Google China
Ormai lo sanno in molti. La notizia ha fatto il giro della rete.
Google ha pubblicato in Cina il suo motore di ricerca, con un piccolo optional: la censura.
Vengono elencati solo risultati graditi al governo centrale.
Un bel colpo, non c’è altro da dire, alla credibilità del gigante di Mountain View. Insomma, in puro spirito (pragmatico) americano, bisogna esportare la democrazia, purchè il borsellino poi tintinni a dovere. Se non tintinna, amen, scendiamo pure a patti.
Eppure non poteva passare sotto silenzio e quindi la rete (che è la quintessenza dell’espressione libera) sta prendendo inesorabilmente posizione contro la grande G.
A volte pure con grande ironia: guardate per esempio questa schermata.
27/01/2006 alle ore 12:05
è abbastanza impressionante leggere l’update di questo post:
http://evilornot.info/browse/show/789
in cui si critica google.cn per la censura. Il post è stato censurato.
29/01/2006 alle ore 21:38
Interessante leggere questo post comparso da poco su Google Blog:
http://googleblog.blogspot.com/2006/01/google-in-china.html
Io in Big G continuo a credere.