Filtro antispam
La coda lunga, alla lunga, lobotomizza.
Nessuno è disposto ad ammetterlo, ma è così, almeno se non si è disposti a migrare tra un continuo flusso di sorgenti diverse.
Altrimenti ti scegli i contenuti una volta e poi ti siedi su quelli e il tuo cervelletto si fossilizza, ma almeno sei felice.
No grazie.
La verità è che ciò che leggo ultimamente dal mio aggregatore RSS non mi soddisfa più.
Al 90% sono spam contests, lanci di nuovi aggregatori e discussioni banali e prive di valore.
Non ne faccio una colpa a nessuno, anzi, a mio tempo ho dato (e tutt’ora do) il mio contributo.
Si tratta solo di una nuova tappa del mio percorso.
Ho deciso quindi di filtrare, sfoltire, tornare a smuovere la terra sotto i miei piedi.
Una cosa è certa: anche se sul web c’è spazio per tutti, nel mio aggregatore no.
22/06/2007 alle ore 20:42
Pure io ho fatto così, un giorno in cui ho visto lucidamente quel che c’era sulla forchetta del mio aggregatore, ho sfoltito i canali aggregati da duecento a una sessantina: non ha senso mantenere sui reader cose che non ti interessano, è una perdita di tempo. Tanto non lo verranno mai a sapere
(anche se il contest sulla birra, insomma, il mio snobismo vacilla, quando le due parole BIRRA e GRATIS sono nella stessa frase, ecco, per cui, quasi quasi)
22/06/2007 alle ore 22:59
Sono daccordo sul tipo di approccio ed ho un unico dubbio a riguardo. In che modo definisci i criteri dei filtri da applicare?
Non si corre il rischio di “perdersi qualcosa” o, meglio, di vedere qualcosa che muta da cattiva fonte di informazioni a buona fonte di informazioni?
Personalmente nel mio aggregatore mi tengo tutti feed accumulati nel tempo, eseguo dei filtri su tutti e, se di corsa, leggo solo il risultato del filtro, in caso contrario scorro l’intero contenuto.
23/06/2007 alle ore 05:48
Secondo me bisogna valutare caso per… caso