Oggi è un giorno assai special

by Matteo Balocco

Se pensate che la campagna Dove sia azzeccata (io credo piuttosto che sia mistificatoria e in malafede), probabilmente non avete visto mai le pubblicità tra i cartoni animati alla mattina. Il condizionamento delle nostre figlie sui presunti valori di bellezza, di moda, di posizionamento sociale, inizia da quei 5-10 minuti – incontrollati – di follia comunicativa.

La collana di giochi BarbieGirl mi presenza in rapida sequenza tre prodotti:

  1. Barbie fiori d’arancio (Oggi è un giorno assai special!). La realizzazione della fanciulla è nel matrimonio con un bel manzo, l’anello, la torta, il bouquet. Che bello.
  2. Barbie bella addormentata (Il principe le dà una rosa e le dice che è la più bella!). Figata! Il principe azzurro mi ha scelto!
  3. Barbie top model. Tre, scusate il termine, crocs truccate come nemmeno Moiraorfei® che sciabattano sulle passerelle di mezzo mondo.

Poi c’è Pollypop disco (la barbie junior) che giustamente, essendo preadolescente, va in disco (Cambiano colore pure i suoi capelli! stickez)
Poi ci sono le Glam (Very special ordinari girl!) le bambole con le gambe lunghe e un set di calze sconfinato…
E le Bratz, che sono chiaramente deformi a causa delle troppe operazioni di chirurgia estetica (assomigliano tutte un po’ a Tori Spelling.)
E le Winx. Dio benedica pure l’america ma almeno stramaledica le Winx, anche perchè sono un prodotto nostrano.

Ma non è finita, vuoi mica metterti delle scarpine normali, no? No. Devi metterti le lellikelli che sbarluccicano e che ti regalano (solo loro!) il lucidalabbra, lo specchio, i brillantini.
Così sei trendy.

Di Sbrodolina Ballerina non c’è traccia… Mah…

(Per i maschi invece nessuna novità. Al 99% sempre roba per parciarsi di botte, grazie al cielo!)