La crociata dei bambini

by Matteo Balocco

Product Image: Mattatoio n.5
My rating: 5 out of 5

Ho appena finito di leggere Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut. Non so perchè ma avevo sempre creduto che Vonnegut fosse il nome di un austero e severo filosofo tedesco, uno di quelli capaci di inchiodarti per tre ore su dotte disquisizioni imperniate sull’origine del concetto di "essere".
Con quel nome sarebbe stato un ottimo filosofo, non c’è dubbio.
Me lo sono invece ritrovato come romanziere. Semiserio, per giunta.

Mattatoio n.5 è un libro bellissimo. Un libro sulla guerra, sull’ineluttabilità delle cose e delle vicende umane. Un libro Umano. E divertente.

Carolina mi ha detto che "Mattatoio n.5" era il libro vietato nella scuola di Footloose. Non si poteva leggere.
Non so invece per quale strana ragione non sia uno di quei libri consigliati nei programmi scolastici.
Un libro "contro la guerra"? Sì, no, non so. Sicuramente un libro ironicamente determinista, quasi calvinista, in cui si legge qualcosa del tipo: "Scrivere contro la guerra è un po’ come scrivere contro i ghiacciai. Non si possono fermare i ghiacciai, non si possono fermare le guerre. E se anche si potessero fermare, resterebbe la pura e semplice morte."

 

Bisogna comprendere la vera natura del Tempo e tutto acquista un senso.

Eppure tra le righe leggi tante altre emozioni e sono emozioni forti. Non ricordo altri testo così densi di sottintesi e contemporaneamente così scorrevoli, semplici, diretti.

 

 

Leggendolo si (ri)scoprono molte verità, o comunque molte fantasie verosimili. E in ultima istanza finalmente si sa come finirà l’universo.

Anche gli abitanti di Tralfamadore lo sanno.

Così va la vita.