A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Pari opportunità

Leggo dai 12 punti per l’Italia, documento vagamente cerchiobottista:

Quinto: investire sul lavoro delle donne. Il modello sociale italiano è oggi afflitto da tre gravi patologie: bassi tassi di occupazione femminile, bassa natalità e alti tassi di povertà minorile. Per questo noi vogliamo trasformare l’enorme capitale umano femminile inattivo in un “asso” da giocare nella partita dello sviluppo, della competitività, del benessere sociale. Vogliamo rovesciare il circolo vizioso in un circolo virtuoso. Più donne occupate significa infatti più crescita, più nascite (come dimostra l’esperienza degli altri paesi europei), famiglie più sicure economicamente e più dinamiche e meno minori in povertà.

Si tratta di parole vuote, purtroppo. Cosa vorrebbero fare infatti, i signori del PD, per rompere il tetto di vetro, non c’è scritto.
Forse mancano le idee?

Al liceo se scrivevo un bel temino ma senza metterci qualcosa d’interessante pigliavo un 5/6 per l’impegno.

Il governo appena caduto è stato capace, in questi due anni scarsi, come aiuto alle famiglie, di estendere il congedo parentale ai nonni. AI NONNI????
Ma che caspita vuol dire?
Una cosa stupida e ridicola in un paese dove i padri in media non prendono nemmeno una settimana di congedo per stare con i propri figli appena nati.
Si giocano le ferie, piuttosto. Vanno in malattia, spesso.

Questo era quanto fatto dal ministero retto dalla Bindi fino a qualche settimana fa.

Parlare di parità tra uomo e donna, nel lavoro, vorrebbe dire piuttosto estendere l’obbligo di astensione dal lavoro anche per i padri, per un periodo analogo a quello delle donne.
Diventi padre? Bene, stai a casa per tot mesi. Non per scelta. Per dovere. Proprio come fanno le mamme.
Scegli tu quando. Durante, dopo il periodo di maternità della tua moglie o compagna, fa lo stesso.
Ma stai a casa.
Stai con il tuo piccolo nuovo arrivato, impari a conoscerlo, aiuti in casa… Fai cose, vedi gente… Vai a comprare le pasterelle da quel pasticciere trozkista…

Vuoi investire davvero sul lavoro delle donne?
Dona loro una reale parità di fronte al datore di lavoro, per iniziare.
Ai colloqui di lavoro ci saranno meno pregiudizi e meno domande del tipo E’ sposata? Ha intenzione di far figli?

Sì lo so, è FANTASCIENZA!

(del resto è un’idea di Carolina)

8 risposte a “Pari opportunità”

  1. Carolina Vergerio scrive:

    Ma come si permettono di usare l’aggettivo “inattive”? come? le donne non sono mai inattive, purtroppo per loro… non se lo possono permettere. Una posizione del genere è vergognosa, perché sminuisce il valore del ruolo delle donne dentro casa, che non vuol dire solo pulizia e cucina. Vuole dire sostegno pratico ed emotivo alla famiglia, vuol dire pianificazione e organizzazione, gestione degli equilibri e dei rapporti con il mondo esterno. Che poi il lavoro per una donna possa essere fonte di gratificazione, oltre e più che di stipendio, è un dato di fatto ed è un obiettivo che va perseguito, ma con un punto di partenza diverso e nel rispetto dell’impegno quotidiano che ciascuna donna porta avanti in termini di relazioni umane all’interno e all’esterno della propria famiglia.
    … e questo è uno dei tanti motivi per cui non voterò PD.

  2. Carolina Vergerio scrive:

    dimenticavo! l’idea dei congedi parentali obbligatori ai papà non è mia! è della mia amica Roberta… e sarebbe da promuovere in modo serio…

  3. patti scrive:

    E che dire quando -in situazione di parità di competenze- la selezione in azienda è “naturalmente e preventivamente” a favore dell’uomo? Con lui non si corre il rischio che prima o poi resti incinta…!

    W la parità!

    Un bacio a Caro!!!

  4. Francesco Sullo scrive:

    Il problema di Veltroni, come evidenziato qui a Roma, è che punta soprattutto alla superficie, a ciò che si vede da fuori e non a ciò che è dentro. Prendi il Cinema - lo so che sembra non c’entri nulla col post - sul piano delle visibilità internazionale Roma con la Festa del cinema e qualcos’altro ha guadagnato moltissimo. Ma se provi a vedere cosa fanno i giovani registi o gli attori romani, scopri che trovano molte meno possibilità di prima. Prendi le arti visive. Se giri per Berlino respiri una vitalità sorprendente. A Roma non esistono spazi che non siano di grande vetrina. E via dicendo. Veltroni ha lavorato per l’apparenza, non per la sostanza. Sono d’accordo con l’analisi che ne fece - criticato da tutti - De Gregori qualche mese fa. Cerca di non scontentare nessuno e così facendo non accontenta nessuno. La questione che poni tu sarebbe evidente a tutti se non fossero ormai abituati ad ascoltare sciocchezze senza pensare. Insomma, la vedo male.
    Le donne in italia sono attivissime. Molto più degli uomini. Lavorano di più e producono di più. Cos’altro devono fare? Devo ricevere rispetto e considerazione. Se chi si riempie la bocca di donne dice le cose che dice, vuol dire che c’è poca speranza.

  5. sonounprecario scrive:

    Sono d’accordo con la tua analisi.
    Tra l’altro quando leggo:
    Più donne occupate significa infatti più crescita, più nascite (come dimostra l’esperienza degli altri paesi europei), famiglie più sicure economicamente e più dinamiche e meno minori in povertà.
    …e quindi? Sarebbe una spiegazione? Sono evidenti parole buttate al vento, che stan li a far scena. “Più donne occupate=sistemazione famiglie”?!
    Perché anche in Europa è così?
    ROTFL!

  6. Cristian Conti scrive:

    In Olanda dove lavorare part time è possibile visto che lo stipendio è sufficiente per vivere, il congedo parentale per i padri l’hanno dovuto mettere obbligatorio perché i padri non ci andavano.
    Ora sono tutti più contenti..

  7. Dario scrive:

    Se non ricordo male, nei paesi scandinavi esiste la figura del mammo al 100%. Stessi diritti di assenza per maternita’ al padre e maggior indipendenza professionale alle mamme.

  8. links for 2008-02-19 « Blog a Progetto scrive:

    [...] Pari Opportunità Proseguendo il discorso su donne-parità-società, segnalo un post interessante di Totanus che considera anche l’anzianità e l’old style della nostra società anche quando si tratta di supportare la famiglia. (tags: donne italia società parità pd programma) [...]

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