L’operaio della Thyssen
Veltroni dice sempre “l’operaio della Thyssen”.
Morire se dice il nome…
Colaninno invece lo pronuncia senza problemi.
Veltroni dice sempre “l’operaio della Thyssen”.
Morire se dice il nome…
Colaninno invece lo pronuncia senza problemi.
Veltroni dice sempre “l’operaio della Thyssen”.
Morire se dice il nome…
Colaninno invece lo pronuncia senza problemi.
Phonkmeister mi castiga, ma forse non sa che sono le impostazioni di default di Mail per l’ipod…
Stasera Zoro è alle Invasioni Barbariche. Un altro invitato dovrebbe essere Giuliano “Sergente Garcia” Ferrara.
Fatemi un favore: registrate l’intervento di Zoro e mettetelo su Youtube. Io in televisione non voglio vederlo.
Il suo posto è in rete, a 320×240…
Ecco il nuovo template in lavorazione, Simplitude.
Ero indeciso se fare il talebano e chiudere tutto, lasciando solo un link agli RSS in home page e un template per il singolo post, oppure lasciare anche nella home page almeno un post. Alla fine ho optato per la versione più moderata.
I commenti per ora sono disabilitati perchè non ho ancora lavorato sulla relativa porzione di codice.
Probabilmente aggiungerò presto un po’ di xhr per la navigazione avanti-indietro dei post in home page, in modo da renderla più fluida.
Non mi aspetto che questo template ti piaccia.
Non vuole essere funzionale nè usabile.
Sento che mi appartiene e, almeno per ora, questo basta.
Se hai commenti, comunque, puoi lasciarli in mail.
Ieri sera abbiamo avuto a cena, come ospiti, due piccoli amici di Gegè.
Abbiamo servito loro dell’ottima pasta al forno.
Dico ottima perchè Gegè, che è di gusti solitamente difficili, se l’è sbafata in pochi minuti.
E in effetti era buona davvero.
Ebbene, l’hanno schifata.
Hanno optato poi per delle fettine di pollo ai ferri e dell’insalatina di carote.
Tutto ciò non ha alcun senso.
Dopo pochi giorni dal lancio ufficiale, sul sito del PD hanno tolto Silverlight in favore di Flash9.
(Ma la didascalia parla ancora del plugin di Microsoft…)
Gli irresponsabili organizzatori del Barcamp di Torino hanno fissato una data che peggio non si poteva immaginare.
Tre partite del 6Nazioni una in fila all’altra… Che caspita!
Leggo dai 12 punti per l’Italia, documento vagamente cerchiobottista:
Quinto: investire sul lavoro delle donne. Il modello sociale italiano è oggi afflitto da tre gravi patologie: bassi tassi di occupazione femminile, bassa natalità e alti tassi di povertà minorile. Per questo noi vogliamo trasformare l’enorme capitale umano femminile inattivo in un “asso” da giocare nella partita dello sviluppo, della competitività, del benessere sociale. Vogliamo rovesciare il circolo vizioso in un circolo virtuoso. Più donne occupate significa infatti più crescita, più nascite (come dimostra l’esperienza degli altri paesi europei), famiglie più sicure economicamente e più dinamiche e meno minori in povertà.
Si tratta di parole vuote, purtroppo. Cosa vorrebbero fare infatti, i signori del PD, per rompere il tetto di vetro, non c’è scritto.
Forse mancano le idee?
Al liceo se scrivevo un bel temino ma senza metterci qualcosa d’interessante pigliavo un 5/6 per l’impegno.
Il governo appena caduto è stato capace, in questi due anni scarsi, come aiuto alle famiglie, di estendere il congedo parentale ai nonni. AI NONNI????
Ma che caspita vuol dire?
Una cosa stupida e ridicola in un paese dove i padri in media non prendono nemmeno una settimana di congedo per stare con i propri figli appena nati.
Si giocano le ferie, piuttosto. Vanno in malattia, spesso.
Questo era quanto fatto dal ministero retto dalla Bindi fino a qualche settimana fa.
Parlare di parità tra uomo e donna, nel lavoro, vorrebbe dire piuttosto estendere l’obbligo di astensione dal lavoro anche per i padri, per un periodo analogo a quello delle donne.
Diventi padre? Bene, stai a casa per tot mesi. Non per scelta. Per dovere. Proprio come fanno le mamme.
Scegli tu quando. Durante, dopo il periodo di maternità della tua moglie o compagna, fa lo stesso.
Ma stai a casa.
Stai con il tuo piccolo nuovo arrivato, impari a conoscerlo, aiuti in casa… Fai cose, vedi gente… Vai a comprare le pasterelle da quel pasticciere trozkista…
Vuoi investire davvero sul lavoro delle donne?
Dona loro una reale parità di fronte al datore di lavoro, per iniziare.
Ai colloqui di lavoro ci saranno meno pregiudizi e meno domande del tipo E’ sposata? Ha intenzione di far figli?
Sì lo so, è FANTASCIENZA!
(del resto è un’idea di Carolina)