A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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L’orto digitale

Curiosa iniziativa. Che sapore hanno i prodotti di un orto?
Ve lo ricordate? Io non più, e sì che la nonna Rosanna aveva un orticello davvero ricco.
Parco dei Buoi propone tre tipi di abbonamento ai prodotti del suo orto, con tanto di prospetto in excel sui profitti previsti.
La verdura non costa poco, diciamolo, ma l’esperimento è carino, interessante e merita fiducia. E poi arriva a casa col corriere espresso.
Ricordo l’esperienza magica (durata troppo poco) della spesa a domicilio con la esselunga. Era un sogno…
Per questo ho dato la disponibilità a un abbonamento small. Voglio rivivere anche solo in scala ridotta, quel lusso estremo.
Bisogna però raggiungere la quota minima di 50 iscrizioni. Per ora sono molte meno.
Io un ragionamento l’ho fatto, partendo dall’assunto che alla fine dei conti questo costa molto meno di altri abbonamenti e passatempi.
Inoltre mi sono accorto che mangio sempre la solita verdura (zucchine, sedani, pomodori) e un po’ di varietà dettata dalla rotazione naturale delle stagioni non fa male, anzi.
Sembra assurdo pagare di più per mangiare gli ortaggi al momento giusto, ma alla fine è così.
Non vale la pena anche secondo voi? Fateci un pensiero…

Mi rimane un solo dubbio: perchè solo verdura e niente frutta? Che peccato!

3 risposte a “L’orto digitale”

  1. Francesco Travaglini scrive:

    … per la frutta, lo scorso anno era stata lanciata quest’idea
    http://forum.vyta.com/cgi-bin/vyta/parcodeibuoi.pl?noframes;read=216

    si potrebbe mettere a punto!

    Grazie!
    Francesco

  2. Matteo Balocco scrive:

    Ok ma in realtà ci sono frutti che possono dare “soddisfazione” anche a breve termine, come le fragole…

  3. Francesco Travaglini scrive:

    .. le fragole ma anche i meloni e le angurie, …ci si può pensare :-)
    Un’ottima idea!
    Faccio due conti e provo a formulare un opzione anche per la frutta
    F.

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