Questo è il commento più interessante che ho letto. RItaliaCamp è stato un evento differente, occorre capire a mente fredda indipendentemente dalle difficoltà organizzative, se porterà a qualcosa. Non lo sappiamo a priori, ma vale la pena provarci.
Non ho preso parte al camp, ho provato a collegarmi da due internet point (con connettività adsl), ma il link non era disponibile, pertanto non ho avuto la possibilità di seguire a distanza i lavori.
Mi auguro che possano essere presto messi in rete gli slideshow ed i report, magari un whitepaper che riassuma le conclusioni ed anticipi le prossime iniziative.
Spero, comunque, che il lavoro abbia permesso di raggiungere una definizione condivisa degli obiettivi perseguibili, cioè fattibili per un gruppo di privati.
Dio, questo è il blog più inutile della terra…..finalmente qualcuno ha fatto qualche commento!!!
Per l’autore, torna a giocare al pizzaiolo con tuo figlio che è meglio
GigRobot, forse non lo sai ma esistono numerosi gruppi di auto-mutuo-aiuto che possono essere una panacea per chi ha problemi di interazione con gli altri.
Altri pareri di altre persone
Questo è il commento più interessante che ho letto. RItaliaCamp è stato un evento differente, occorre capire a mente fredda indipendentemente dalle difficoltà organizzative, se porterà a qualcosa. Non lo sappiamo a priori, ma vale la pena provarci.
L’iniziativa é stata sia interessante sia produttiva, e probabilmente lo sarà nel prosieguo del progetto ritalia.
Non ho preso parte al camp, ho provato a collegarmi da due internet point (con connettività adsl), ma il link non era disponibile, pertanto non ho avuto la possibilità di seguire a distanza i lavori.
Mi auguro che possano essere presto messi in rete gli slideshow ed i report, magari un whitepaper che riassuma le conclusioni ed anticipi le prossime iniziative.
Spero, comunque, che il lavoro abbia permesso di raggiungere una definizione condivisa degli obiettivi perseguibili, cioè fattibili per un gruppo di privati.
Se si é creato un gruppo di volontari, proprio per superare le debolezze di un team che ha, comunque, lavorato su un progetto complesso, si sarà anche valutata attentamente l’organizzazione più idonea ed i profili/skill necessari per avviare un’iniziativa alternativa.
Attendo, con molta curiosità , di conoscere il progetto e di vedere la suddivisione dei gruppi/sottogruppi di lavoro.
Dio, questo è il blog più inutile della terra…..finalmente qualcuno ha fatto qualche commento!!!
Per l’autore, torna a giocare al pizzaiolo con tuo figlio che è meglio
GigRobot, forse non lo sai ma esistono numerosi gruppi di auto-mutuo-aiuto che possono essere una panacea per chi ha problemi di interazione con gli altri.