Casaleggio, Grillo e DiPietro

by Matteo Balocco

Sulla rete la cena tra Fassino e Bernheim non fa tutta questa notizia. Scuote la blogosfera invece il fatto che Casaleggio abbia mangiato un toast con Di Pietro.
Ci troviamo di fronte a una nuova forma di blogmarketing aggressivo? Probabile. Funzionerà? Dico di no. Sono formule one-shot.
Avete presente la Million Dollar Page? E’ replicabile? No.
Stessa cosa vale per il caso Grillo. Una fortunata miscela, non replicabile.
A parere mio poi Grillo ha fatto il pieno e da lì può solo scendere. Idem vale con Casaleggio.
La sua politica di mktg è molto guerrigliera ma si basa su forzature talmente palesi e già ampiamente sbugiardate che possono ammaliare giusto gli sprovveduti e i politici di professione, ovvero coloro che vivono fuori dal mondo reale.

Una lezione però che arriva da Casaleggio e da Grillo è questa: il populismo, quello di bassa lega, trova nella rete una nuova identità partecipativa.
Grillo piace e non piace perchè affronta e abbraccia per primo sulla rete italiana il "nazionalpopolare", con le sue semplificazioni e mistificazioni.
In TV l’orientamento politico di questo approccio era un privilegio dell’editore. Grillo e Casaleggio hanno insegnato (in realtà non ce l’hanno insegnato loro, ma da loro arriva questa best practice) che questa regola non vale sul web.

Ecco forse perchè la politica si sta interessando a  questa nuova formula magica. Ecco perchè, se già non vi siete stufati, presto ne avrete anche voi a noia.