La crociata dei bambini
Ho appena finito di leggere Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut. Non so perchè ma avevo sempre creduto che Vonnegut fosse il nome di un austero e severo filosofo tedesco, uno di quelli capaci di inchiodarti per tre ore su dotte disquisizioni imperniate sull’origine del concetto di "essere".
Con quel nome sarebbe stato un ottimo filosofo, non c’è dubbio.
Me lo sono invece ritrovato come romanziere. Semiserio, per giunta.
Mattatoio n.5 è un libro bellissimo. Un libro sulla guerra, sull’ineluttabilità delle cose e delle vicende umane. Un libro Umano. E divertente.
Carolina mi ha detto che "Mattatoio n.5" era il libro vietato nella scuola di Footloose. Non si poteva leggere.
Non so invece per quale strana ragione non sia uno di quei libri consigliati nei programmi scolastici.
Un libro "contro la guerra"? Sì, no, non so. Sicuramente un libro ironicamente determinista, quasi calvinista, in cui si legge qualcosa del tipo: "Scrivere contro la guerra è un po’ come scrivere contro i ghiacciai. Non si possono fermare i ghiacciai, non si possono fermare le guerre. E se anche si potessero fermare, resterebbe la pura e semplice morte."
Bisogna comprendere la vera natura del Tempo e tutto acquista un senso.
Eppure tra le righe leggi tante altre emozioni e sono emozioni forti. Non ricordo altri testo così densi di sottintesi e contemporaneamente così scorrevoli, semplici, diretti.
Leggendolo si (ri)scoprono molte verità, o comunque molte fantasie verosimili. E in ultima istanza finalmente si sa come finirà l’universo.
Anche gli abitanti di Tralfamadore lo sanno.
Così va la vita.
12/04/2007 alle ore 09:41
[...] Se non hai letto almeno uno dei suoi libri, vale la pena iniziare. [...]
19/08/2007 alle ore 07:27
Ho letto recentissimamente il libro, che è ancora caldo sul mio comodino.
Forse è ancora troppo presto per fare delle riflessioni impegnative. IL LIBRO È BELLISSIMO! Peccato averlo letto solo ora (ho 54 anni), CHE FORTUNA AVERLO LETTO!.
Mi piacerebbe discuterne, affrontarlo, con altri lettori magari di diverse età e leggerò subito altri romanzi di Kurt Vonnegut iniziando da “Madre Notte”.
Le scoperte (le letture) non vengono a caso: io ci sono arrivato leggendo una recensione del romanzo “Non lasciarmi” di Kazuo Ishiguro: STRAORDINARIO!
Non che mi capiti spesso di leggere di seguito due storie così belle e in così poco tempo, comunque di romanzi estremamente diversi (anche nello stile); leggete anche questo e mi saprete dire.
Mi scuso per la lunghezza e vi ringrazio per l’attenzione.
Andrea