Vediamo in quanti la capite
Appena conosciuto Ann deFaind.
Persona che non saprei descrivervi.
Appena conosciuto Ann deFaind.
Persona che non saprei descrivervi.
Non te lo compro, ma ti stampo e incornicio la penultima foto, se vuoi.
Qualche giorno fa Carolina ha rotto il suo telefono cellulare e io le ho passato il mio.
Federico, gentilmente, mi ha prestato in prova il suo smartphone iMate K-Jam, che è anche carino ma che non puoi usare senza il pennino e quindi è abbastanza invivibile e ingestibile. Unico dato davvero positivo è la sua connettività wi-fi.
Ieri si è scaricata la batteria e non ho avuto testa di ricaricarla. La giornata è filata liscia come non mai.
Oggi, per il secondo giorno consecutivo, ho deciso di tenere il K-Jam spento. Non è male, in effetti.
Insomma, fino a ieri ero alla ricerca di un buon cellulare evoluto, con wi-fi e a un buon prezzo.
Ora sto seriamente pensando di non comprare nulla, finchè posso.
Si tratta di link che meritano, per una ragione o per l’altra.
Il Simpatico SignorNo su Twitter.
Sul Nabaztag che ora tutti desiderano scrissi già più di un anno fa.
Dove eravate tutti? A comprare l’ipod nano?
Nabaztag era una cagata colossale allora, lo è oggi a maggior ragione. Ma se lo compravi allora, almeno, risparmiavi 14 euro.
Per intenderci, equivale al posacenere a forma (e con funzionalità) di WC che furoreggiava nei cataloghi Euronova, quando ero piccolo.
Ehi guarda! Spengo la sigaretta con un vero micro-sciacquone!
(E non cercare giustificazioni. Non farlo. Non provarci nemmeno.)
A volte non si riesce a credere ai propri occhi.
Questa è una delle ragioni per le quali io sarei per mettere degli enormi ascensori dentro le montagne.
Fortunatamente stamattina Marco è in ufficio a raccontarci l’avventura.
Sta prendendo consistenza la voce secondo cui il vero nome sarebbe dovuto essere Beppe Grullo.
Un primo set di immagini da Marsiglia.
Technorati Tags: rwc2007