La differenza che passa tra equità e stupidità
Questo è uno dei casi per cui preferisco avere una mia posizione politica di sinistra piuttosto che accettare di sposare acriticamente quella di un qualsiasi partito di sinistra.
Questa falsa morale castigatoria nella comunicazione è quanto di più lontano alla ricerca di un’equità (sociale, fiscale, fate voi…) e contribuisce solo a dividere, senza possibilità di recupero.
Credo che nessuno abbia da ridire sul fatto che si debba combattere l’evasione ed esigere da ogni cittadino una contribuzione fiscale congrua e commisurata alle proprie finanze. Ma c’è modo e modo per dirlo. E questo farà sorridere qualcuno, altri si daranno pacche sulle spalle pensando di essere stati ironici al punto giusto, ma è il modo più fesso (e meno chiaro) che potessi immaginare.
28/09/2006 alle ore 17:21
Dove l’hai pescata? E’ orribile, non posso crederci!
28/09/2006 alle ore 17:26
Su alcuni quotidiani nazionali, oggi.
28/09/2006 alle ore 18:55
C’è una sorta di autolesionismo, purtroppo più stupido di quanto si possa immaginare. Ritengo sia giusto alzare l’aliquota a partire dai 70.000 euro di reddito; è assurda l’attuale aliquota del 39% per la fascia 33.500-100.000: c’è una differenza sostanziale fra un estremo e l’altro…però ci sono argomenti più validi e corretti di quell’assurda pubblicità !
28/09/2006 alle ore 19:36
degna della rubrica Reclame! Purtroppo e’ il tipico approccio politico: con l’intento di mantenere bassa la professionalita’ dei propri sottomessi, al fine di emergere seppur mediocre, qualche porcheria deve uscire prima o poi. Fuori una!