A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Declino dell’occidente #3

Ci deve essere sicuramente una spiegazione per quello strano fenomeno che spinge un gran numero di esseri umani a precipitarsi nelle proprie autovetture e dirigersi in centro clacsonando come ossessi, con l’unico risultato di autoimbottigliarsi e autogasarsi in ciclopici ingorghi a croce uncinata.
Ho visto con i miei occhi un pover’uomo scendere dalla sua auto in fondo a un viale, con dietro incolonnate e ferme decine di auto, fare il giro della piazza urlando e sventolando una bandiera, tornare alla macchina e gridare ancora frasi senza senso verso la fila dietro di lui, risalire in macchina e, sgommando, ripartire. Sul sedile dietro, un bambino di 9-10 anni cercava di non farsi riconoscere…

La vita deve essere davvero priva di grosse soddisfazioni…

PS. Forse è il caso di spiegare che certi interrogativi nascono dal fatto che ieri, in bicicletta con Gemma, ho rischiato diverse volte di essere arrotato da esagitati in macchina e motorino (ovviamente in 2 o 3 senza casco). Andassero un po’ a quel paese le soddisfazioni e le priorità soggettive di certi decerebrati…

6 risposte a “Declino dell’occidente #3”

  1. S. scrive:

    Ogni soddisfazione è grossa per chi ce l’ha.

    Fammi un esempio di grossa soddisfazione oggettiva e non soggettiva.

  2. totanus scrive:

    Dimmi un po’ cosa, in questo blog, è da considerarsi come oggettivo.
    Semplicemente nulla.

    Per rispondere alla tua domanda: innanzitutto io traggo soddisfazione da azioni o fatti che mi coinvolgano attivamente, non da quelli che mi vedono esclusivamente come spettatore (per di più pagante).
    Traggo poi particolare soddisfazione da quelli andati a buon fine.
    Infine godo come un riccio se oltre a dare soddisfazione a me sono anche di valore per qualcun altro.

    I caroselli delle auto possono esprimere la soddisfazione secondo altri criteri? Possibilissimo. Per me sono e restano solo SPAM.

  3. trini scrive:

    bah mi sembra un po’ un discorso qualunquistico..
    ognuno è libero di scegliere le cose che gli interessano e per cui giore. da tifoso mi rendo conto che chi non lo è fa fatica a capire le sensazioni di appartenenza che si provano…
    personalmente ricordo il bagno a de ferrari in occasione della promozione in A (poi revovata con retrocessione in c1) del genoa come uno dei giorni + felici della mia vita..
    poi se ne facciamo un caso di educazione civica (suonare clacson, fare casino ecc) allora magari ti do ragione..

  4. totanus scrive:

    Ma trini, e io infatti ho espresso proprio il dubbio di chi non ha la categoria del “andiamo a fare il bagno in fontana perchè la mia squadra del cuore ha vinto la coppa Tim”. Probabilmente si tratta solo di differenti priorità e prospettive.
    E poi no, non facciamone un discorso di educazione civica… rimaniamo pure nell’ambito del qualunquismo.
    Chissenefrega oggigiorno dell’educazione. Civica, poi…
    No? ;)

  5. trini scrive:

    cmq hai ragione, ci sono persone che per colpa loro o per il destino non hanno dalla vita grosse soddisfazioni.. poter ogni tanto esultare fa bene.. basta che non rompano troppo i maroni ;)..

  6. Lina scrive:

    Provino pure le loro soggettivissime soddisfazioni, ma lascino in pace il prossimo! Certa esuberanza motoria e sonora è l’ennesimo segno della mancanza di rispetto per il resto del mondo. In quel momento “urge” urlare, clacsonare, andare a folle velocità su viale Garibaldi…e allora lo si fa, tanto chi lo impedisce? Gioire è legittimo, ma perchè non trovare modi più civili? O forse il difficile sta proprio in questo? La ricerca della civiltà è veramente difficile.

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