O tempora o mores!
by Matteo Balocco
Mal sopporto l’abitudine che si è creata di organizzare feste di compleanno dei bambini presso luoghi come McDonald’s, Spizzico e compagnia bella.
In primo luogo sono luoghi sciatti e spesso sporchi e dove il gioco è subordinato all’acquisto di una quota pasto.
I bambini poi tendono a indentificare l’evento festoso con il luogo e non con il contesto d’amicizia e di condivisione con i propri compagni.
Vogliamo la vita semplice, noi genitori, e perciò compriamo quote di pizza in cambio di quote di regalo, e noleggiamo alla multinazionale di turno spazi totalmente estranei alla nostra vita familiare, per non riordinare o fare qualche panino al latte imbottito. O rischiare che si rompa un pezzo della collezione Thun. O rischiare che altre mamme vedano in che casa viviamo.
Certo, a meno che tu non abbia villozzo con giardno. A quel punto sarebbe un peccato non sfoggiarlo.
E così noleggiamo anche il buon senso… e prende forma, quasi naturalmente, il fenomeno della lista compleanno.
Si fa la festa e si va al centro commerciale. Il bambino sceglie un regalo, di norma una game console (Psp, Wii, Ps3…), e poi si determinano le quote.
Una classe d’asilo, una ventina di bambini, un paio di feste al mese… Pizza, quota, playstation.
Meglio non sollevare questioni, fai la figura del pitocco o di quello che non vuol fare divertire i bambini. O peggio.
Comunque dello stronzo.
Ma tutto questo ci va un sacco bene.
PS. A onor del vero e per correttezza di cronaca tutto lo sbattimento su feste e festicciole dei bimbi se lo suca Carolina. Ma io non resto insensibile, anche perchè mi salvo solo per motivi di orario lavorativo.
Altri pareri di altre persone
non ho una villa, ma un terrazzino celo. E non vedo l’ora di giocarci a pallone :D