A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Primo concerto

Martedì scorso Giosuè e Gemma hanno assistito al loro primo vero concerto: Elio e le storie tese… Un classico.
Giosuè ha apprezzato molto “John Holmes” e “Cassonetto differenziato per il frutto del peccato“. Non ha gradito invece “Essere donna oggi“.
Gemma ha praticamente dormito tutto il tempo.

Io e Carolina abbiamo avuto il piacere di ritrovare per puro caso un vecchio amico dei tempi dell’università, Gualtiero detto Gigi.
Inaspettatamente poi Enrico Corniani e sua moglie Valentina hanno trovato me!
Che bello!

FoldSpy

FoldSpy è una mini web application che consente di monitorare la percentuale di fruitori del proprio sito a partire dal viewport disponibile.
Molto interessante, soprattutto per gli UI designer.

Bluestudio goes to Springfield

Bluestudio goes to Springfield

Bluestudio goes to Springfield,
originally uploaded by totanus.

Nel caso ti fossi mai chiesto con chi lavoro…

Gemmine

Sabato ho comprato la prima pastina per Gemma.
Appena tornato a casa Carolina mi ha fatto notare che tra tutti i tipi possibili di pasta ho comprato proprio le “Gemmine”.

Cooky.it

Siori e siore, lo storico cooky.it, folder virtuale di ricette etniche e vegetariane fondato e scritto nel 2001, ha ripreso la sua attivita’ in forma minimale ma ben integrata. Consideratelo un notebook di cucina, ritagli di esperienze culinarie e dita bruciate, vini degustati e creativita’ ai fornelli. San Francisco kitchen galore!
Grazie di cuore a Bluestudio per aver creduto nel mio orticello…

Internet

“Bisogna dire che il settore internet per molti versi è un settore spietato, una vera e propria savana dove ogni giorno molta gente finisce col rovinarsi. Non parlo tanto di coloro i quali spendono fior di milioni per guardare siti a luci rosse o comperare dall’altra parte del pianeta articoli introvabili per suscitare l’invidia dei conoscenti, bensì di coloro che da internet traggono il sostentamento.
Il lettore medio non immagina neanche che giro d’affari c’è dietro questi siti all’apparenza semplici e immediati. Tutta una serie di imprese che per restare al passo con gli ultimi ritrovati del mondo dei computer non esita a licenziare collaboratori anche molto validi. Ma detto così in maniera generica la cosa non sembra avere il giusto peso.
Perciò vi voglio illustrare la vicenda di un mio conoscente che ha perduto il posto di lavoro per colpa di questa mania. Il tale infatti realizzava le immagini animate tridimensionali che di solito venivano usate per contrassegnare la posta, i siti in costruzione e quant’altro.
Solo pochi anni fa queste immagini parevano essere il non plus ultra dell’innovazione e tutti noi ne abbiamo fatto uso a piene mani. Ora essendo subentrato flash player, il settore è in declino e ha subito gravi perdite di posti di lavoro. Che dire a queto punto dei facili entusiasmi che infiammavano i fruitori di tali immagini e che ora invece con altrettanta foga ne hanno decretato la fine?”

Romulario - Pubblicato per la prima volta il 19/04/2003

Alitalia e Mattlin Patterson

Per un momento ho avuto il dubbio che l’unico concorrente in gara rimasto per Alitalia fosse Muttley (e, pensa un po’, nemmeno mi pareva inverosimile).

Bottoni

Stasera penso di aver tramortito il buon Mucignat con una conversazione telefonica di circa 2 ore.

Abbiamo parlato di molte cose, tra cui:

  • delle responsabilità della santa romana chiesa nell’intraprendenza sociale italiana
  • della disponibilità dei guru americani a prendersi critiche anche durissime
  • delle ragioni dietro alla difficoltà nell’applicazione dei metodi agili
  • del fatto che spesso chi cerca a parole la conversazione poi non la porta avanti nella realtà
  • dell’importanza del pensiero di Pasolini
  • del fatto che sono stato troppo tranchant con il Benzi (e che Pasolini mi avrebbe castigato a dovere, al riguardo)

Peccato non esserci

Bruno Gambarotta ha detto a
mia figlia: “Sai mi chiamo gambarotta?”
e lei: “Quale?”
(Mante)

Romulario

A partire da oggi, periodicamente, ripubblicherò alcuni post dal blog di Romulario.
Romulario è stato un esperimento stupendo e irripetibile nato grazie alla fantasia eccezionale di Gabriele Quartero.
Insieme a lui e a Dario Barbone abbiamo dato vita per quasi tre anni a PensieroMolle (qui l’archivio storico), e di quel sito Romulario era per così dire l’opinionista più autorevole. Ancora oggi lo trovo irresistibile e spero un giorno, anche se è impossibile, di poterlo incontrare e complimentarmi con lui.
(tra l’altro su Romulario ho scovato questa citazione autorevole e insospettabile di Gaspar)

“Passeggeri”
16.11.02
Mi capita spesso di viaggiare per lavoro e noto con un certo fastidio come accanto a viaggiatori motivati e spinti dalla necessita’ ve ne siano invece alcuni che lo fanno senza una ragione vera e propria. Certi “passeggeri” infatti una volta al capolinea non scendono neppure dal treno e continuano il proprio viaggio di ritorno. A volte capita di rincontrarli la sera stessa, proprio sulla stessa carrozza.
Questo fenomeno che ha preso piede negli ultimi mesi sembra non avere spiegazione. Il vero motivo di tutto cio’ e’ che con buona probabilita’ si tratti di figuranti (un po’ come nelle trasmissioni mediaset) pagati da Trenitalia per far si’ che i treni diano sempre al cliente l’impressione di essere un servizio molto richiesto ed efficiente.
Del resto dopo che le ferrovie sono scese in campo con spot discutibili era inevitabile che si ricorresse ad altre strategie di marketing come questa, anche se ai piu’ puo’ strappare qualche risata “a denti stretti”. Di questo passo, a quando le letterine sugli intercity?