A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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O tempora o mores!

Mal sopporto l’abitudine che si è creata di organizzare feste di compleanno dei bambini presso luoghi come McDonald’s, Spizzico e compagnia bella.
In primo luogo sono luoghi sciatti e spesso sporchi e dove il gioco è subordinato all’acquisto di una quota pasto.
I bambini poi tendono a indentificare l’evento festoso con il luogo e non con il contesto d’amicizia e di condivisione con i propri compagni.

Vogliamo la vita semplice, noi genitori, e perciò compriamo quote di pizza in cambio di quote di regalo, e noleggiamo alla multinazionale di turno spazi totalmente estranei alla nostra vita familiare, per non riordinare o fare qualche panino al latte imbottito. O rischiare che si rompa un pezzo della collezione Thun. O rischiare che altre mamme vedano in che casa viviamo.

Certo, a meno che tu non abbia villozzo con giardno. A quel punto sarebbe un peccato non sfoggiarlo.

E così noleggiamo anche il buon senso… e prende forma, quasi naturalmente, il fenomeno della lista compleanno.
Si fa la festa e si va al centro commerciale. Il bambino sceglie un regalo, di norma una game console (Psp, Wii, Ps3…), e poi si determinano le quote.
Una classe d’asilo, una ventina di bambini, un paio di feste al mese… Pizza, quota, playstation.

Meglio non sollevare questioni, fai la figura del pitocco o di quello che non vuol fare divertire i bambini. O peggio.
Comunque dello stronzo.

Ma tutto questo ci va un sacco bene.

PS. A onor del vero e per correttezza di cronaca tutto lo sbattimento su feste e festicciole dei bimbi se lo suca Carolina. Ma io non resto insensibile, anche perchè mi salvo solo per motivi di orario lavorativo.

Una risposta a “O tempora o mores!”

  1. Tambu scrive:

    non ho una villa, ma un terrazzino celo. E non vedo l’ora di giocarci a pallone :D

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