Ebook e soldi. Chi resta in mezzo?

by Matteo Balocco

Forse è ancora presto per dirlo, ma è possibile che il nuovo grande mercato degli ebook verrà sfruttato, almeno inizialmente, dalle case editrici con l’unico scopo di coprire le perdite derivanti dal mercato dell’editoria tradizionale.

Questa è la prima considerazione, di slancio e quindi probabilmente opinabile, che faccio di fronte al caso Amazon/MacMillan.

La seconda riguarda invece un leitmotiv che ci accompagnerà sempre, ovvero che l’unico a perderci, negli ingranaggi di queste diatribe, è il lettore. L’ho scritto in occasione dell’incontro in Apogeo, lo ripeto ora che  il prezzo dei contenuti digitali aumenta invece che diminuire.

Ma non si tratta solo di una questione di prezzi, perchè questa ovvia attenzione delle case editrici e dei distributori al fattore economico, in realtà pone dei limiti enormi all’evoluzione della forma e della struttura del libro stesso. Nuove opportunità di scrittura non sempre sono convenienti in un flusso di produzione che deve tener conto del doppio binario carta/digitale. Non dubito che anche questa logica verrà scardinata, prima o poi. Mi auguro in tempi brevi, ovviamente.
Molto dipende da chi sarà il reale motore di questa rivoluzione nella produzione letteraria: gli autori, i lettori? Una nuova figura che ora non esiste?