La palla non è solo più tonda
Oggi è ricominciato un campionato, quello di calcio, che in realtà non si è mai interrotto durante l’estate. Sappiamo tutti perchè. Illeciti, inchieste, fallimenti, ricorsi.
Non sono mai stato un gran tifoso, forse perchè - secondo lo spirito genuinamente campanilistico tramandatomi da mio padre - ho sempre e solo tifato per la squadra locale, la gloriosa quanto decaduta Pro Vercelli. Tifo semplice, onesto, corretto e anche un po’ contadino, quello vercellese, dove sono più le esclamazioni e i cori in dialetto che quelli nella lingua di Dante. E ora che abito vicino allo stadio devo aggiungere che è anche un tifo un po’ stracciamarroni. Ogni domenica (e mercoledì di Coppa Italia) devo spostare la macchina per evitare che venga rimossa dalla polizia.
Ormai di calcio mi appassiona solo l’Italia nelle competizioni internazionali, e anche lì forse i tempi sono maturi per un delicato e straziante addio.
Sinceramente mi chiedo, senza riuscire a darmi una risposta, cosa spinga i tifosi delle squadre di serie A o B (o C1 ecc..) a seguire ancora queste tristi messinscene che sono i campionati di pallone. Cosa li appassiona ancora dopo i casi di doping, di illecito, dopo le plusvalenze, le beghe per i diritti tv in chiaro, criptati, la lotta per la conquista della presidenza di lega. Dopo tutto ciò che ogni giorno dimostra come le vecchie e gloriose maglie che furono di Meazza, Piola e compagnia bella ora sono solo un esile paravento di operazioni finanziarie spregiudicate dei soliti bulli del quartierino (usiamo una definizione di moda…).
E anche Bonolis che gioca a fare il viceVentura (la quale, ricordiamolo, faceva solo la viceFazio) mi fa un po’ tristezza.
Sto seriamente pensando di seguire il campionato della squadra di Baseball di Vercelli. Non so come si chiami, nè in che categoria giochi. Sicuramente quei ragazzi giocano con passione e grinta. E ci credono.
Così come i ragazzi che hanno formato la nuova squadra di rugby. Mi hanno detto che ci sono anche delle ragazze, se no non avrebbero raggiunto il numero minimo. Non so se sia vero. Vale la pena verificare.
La palla non è più solo tonda ormai. E il cuore dovrebbe battere automaticamente solo per respirare, non per chi non se lo merita più.
29/08/2005 alle ore 09:09
La squadra di baseball di Vercelli è il Roccia!! Hanno pure un sito web:
http://web.tiscali.it/baseballvercelli/
Se vai a vedere delle partite, chiamami
Ciao
29/08/2005 alle ore 14:29
puoi seguire anche il campionato di CSI ….
Potresti conoscere e candidare al concorso cittadino “vota il tuo sportivo preferito” Luciano
doping solo con cedrata
…e i soldi li mettiamo noi ..per giocare !!!!!!!!!!1
30/08/2005 alle ore 01:26
Teo, rifacciamogli il sito, è inguardabile! Quell’UNDER CONSTRUCTION mi ricorda il 1995!
30/08/2005 alle ore 17:51
“Sinceramente mi chiedo, senza riuscire a darmi una risposta, cosa spinga i tifosi delle squadre di serie A o B (o C1 ecc..) a seguire ancora queste tristi messinscene che sono i campionati di pallone. Cosa li appassiona ancora dopo i casi di doping, di illecito, dopo le plusvalenze, le beghe per i diritti tv in chiaro, criptati, la lotta per la conquista della presidenza di lega.”
Personalmente seguo la serie A perché gioco a Fantacalcio ed amo sfottere Macci e Giampi se li batto.
Inoltre la seguo per vedere come ruba la giuve, per non dimenticare mai la via giusta da prendere nella vita.
Seguo il Toro perché non l’ho scelto io. Mi ha scelto lui, e con me circa un milione di persone che si sentono una cosa sola, che hanno pianto di gioia insieme nelle pochissime vittorie, che lottano contro il destino da quando sono nate. Perché il Toro è sempre stato la squadra dei deboli e dei poveracci disprezzati dalla “torino-bene”.
E’ più di una settimana che non dormo a causa dell’ultimo colpo che il destino ci ha inferto. Con me le 1000 persone che ormai “vivono” su toronews. La squadra, che è solo un contorno delle vicende del Toro, probabilmente scomparirà per sempre a breve, ma noi saremo sempre il cuore del Toro.
Non ci posso fare nulla, non ci possiamo fare nulla. Non si può smettere di essere del Toro.
…. ancora adesso, come da bambino, quando sento l’inno del Toro piango a dirotto….
30/08/2005 alle ore 17:53
Probabilmente a tenere per il Toro piangerei anche io.