C’era una volta il comunismo (e altri racconti)
by Matteo Balocco
Stasera alle 19, presso i locali di Cavalli & Stalloni di Vercelli (lo so, il nome è un po’ quello che è, ma il posto è carino), verrà presentato l’ultimo libro di Lina Besate – che per la cronaca è mia mamma – dal titolo “C’era una volta il comunismo (e altri racconti)”.
Si tratta di una raccolta di racconti nei quali, ancora una volta, mia madre è stata in grado di creare le atmosfere e sensazioni tipiche della serendipità grazie alle quali il lettore riesce a immedesimarsi mantenendo però sempre quel pizzico di stupore che rende l’esperienza viva e mai scontata.
Visto che me lo chiedete, il mio parere è che sia una strenna natalizia perfetta.
Del libro ho curato la copertina, definendone il soggetto – illustrato poi in maniera impeccabile da Marco Guerrieri -, il layout e la tipografia. Appena avrò un momento di respiro è mia intenzione scrivere un post sul making of, soprattutto per cristallizzare alcune considerazioni su questa, per me nuova, esperienza.
In ogni caso, siete tutti invitati, stasera.
Se ho capito bene, dopo la presentazione del libro, la serata proseguirà anche con un concerto.
AGGIORNAMENTO: Il libro è disponibile ora per l’acquisto sul sito della casa editrice Edizioni Mercurio

Altri pareri di altre persone
La presentazione di giovedì è stata molto bella.
Edizioni Mercurio. Dove posso acquistare il libro a Vercelli?
Vado spesso a Nutrilamente ma non l’ho visto in esposizione.
grazie
emanuela
Ciao Emanuela, mi dicono che il libro sia distribuito in città presso le librerie Giovannacci e Universitas, forse anche Coppo.
Sarei interessata ad acquistare il libro. A Torino dove posso trovarlo? Grazie
Ieri ho acquistato il libro e l’ho letto. Mi è piaciuto. Per quanto sia una lettrice piuttosto ignorante, queste sono le mie osservazioni. Mi sono immedesimata nel racconto “C’era una volta il comunismo…” perché in parte ho vissuto le vicende descritte dall’autrice, prima narrate da mio padre e poi al suo fianco, sindaco comunista-idealista di un paese della bassa, per almeno tre mandati.
Aveva ragione Campisi, durante la presentazione del libro, a sostenere che “Caffè svizzero, ore 18″ non ha nulla da invidiare a testi di autori famosi. Mi ricorda l’atmosfera dei romanzi di Carofiglio, “[...] quei graffiti della mia adolescenza”.
Questo è il parere di una donna nata nel 1970. Il libro l’ho regalato anche a mio padre, classe 1940, comunista-sognatore. Vediamo cosa ne pensa lui, progressista e rivoluzionario molto più di me.
Caro Matteo in un tempo lontano sono stato il tuo dentista e quello di tua madre in Casale. Ho avuto in dono da lei il suo ultimo libro che ha saputo movimentare piacevolmente le mie lunghe ore di vecchio pensionato. Non ho potuto comunicare direttamente con lei perchè ne ignoro indirizzo e numero di telefono. Mi farebbe molto piacere poterlo fare e ti chiedo se ti fosse possibile inviarmi la sua mail.
Un abbraccio dal ” dott. Jò “