E’ questa la democrazia diretta?
Beppe Grillo ha comprato oggi la pagina di un importante quotidiano nazionale. In questa pagina è contenuto un comunicato in cui si chiedono pubblicamente le dimissioni del governatore della banca d’Italia Fazio.
Ha potuto fare ciò grazie al contributo di molti lettori del suo blog, i quali hanno partecipato direttamente al finanziamento.
Il comico genovese dice che si tratta del primo grande atto di democrazia diretta.
Buon per lui.
A me pare invece, a essere buoni, un ottimo esempio di demagogia populista.
Dicevo giusto ieri che è ben facile chiedere le dimissioni di qualcuno. Le dimissioni che valgono sono piuttosto quelle date spontaneamente, senza costrizioni.
A essere cattivi invece vien da pensare che si sia trattato di un’ennesima ben articolata manovra di marketing.
Questa volta però sono ammirato. Davvero.
Beppe Grillo ha fatto pagare ai suoi lettori di internet (quelli che per intenderci, non sarebbero nemmeno tenuti a scucirgli un eurocent per leggere i suoi pareri) uno spazio pubblicitario importante.
La struttura grafica della pagina, l’impostazione del messaggio infatti rendono secondario l’appello alle dimissioni.
Ciò che salta all’occhio è il faccione di Grillo e l’URL del suo sito web.
Il vero fine dell’operazione era, ed è, la pubblicità al blog.
Mia nonna in questi casi esclama "Bel colpo, marchese!".
Rammento un caso analogo a questo. Mozilla Corp. organizzò l’anno scorso una raccolta pubblica di fondi per comprare una pagina intera del NY Times e pubblicizzare il browser Firefox.
La pagina fu poi effettivamente comprata. I due casi sembrano uguali ma non lo sono.
Per prima cosa Mozilla dichiarò pubblicamente di voler fare advertising. I soldi sarebbero serviti unicamente a fare pubblicità a un prodotto.
Inoltre sulla pagina del New York Times erano presenti sullo sfondo, in grigio chiaro, ma leggibile, i nomi di tutti i partecipanti alla sottoscrizione pubblica . I committenti erano presenti e pubblicati sullo stesso medium che conteneva l’inserzione. Corretto, trasparente, rispettoso.
Beppe Grillo non ha fatto nulla di tutto questo.
Ha detto di voler lanciare un appello, ma ha fatto pubblicità al blog. Ha detto di voler pubblicare i nomi dei partecipanti, ma lo farà sul sito.
Insomma, se questa è la democrazia diretta (e non lo è) preferisco quella rappresentativa.
Aggiornamento: Ne parlano diversi blogger tra cui Granieri e Mantellini
Aggiornamento 2: Il buon Beppe ci ha preso gusto e propone una seconda colletta (http://www.beppegrillo.it/archives/2005/09/energia_pulita_1.html)!!! Evvai! Meglio del Telethon!
2/09/2005 alle ore 11:03
Son pienamente d’accordo con te. Operazione che non porta alcun beneficio pratico se non quello, per Grillo, di farsi della pubblicità . Questa volta Beppe ha toppato.
2/09/2005 alle ore 13:03
OK: se è come dici tu, si è fatto pubblicità . Siccome io appoggio quello che dice, in ogni caso mi sta bene aver pagato la pubblicità a Grillo.
Servica a Grillo questa pubblicità ? Oppure serviva a mostrare che, dietro lui, c’è tanta gente che lo appoggia e che vorrebbe cambiare le cose, in Bankitalia, in politica etc ..? Il punto è vedere cosa provocherà la comparsa dell’appello su un quotidiano nazionale (rimane tutto com’è, succede un ribaltone …).
Un’ultima cosa: non pago per vedere i post di Grillo perchè è contro il concetto stesso di Blog. Ho pagato invece per comprare il DVD.
2/09/2005 alle ore 13:07
Incredibile come da punti di partenza identici si arrivi a risultati cosi distanti.
In ogni caso non hai risposto alla domanda che ti ho fatto nel tuo blog:
“Ma il punto è: Grillo ti ha chiesto i soldi per mandare a casa Fazio o per fare pubblicità al suo blog?
Il fatto che tu gli abbia dato i soldi non è in discussione. In discussione è come li abbia usati.”
Le approvazioni ex-post sono pericolose…
2/09/2005 alle ore 13:51
Chiudiamola così, visto che entrambi preferiremmo non avere Fazio: pensare di mandare a casa Fazio con una pagina su un quotidiano è utopistico. L’iniziativa è servita a far ancora più conoscere il blog di Grillo, ma anche le persone che lo frequentano. D’altronde l’invito è arrivato dalle persone che visitano il sito, poi Grillo ci ha messo la faccia.
Ciao
Aldo
2/09/2005 alle ore 14:19
Insomma, lui ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma si è sacrificato.

2/09/2005 alle ore 16:45
siete straordinari
Visto che Alberto mi chiede un parere, e visto che con un avvenimento del genere una blogstar che si rispetti…
7/09/2005 alle ore 00:50
L’esperimento di Grillo è molto interessante, ed è una forma di espressione diretta se non proprio democrazia diretta (e poi che c’è ne facciamo di tanta democrazia se non sappiamo come usarla?).
Ma le critiche a Grillo mi sembrano sterili, fatte in molti casi da persone che si parlano adosso o che parlano di blog, senso del blog, vantaggi del blog, senza sapersene che fare.
Grillo è uno che quando si muove tende a travolgere le cose (guardate i dati di accesso al suo blog). Non sarà il migliore, non è per niente imparziale (che palle sto politicamente corretto), ma è uno che si muove e che con l’esclusione dai media ha pagato le sue idee.
Viva
12/09/2005 alle ore 10:45
[...] i leggere il post di Giovanni per approfondire meglio la questione. Aggiornamento: Matteo aveva già anticipato l’argomento. Anche lui parla di manovra di mark [...]
14/10/2005 alle ore 11:59
La vera democrazia diretta è http://www.internetcrazia.com!!
Peccato che non ci sia ancora abbastanza gente che la sostiene!
MAX
23/11/2005 alle ore 01:23
[...] « Muuuu! Recidivo Beppe Grillo l’ha fatto di nuovo (qui la prima puntata della saga) Ha raccolto 50.000 euro dai lettori e fan [...]