Domattina RItaliaCamp
A cosa serve? Serve a capire se serve.
A cosa serve? Serve a capire se serve.
Altro che 300!
Io sono ancora in attesa che portino sul grande schermo un capolavoro del fumetto come GiveMeLiberty.
A quel punto ne riparliamo.
Cosa non mi convince di questa sedicente e presunta campagna di marketing non convenzionale?
Innanzitutto arriva tardi, estremamente tardi. A distanza di diversi anni dall’esperienza delle chiavi smarrite di Lancia Ypsilon. Pertanto è vecchia (=convenzionale) e un po’ sa di stantìo. Comunque sia, passi.
In secondo luogo trovo estremamente inadeguato - proprio perchè ormai inattuale - delegare tutta la comunicazione a un oggetto di piccole dimensioni, che avrà poche possibilità di circolare tra più di una o due persone (e neppure per forza in target). Ma hanno fatto 16.000 anelli e quindi passi anche questo.
Poi mi chiedo dove stia la metrica in grado di verificare la conversion rate, come possa essere monitorata (vogliamo raggiungere i 16mila accessi al sito web?). Transeat.
Infine però, imperdonabile, questa campagna per il latte sa pure di plasticaccia, come la classica coscetta di pollo finta per i cani. La plastica, nella fattispecie, è rappresentata dalla fascetta di carta con la terribile frase “Scegli le cose che durano di più”.
Ora, se la natura (e la forza) del guerrilla marketing sta in buona sostanza nello scardinare le difese innate del consumatore usando la logica del cavallo di troia, in questo caso invece, grazie proprio alla fascetta, possiamo dire che il cavallo è andato a troie. (Ma ho il sospetto che la fascetta sia stata voluta dal cliente per non rischiare che l’anello non fosse visto, sciagura!)
Occasione persa, anche se probabilmente tutti sono molto soddisfatti. Magari mi unisco anche io ai complimenti.
Il punto però è che guerrilla marketing, da noi, corre veloce. Troppo. Gira in tondo.
Ora, forse, dovrebbe riposare e lasciare assorbire l’acido lattico in eccesso.
Ciao Cettina! Hai cercato di tenermi nascosto che avevi aperto un blog, ma il segugio ti ha trovato lo stesso!
Devo assolutamente riprendere (almeno al driving range)…
In realtà questo è solo un pretesto per segnalare Videojug.
Sono aperte le iscrizioni alla EJC2007, la trentesima convention europea dei giocolieri.
Le convention dei giocolieri sono la forma più genuina di Barcamp. Chiunque vi abbia partecipato sa che lo spirito che anima questi incontri è la condivisione pura dei propri skills.
Per questo personalmente ho ribattezzato l’EJC, almeno solo per questo post, come ballcamp.
In ogni caso vi invito a prendere in considerazione la partecipazione alla convention. E’ un’esperienza unica, dove potrete vedere all’opera i migliori esperti delle più spettacolari discipline di giocoleria e affini: palline, clave, cerchi, equilibrismo, monociclo, contact, devilstick, diabolo, filo teso e non, cigar boxes, antipodismo, yo-yo, lazo. Sicuramente ne ho scordata qualcuna. Qualsiasi cosa!
Accanto al programma ufficiale, da sempre, si creano decine di programmi fringe, in cui ognuno mette a disposizione le se competenze per gli altri.
E’ bellissimo!
Guardate qui un piccolo assaggio di cosa significa vivere una convention di giocolieri!
In più quest’anno, nella cornice sprendida di Atene, sembra che la convention sarà ancora più spettacolare… per festeggiare i trent’anni di storia.
Se vi interessa l’articolo potete contattare il mio vecchio amico Adolfo Rossomando (tre quattro sette 6597732 - jugglingmagazine at hotmail dot com), referente italiano della EJA.
Technorati Tags: EJC2007, Atene, convention, giocolieri, giocoleria. ballcamp
Fiero di essere parte dell’Elite squadron da due anni vi riporto il successo di Yelp.
Food business vs customers, che la guerra abbia inizio.