A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Lucy in the Sky with Diamonds

Che viaggio!

Sarebbe da schiantar dal ridere

La serendipity mi ha portato a rivedere questo.

Andò stà er balcone? (e altre sul tema)

Bisogna dare atto…

Dettagli

Un emozionato commentatore del TG2 ieri ha precisato che la salma di Padre Pio è stata esposta dentro una teca perfettamente sigillata e con vetro antiproiettile.
Anti proiettile?!?
Vabbè… Avranno i loro motivi.

Qualche minuto dopo ha aggiunto che praticamente tutti hanno notato che la salma non emanava alcun cattivo odore.
Vorrei vedere.
Teca perfettamente sigillata (e con vetro antiproiettile)!

Come l’aria

La libertà è come l’aria. Ne capisci il valore quando ti viene a mancare. (Calamandrei)

Buon 25 aprile di liberazione a tutti.

(E buon compleanno alla piccola Matilde)

Two minutes of buzz is better than one minute of buzz

Ho appena ricevuto una email da Charline di Buzz Paradise riguardo a una campagna per promuovere un libro di Hornby.
Devo dire: visto che ho organizzato per un cliente diverse campagne analoghe, ma con ben altre modalità, non sono rimasto particolarmente impressionato dall’email, anzi.
Sia ben chiaro, ogni iniziativa del genere secondo me è un bene. Semplicemente non mi sono ritrovato a mio agio al 100% con la proposta e i suoi termini.
Prima di scrivere altro al riguardo, però, cercherò di scambiare qualche parola con Luca, che probabilmente conosce qualche retroscena sull’operazione e magari mi spiegherà il perchè di determinate scelte (iscrizione, competizione a tempo, libro non completo…).
Se anche voi avete ricevuto l’email incriminata, cosa ne pensate?

Nelle tasche dell’utente (in tutti i sensi)

L’iPhone arriverà in Italia ma, a differenza dei casi precedenti, verrà fatto pagare tutto all’utente finale:

L’accordo è rivoluzionario perché segna una svolta tanto importante
quanto improvvisa nelle strategie del gruppo della Mela. E proprio per
questo è rimasto finora coperto, al punto che ancora adesso sono
indiscrezioni e voci quelle che trapelano. Rivoluzionario perché
proprio con Telecom Italia, e per entrare nel mercato italiano, Jobs
abbandonerebbe la formula sulla quale ha finora costruito il successo
del suo super-telefono: gli accordi in esclusiva, con un solo operatore
in ogni mercato, e il meccanismo della ‘revenue sharing’, in base al
quale Jobs incassa una percentuale, e anche molto salata, visto che è
il 30%, sul traffico generato da ogni utenti iPhone.
[..]
L’accordo con Telecom Italia non si baserà sulla ‘revenue
sharing’: niente più percentuali sul traffico ma un prezzo di vendita
più alto. E non di poco.

Tra euro forte e accordi commerciali tim-apple, l’acquisto in USA sembra sempre più una scelta obbligata per chi volesse comprare l’iPhone.

Piccoli segnali

Odo sinistri scricchiolii.
(via)

Teaser

“E’ la moglie che sceglie le cravatte!”

(Domani, se riuscirò a trovare il tempo per fare qualche scansione, prometto di posater qualche chicca di tipografia vintage che ho recuperato a casa di mia nonna Angela)