A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Basta che sia ‘roba’ nostra

Giusto per tornare a parlare di facezie (sennò un blog a cosa serve?).
Alle Invasioni Barbariche di stasera è andato in onda un interessante (ma non so quanto attendibile) servizio (più dibattito) sulla sottomissione volontaria della donna italiana al maschio “signore e padrone”.
La tesi è che la donna italiana, una volta raggiunte in molti campi autonomia e emancipazione, scopre di non saper che farsene di tutta questa libertà nel rapporto di coppia e di non avere più una controparte nel modello di maschio metrosexual, effeminato, con orecchino e crema antirughe. Perciò va alla ricerca dell’uomo vero… quello geloso, che la controlla, che la sottomette. Che la fa sentire “amata”, “importante” (così dicono le interessate intervistate). Quel modello di uomo insomma che noi chiamiamo meridionale, ma che tanto assomiglia a quello mediorientale (che però non perdiamo tempo a stigmatizzare).

La donna italiana che sceglie di essere controllata, per sentirsi donna.
Ma che il controllore sia italiano, meridionale e profondamente cattolico. Mi raccomando.

Urca… Penso io, ci deve essere qualcosa che mi sfugge.

Manca solo il famigerato e tanto vituperato hijab… indossato da donne moderne e consenzienti, s’intende.
Si scherza, ovviamente, ma non troppo… Esistono infatti veli tanto invisibili quanto resistenti.

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