A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

Il modo migliore per leggere questo blog, comunque, é abbonarsi al suo feed RSS.

Su Instapaper

Primo: Instapaper non fa nulla che mi serva davvero. Uso già con gioia le estensioni ReadItLater e Scrapbook per Firefox. Diciamo che se sono online, di solito non ho tempo di leggere quindi un tool del genere, per l’uso online mi serve esclusivamente per aggiungere articoli da leggere in un secondo momento. Voglio leggerli poi… in mancanza di una connessione, possibilmente.  Sarebbe bello, almeno, se potesse funzionare per dispositivi mobili come l’iPod Touch, ma visto che si basa su un javascript da inserire nella barra degli strumenti del browser… ciccia.
Secondo: Instapaper non fa quello che speravo facesse dal nome (e dalle premesse), ovvero consentirmi di immagazzinare durante il giorno una serie di articoli (magari sfruttando i css per la stampa) che non ho il tempo di leggere e sputarmi fuori un unico documento stampabile o comunque leggibile offline. Too bad.
Terzo: nota positiva, l’unica, ma importante. Ottima la procedura di registrazione. Geniale da ripetere, riprendere, viralizzare.

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Alle 8.20, per la precisione.

Franc Cinelli, italian londoner

Grazie a I guess I’m floating, un blog musicale che seguo da tempo, ho scoperto questo Franc Cinelli, davvero sorprendente.
Consigliato. Come a suo tempo vi ho consigliato Nellie.

Update: anche la versione di Kids presente su youtube, con tanto di armonica, merita.

VAFFA

Ma proprio nessuno ha il coraggio di ricordare ai signori Fini e Casini, quelli che per capirci ora chiedono di cambiare la legge elettorale per il bene del paese, che quella legge elettorale l’han fatta loro?
L’unica ragione per cui certa gente ha una seconda (terza, quarta, quinta) possibilità è perchè sui grandi numeri siamo un popolino senza memoria ma con tanta supponenza.

Adobe WanKenobi


(Quelli di B3ta sono dei genietti)

Sensa pagùra

Talvolta riesco ancora a sentire quel profumo, quel suono.
Buccia di arancia sul piano rovente della stufa.
E il ticchettìo di un orologio-sveglia d’altri tempi.
Il senso del tempo, dilatato ma scandito dai rintocchi della campana.
E il buio, il Nero.
L’ignoto oltre la condensa della finestra, oltre la nebbia, quella vera, bianca anche di notte.

Non so come funzioni la strana alchimia del cervello.  I ricordi legati a quella vecchia casa dei nonni materni, a Borgovercelli, si fanno sempre più frequenti e vividi.
Dentro di me ho il timore che siano venuti a galla d’improvviso per farmi un ultimo saluto e poi sparire per sempre, per far posto ad altro.
Li amo, questi ricordi. Non li lascio andar via.

Sono quello che io sono.

Memorandum

Anche se oggi ricordiamo la Shoah, restiamo sempre antisemiti nei confronti di qualcosa o di qualcuno, anche se raramente siamo disposti a riconoscerlo.
Ricordiamoci questo, piuttosto.

Geniale

Senza parole.

Self made men

Castelli (Lega): “Altro che 700 euro al mese! Prendevo la metà del salario di un operaio, quando ho iniziato a fare l’ingegnere…”
Di Pietro (IdV): “Sapessi me…”
Siparietto ad Anno Zero, Raidue.

Miss Piggy (e l’immaginario surrenale)

piggySurrenale.jpg

Di questa invece, se non siete di Vercelli, difficilmente coglierete tutte le sfumature.
(Ispirato in parte anche da Carolina, ovviamente)