A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da
Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di
Dario Barbone.
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Quello che mi turba maggiormente nel simbolo del nuovo Partito Democratico è la mancanza del simbolo.
L’unico riferimento iconografico è il vetusto ulivo, che non si ha il coraggio di abbandonare definitivamente forse solo per ragioni legate alla mnemonica del voto.
La forza evocativa della bandiera di FI è lontana anni luce, spiace dirlo, mentre è ben chiaro il tentativo di scimmiottarla.
Altrettanto evidente e solenne, invece, il vuoto bianco della D. E’ il bianco della bandiera, direte voi.
Io lo considero un lapsus.
Grosso come una casa.
Significativo e rivelatorio.
Cosa significa democratico? Cosa connota? Quali immagini, quali valori si collegano visivamente alla parola democratico?
Non lo sanno neppure loro.
E la D scompare.
Puff!
Insomma, se un committente chiede al talento altrui la soluzione alla propria crisi d’identità, senza avere reali punti di riferimento, senza il coraggio cioè di osare sul potere evocativo dei propri valori, se cerca di costruirsi da poco più che zero… poco più che zero otterrà.
PCI -> PDS -> DS -> PD (PorcoDdue!)
PSI -> FI -> PDPDL -> CPGA (consigli per gli acquisti…)
Niente, il post era tutto nel titolo…
(Giornalisti del pentu…)
Gabriele Molinari pensa (nei commenti di questo post) che sarebbe utile e stimolante trasmettere in diretta le sedute del consiglio comunale di Vercelli.
Sono d’accordo con lui, per una volta, tanto che l’ho contattato e ora vediamo se insieme si riesce a fare qualcosa.
Lo IASummit è stato un successo, grazie soprattutto alla bravura degli organizzatori e degli speaker.
Da due giorni rimugino su quello che mi piacerebbe scrivere di questa esperienza e appena mi allontano dalla tastiera le parole e i pensieri scorrono fluidi, come un fiume in piena, per poi solidificarsi inesorabilmente non appena mi siedo e poso le mie mani sui tasti.
Dico solo che ho avuto molte conferme e ho imparato qualcosa di nuovo, non solo attinenti all’Architettura dell’informazione ma anche, visto che ce n’è sempre bisogno, su quell’alchimia speciale che avvicina le persone e che ci rende animali sociali.
Peccato per chi non c’era, o forse meglio così, perchè il presenzialismo di cui ho letto altrove in questi ultimi tempi è pericoloso. E’ spam.
Son due progetti di seguito che mi capita di avere a che fare con project manager di aziende partner (aziende belle grosse) che al primo incontro mi sommergono di documentazione inutile e fuffosa, e poi mi dicono:
- Tra di noi, trasparenza, ok?
- Ok! - dico io, e aggiungo:
- Decidiamo insieme le scadenze (ah si… “delle Milestones”), mettimi in una lista per le comunicazioni con il cliente (anzi, il Cliente).
- Ma certo… ti mando una email!
E poi il silenzio, inesorabile, tra noi.
E allora via con la fiera delle email: Ti ricordi di mandarmi qualcosa sul calendario delle scadenze (uh, giusto… “le Milestones”)? Mi metti a conoscenza delle comunicazioni con il cliente (anzi, il Cliente)?
Il nulla…
Fino al giorno in cui… DRRRIIIIINNN DRIIIIINNN
- Ciao! Sono io… Eh sai… abbiamo avuto un po’ di problemi… Siamo un po’ in ritardo, ora bisogna rimboccarsi le maniche perchè LA CONSEGNA è per la fine del mese. OK?
Ecco…
Allora…
OK un par di cazzi, va bene?
Il governo è andato sotto durante una votazione.
Cose che capitano, direte voi, a una maggioranza divisa, litigiosa, ecc…
Infatti. Tutto sommato lo pensavo (e lo speravo) anche io.
Invece sono riusciti ancora una volta a stupirmi! BRAVI!
Tutta la maggioranza s’è affrettata a dire che non si è trattato di un problema politico.
Semplicemente 6 senatori non hanno fatto in tempo a votare.
(…)
(!!!)
Scusa?
Non hanno fatto in tempo a fare cosa?
Nei giorni scorsi sono stato invitato da Zeno Tomiolo di Digital-Pr ad assistere alla web conference di lancio di un nuovo servizio web orientato alle imprese, Kiara.
L’appuntamento era per mezzogiorno di venerdì e sono riuscito a seguire solo pochi minuti della presentazione, sia per ragioni di lavoro sia perchè il sistema stesso di web conferencing a un certo punto si è piantato con tanto finestra di dialogo d’errore.
Pertanto non ci ho capito granchè. Nella porzione di presentazione che ho potuto seguire, ovviamente, si è detto che Kiara sa fare tutto tranne il caffè, e lo sa fare bene.
Poco male se non ho potuto fare le mie domande in diretta, proverò il servizio e al limite chiederò spiegazioni in un secondo momento.
Fino al 31 dicembre la web app è in prova gratuita e quindi potrete farvi anche voi un giro.
Venerdì e sabato prossimi (16 e 17 novembre) sarò a Trento.
Vita sociale.
IA Summit.
Architettura dell’informazione, ovvero la prima vera forma di design.
Ci saranno anche Luca e Alberto.
Io vado ad ascoltare, per cercare di capirci qualcosa, finalmente.
Insomma, se sei in zona, mettiamoci in contatto.
Per $39.95 te lo porti a casa.
Del resto a cosa ti serve un’arma se non ce l’hai a portata di mano quando serve davvero?