Cialtroni (se si vuole essere ottimisti)
Allora, se ho capito bene.
Il presidente della mia Provincia chiede soldi a un imprenditore per finanziare la propria campagna elettorale alle regionali in cambio dell’assegnazione di alcuni appalti. Viene sgamato in flagrante, si dimette dopo giorni di “attenta valutazione” dicendo che lo fa “a testa alta”.
Lo difende il sindaco di Vercelli che, a dirla tutta, potrebbe essere – vista la natura del reato contestato – anche parte in causa. Ma è tutto normale.
In Lombardia un candidato presidente impresentabile perchè ha già svolto due mandati (non è l’unico, c’è anche un candidato irregolare per il PD in Emilia Romagna), cerca di presentarsi comunque ma con firme irregolari. Viene sgamato ma è ottimista.
In Lazio il tipo che deve presentare la lista del più importante partito che sostiene la candidata di destra si presenta in ritardo. La lista stessa della candidata è irregolare. La candidata è ottimista.
In Campania la lista che sostiene il candidato di centrodestra viene “assortita” all’ultimo momento con il nome di un presunto colluso con la camorra (presunto perchè condannato “solo” in primo grado).
Se venissi sorpreso nell’atto di corrompere o di essere corrotto non mi sentirei orgoglioso nè rivendicherei di avere la schiena dritta.
Se dimenticassi dimettere una firma, chessò, sul 740, non sarei così ottimista sulla reazione degli uffici tributari.
Se sull’autocertificazione antimafia che periodicamente tocca stilare inserissi il nome di un presunto camorrista, non sarei così ottimista sull’accettazione delle mie istanze.
Ma forse le cose da domani cambieranno perchè, come dice Schifani, che è la seconda carica dello Stato (o di quel che ne rimane), chissenefrega della forma, l’importante è la sostanza.
Io ho capito questo.
Del resto se libertà deve essere…
Mi sono perso qualcosa?











