Interrogativi
L’evento in sè è meritevole e lodevole.
Un edificio storico di Vercelli viene recuperato e riproposto alla cittadinanza, dopo un’opera di riqualificazione architettonica. Al suo interno vengono collocate per una mostra temporanea, opere uniche, provenienti da varie collezioni Guggenheim.
Finalmente anche Vercelli entra nel lucroso circuito delle mostre temporanee (peraltro con un ritardo di diversi lustri rispetto ad altre citta come Treviso, Brescia).
Bravi tutti quindi?
Beh, no. Senza voler mancare di rispetto ad alcuno, sia ben chiaro.
Perchè il maggiore evento artistico a Vercelli negli ultimi anni, giustamente sbandierato dalla giunta Corsaro da mesi, ha una comunicazione web degna nemmeno del dopolavoro ferroviario?
Rimango sempre sconvolto da queste cose.
Chi cerca informazioni sulla mostra va su internet e cosa trova? Un sito qualitativamente scarso e con contenuti approssimativi.
Probabilmente il sito fa parte di un pacchetto preconfezionato da Giunti Arte mostre e musei, che ha curato la comunicazione dell’evento.
Inesistente la cura grafica, i loghi sono stati ridimensionati senza antialiasing e a volte sono addirittura illeggibili.
Tristissima la pagina Partners, in costruzione (!), con due loghi buttati lì.
I link non sono coerenti. Per i biglietti, cliccando sulla barra in alto si finisce sulla home page di Ticket.it, cliccando invece dalla parte centrale della pagina contatti, si finisce su una pagina inesistente (!).
Infine con Firefox, alcune pagine si vedono proprio malaccio.
Ovviamente voi sapete che io lavoro in una web agency vercellese, ma non è questo il punto. Mi interessa fino a un certo punto che il lavoro sia stato dato fuori, magari a Firenze. Parlo da cittadino.
Davanti a un bel sito, chiaro e completo, non si dice nulla. Una buona comunicazione aiuta attivamente al successo (e alla replicabilità) dell’iniziativa.
Davanti a un sito squalificante invece, c’è il dovere di chiedere conto di un’occasione perduta.
3/10/2007 alle ore 15:24
Bisognerebbe capire quali fondi siano stati destinati alla bisogna.
E capire a chi sia possibile sporgere reclamo.
Molto spesso, un’occasione persa diventa motivo per non perderne altre, se solo chi di dovere ne viene informato.
4/10/2007 alle ore 14:15
Si pazzesco era da anni che non vedevo un sito del genere.
Scandaloso.
Vabbè del resto dopo http://www.italia.it cosa pretendi?
19/10/2007 alle ore 11:42
…e perchè, il sito della provincia? l’hai mai visto?
SCAN-DA-LO-SO!