovuto alla scarsa conoscenza/padronanza del mezzo e quindi destinata a scomparire nel tempo, io penso invece che sia una conseguenza della contaminazione naturale tra i media e che quindi non sia destinata a scomparire quanto piuttosto a trasformarsi (e quindi a perdere la sua identità originaria).

Ma qual è il ruolo del blogger in questo contesto?

Parere mio. Fino a oggi, con rare eccezioni (e alterni esiti), il blogger medio (mi ci metto pur io), pur avendo a disposizione un piccolo-grande potere rappresentato dalla personale ascendenza nei confronti dei suoi manzoniani 5 lettori, non ha saputo creare un nuovo paradigma nella comunicazione pubblicitaria. Ha svolto piuttosto finora un ruolo passivo (emblematico in questo l’esempio di AdSense, che impone al blogger, sfruttando i suoi contenuti, la promozione di prodotti e servizi sui quali non ha pressochè alcun controllo).
Un potenziale ruolo dei blogger invece potrebbe/dovrebbe essere quello di catalizzatore di questa probabile trasformazione della pubblicità in qualcosa di completamente nuovo.

Qual è il punto debole dell’attuale pubblicità su web?
Un punto debole è sicuramente il fatto che la pubblicità su web non rispetta la natura orizzontale dei blog imponendo la sua logica top-down.
Ma probabilmente la ragione principale della sua futura scomparsa/trasformazione è che è fastidiosamente generica, scarsamente targettizzata. Gaspar cita a questo proposito Winer che utopizza: “io voglio il feed RSS della pubblicità che mi interessa”.
Concordo, ma questo pone un problema forte, ovvero che per avere questi feed, ad esempio, Gaspar dovrebbe fare pubblicità sul suo blog.
E questo non è scontato, se non improbabile.

Ma allora, a che prezzo fare pubblicità sul proprio blog?

Al prezzo della prima metamorfosi, probabilmente.
Da Advertising ad Advising.
Da pubblicità a partecipazione (Gaspar preferisce il termine propaganda).
Siamo già spettatori di diverse declinazioni di questo scenario (da The Deck a Mantellini o SuzukiMaruti).

Tutte queste esperienze hanno in comune il fenomeno, temutissimo dalle tradizionali agenzie di comunicazione, della disintermediazione già descritta da Mafe. Ma se Mafe prende in considerazione nel suo discorso le aziende, io e Gaspar abbiamo osservato per qualche minuto le responsabilita/esigenze dei blogger (che invece sono soprattutto consumatori). Mi sovviene un passaggio di Carlin Petrini che parla del consumatore auspicandone la trasformazione a co-produttore, da utente passivo a attivo promotore del successo di un dato prodotto, servizio, marchio.
Fin qui la mia sintesi (con divagazioni mie postume) della conversazione, che è stata ben più ricca sia di spunti che di conclusioni. Ma si sa… sono pigro e inaffidabile. Per approfondire ci vediamo a Torino (o nei commenti, ovviamente).

Ci sono altri temi sul tavolo che vorrei eviscerare e approfondire, magari in altre occasioni. Ad esempio: la long tail rappresentata dalla sfera d’influenza dei singoli blogger può contrastare la potente short tail delle Corporations?

(to be continued)

Il Magone

A volte ci son giorni in cui il Magone si impossessa di te… Tu lascia fare.
Ecco un’altra opera di Rebu e Erich.
Presto riproporrò su questi schermi vecchie esilaranti gag create da Rebu, come L’uomo invivibile o l’impareggiabile Flambè.
Stay tuned…
(via Erich)

Dopo lo IAB, prima del Barcamp

Non ho partecipato allo IAB ma questo non significa che non abbia ascoltato gli interventi dei relatori (grazie Lele), o mancato di sentire l’atmosfera frizzante che pervadeva ogni angolo del convegno.

Devo dire. A parte la soddisfazione nel vedere finalmente considerato appieno il canale Internet come uno scenario irrinunciabile nella comunicazione istituzionale, la sensazione che ho avuto è preoccupante, perchè delinea a grosse linee un entusiasmo ingiustificato e pericoloso verso un medium che, sì, si muove velocemente, ma che ha bisogno di aree golenali tutte sue.

Ho apprezzato la sintesi d’intervento di Maurizio Sala, che ha messo in guardia sul problema del rispetto dei tempi e dei modi…

Per il resto, in base a ciò che ho ascoltato, ho deciso di modificare leggermente il tema del mio intervento al Barcamp (sempre se avrò il coraggio di tenerlo/proporlo) anche perchè molte delle cose che volevo mettere sul tavolo della discussione sono state esposte molto meglio di come sarei stato in grado di fare io da persone più autorevoli. Un’altra ragione è che da quando ho deciso di proporre qualcosa sull’argomento del coinvolgimento dei blogger nella comunicazione pubblicitaria ho rielaborato più e più volte i miei pensieri e ora, forse, riesco a dare una forma più precisa a ciò che subcosientemente ho sempre pensato.
Alla fine l’unico argomento che non è stato toccato, mi sembra, è quello che nei miei appunti sta sotto la frase “la lezione di Yunus…”. Si tratta dell’argomento forse più importante (magari di qui al 2 dicembre scriverò qualcosa al proposito) e non è un caso che non abbia trovato spazio allo IAB.

Deve però essere ben presente al Barcamp e cercherò, per una volta, di essere chiaro, soprattutto con me stesso.

Biglietti per i campionati del mondo di rugby France 2007

l_28.gifIeri notte sono riuscito a collegarmi alla biglietteria dei Mondiali di Rugby France 2007 e ho comprato due biglietti (zona Bleu) della partita Nuova Zelanda - Italia (Marsiglia, 08/09/2007).

Mi sembra così strano prendere impegni a quasi un anno di distanza…
Sarà stato anche l’entusiasmo del primo giorno di apertura della biglietteria elettronica, ma l’acquisto non è stato assolutamente semplice. Accesso limitato, durata delle sessioni improbabile e indefinita, interfaccia inusabile… Su questo campo deve essere fatto ancora molto…

Nella prima giornata di sbigliettamento elettronico sono stati venduti 200mila biglietti su 550mila disponibili. Il sistema ha retto poco e male.

Se volete provarci anche voi… Fatevi sotto.

Iniziamo a risparmiare…

Guarda un po’ qua
C’è una partitella a Marsiglia, l’8 settembre…

Scontro di civiltà

Indovinate un po’ qual è l’unica cosa che davvero unisce ebrei, cattolici e musulmani?

Stasera a Ballarò

Stasera a Ballarò hanno parlato di legalità, sicurezza, carceri.
Sono emersi caratteri e personalità a destra, come a sinistra.

Signori e competenti
Caselli, Bassolino, Moratti

Indifendibili e incompetenti
Mastella, Lanzillotta
Spregevoli e punto
Mantovano, Sacconi

Temi come quello di questa sera sono estremamente seri e importanti e meritano di essere discussi con serietà, cosa che hanno fatto sia Caselli, che Bassolino e il sindaco di Milano, Moratti. Mastella è stato vergognoso. Un ministro della repubblica che dice ogni cinque minuti “non sono stato io, non è colpa mia”. La Lanzillotta un po’ mi fa pena. Ha tanto voluto un ministero che alla fine gliene hanno dato uno… Ma non sa cosa fare, nè cosa dire. In più Floris le ha anche fatto una domanda a tradimento sul fenomeno della moltiplicazione delle poltrone. Stava morendo…
Sacconi e Mantovano invece sono il peggio del peggio. Sanno solo metterla in caciara e non meritano altro commento.

Floris ha dimostrato di saper fare una trasmissione non asservita, con domande davvero scomode e puntuali. In realtà credo che abbia dimostrato che non esiste molta pazienza nemmeno da parte di chi si colloca politicamente a sinistra. Non c’è più molto spazio per le porcate.

Peccato per il pubblico e la sua abitudine a fare claque, davvero fuori luogo.

Totanus allo IAB Forum

Seeeee, come no…
Ci avete creduto? E a fare cosa? Non sono manco andato al salone del gusto, con tutti quei cioccolatini.
E’ solo che ci vanno tutti, allora mi sentivo un po’ escluso….

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