A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Blog Mktg

E’ male? E’ Bene?
Gabriel lascia un messaggio a commento della mia peraltro incompleta e superficiale riflessione sull’andamento della staffetta.
Tra le altre cose scrive:

…se è divertente trovare un modo per mettere in contatto i bloggers non credo che sia altrettanto esaltante per i blogger stessi omologarsi allo schema di questa staffetta. Di questi tempi direi che c’è bisogno di originalità, di spunti creativi, di comunicazione non schematica, di slanci reali di interesse verso gli altri. In fondo tu stesso fai un’analisi quasi di marketing quando parli di questo messaggio a catena e io sinceramente spero che il marketing non riesca atracciare le sue strategie anche nella dimensione dei blog…

Beh, il marketing ha già tracciato da tempo le sue strategie nella dimensione blog. Magari possiamo discutere con che gradi di successo l’abbia fatto ma non possiamo negare che abbia già messo entrabi i piedi nei diari online.
Lo ha fatto con gli Ads di Google, con i corporate blogs (ancora Google) e con gli ads blogs (Miss Y o BB Blog); oppure arruolando blogstars come nel caso del fenomeno Gawker, o ancora arruolando (e creando da zero) delle non-blogstars (Beppe Grillo).
Questi sono solo esempi (certamente, più o meno fortunati o azzeccati) di come le strategie di marketing possano insinuarsi nella “dimensione dei blog”. E, checchè Gabriel ne dica, si tratta nella maggior parte dei casi di ottimi esempi di “originalità e spunti creativi o comunicazione non schematica”…

Il blogger, in quanto protagonista del blog - ovvero del fenomeno mediatico d’inizio millennio, la “micropersonal-editoria” - è terra di conquista, far west (se hai visto “Cuori ribelli” mi puoi capire) per chi fa marketing. Si può ancora provare, sperimentare. E tranquilli che lo si fa. Nessuno può dire: “Ah, io non vengo influenzato dalla pubblicità!”. Nessuno può pensare che per il solo fatto di essere blogger (e di avere pertanto il proprio piccolo-grande pulpito) sia “mktg-safe”… Illusione. “Non metti il piedino in questa pozzanghera? Sarà per la prossima, baby!”

Allora, tanto vale studiare in prima persona le dinamiche di determinati fenomeni. La Catena di cui sono stato iniziatore è stato un bel gioco, divertente, coinvolgente (per la maggior parte dei partecipanti). Sono consapevole di non aver avuto alcun merito, di non aver aggiunto nulla di creativo a ciò che già esisteva. Eppure mi accontento di aver goduto del privilegio di vederla propagarsi, di leggere le reazioni, positive, negative, neutre, o di non leggerle affatto.
Sicuramente non ho tratto grande insegnamento da questa esperienza, ma a qualcosa è servita, e non si è trattato di semplice marketing… ma di osservazione della vita di una comunità, con tutte le sue implicazioni. Interessante…

Passiamo alla staffetta nello specifico e alla sua origine.
Gabriel dice:

aldilà dellà futilità di una tale iniziativa che ha preso corpo quasi in ogni blog (anche in quelli insospettabili) ho trovato alquanto strano che nessuno si sia chiesto se questa potesse essere una astuta trovata della guardia di finanza (o di qualche casa discografica) per indagare sulla quantità di mp3 (illegali) che i bloggers hanno negli hard disk…

e ancora:

la mia sarà anche una provocazione, ma pensate alle domande, soprattutto le prime due: quantità di file musicali nell’hard disk, ultimo cd comprato e sottolineo comprato. Con la segnalazione di cinque amici bloggers non c’è dubbio che sia stato facile propagare questo piccolo e apparentemente innocuo investigatore del vostro hard disk e delle vostre abitudini …. siete dei polli!

Sorvolo (magari non come pollo, ma come un leggero colibrì) sulla sua chiosa finale. Del resto ho gia espresso il mio parere nel post che anticipava il lancio del primo testimone.
In una corrispondenza privata con Giordano di Struzzo.tv, ho poi anche precisato (e ora rendo pubblico):

…Sulla staffetta nello specifico io ho persino il dubbio che possa essere un meme nato per incrociare dati personali e dati pubblici (traffico p2p e archivi mp3), ma forse è fantascienza. Oppure un worm creato da realtà come Amazon (o, aggiungo ora, iTunes Music Store) per creare attenzione sui propri prodotti. Non so… Vale tutto.

Questo per dire che i sospetti nascono… Non sono “brillanti pensate” ma considerazioni che chiunque può fare, e ragionare.
Però, se dovessi scommettere sull’origine “sporca” di questa staffetta punterei tutto su iTMS, e niente sulle fiamme della GdF.
Insomma, se noi siamo stati polli, eh beh… Gabriel minimo minimo si becca (scherzosamente) del gufo!

Io, tra l’altro, non ho nulla da temere, eh? :D

No, seriamente… Io sono ok… sono a posto eh?
Ammazza oh, che corvaccio!

5 risposte a “Blog Mktg”

  1. Totanus.net » Archivio » Un pensiero alla staffetta scrive:

    [...] n uomo solo al comando » Un pensiero alla staffetta Update: Leggi anche Blog Mktg Ieri sera ho percorso per quanto possibile il tragitto della staffetta che ho iniziato in Italia rip [...]

  2. dandyna scrive:

    oddio come mi dispiace non posso leggere il post sono cieca.

  3. dandyna scrive:

    questo mi dispiace molto anche se temo non potrò mai dirtelo essendo muta

  4. dandyna scrive:

    non mi toccare, sono incazzata.

  5. Gabriel scrive:

    Caro Matteo, innanzitutto grazie per avermi dedicato un post nel tuo sito. Ho letto la tua risposta e in parte ammetto che le tue argomentazioni hanno messo a tacere il mio spunto polemico. Nello stesso tempo ho covato la voglia di motivare “filosoficamente” le mie provocazioni perchè continuo a sperare - sebbene le tue interessanti informazioni vogliano dimostrare il contrario - in un universo blog che respinga le lusinghe del mercato e del linguaggio massmediologico travestite da divertenti giochini e innocenti iniziative per comunicare tra bloggers.

    Cito due passi tratti da un libro che ho trovato per caso nella biblioteca di casa mia e che trovo illuminanti:

    “La comunicazione è l’opposto della conoscenza. E’ nemica delle idee perché le è essenziale dissolvere tutti i contenuti. L’alternativa è un modo di fare basato su memoria e immaginazione, su un disinteresse interessato che non fugge il mondo ma lo muove.”

    e ancora:

    “La comunicazione massmediatica, la cui influenza si estende anche alla cultura, alla politica e all’arte, sembra la bacchetta magica che trasforma l’inconcludenza, la ritrattazione e la confusione da fattori di debolezza in prove di forza. Nel suo rivolgersi direttamente al pubblico, saltando tutte le mediazioni, essa ha un’apparenza democratica, ma è in realtà una forzatura che omologa ogni differenza.

    (tratto da Contro la Comunicazione di Mario Perniola, Giulio Einaudi Editore)

    affettuosamente
    Gabriel

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