Paternalistico
Caro stagista del web2.0, tu che vieni di norma usato e sfruttato per la bassa manovalanza, lavora in silenzio. Sii muto e rassegnato, chino sul fatturato aziendale. E’ giusto così, perchè non devi essere in alcun modo un peso per l’azienda. E’ faticando che ti guadagni i galloni dell’esperienza. E quando i galloni saranno abbastanza avrai un contratto a tempo. Non ci sono sconti. E cerca pure di sembrare sveglio. Sarà dura, anche se sei un bravo ragazzo, pieno di speranze, sarà dura. E’ dura per tutti, deve essere facile proprio per te? Non credo. Alcuni consigli generali:
-
usa i feed rss per restare aggiornato sui post dei migliori blog di settore (cercati un buon feed reader, per win c’è greatnews oppure feedreader)
-
quando navighi (ovviamente non durante le ore di stage!) fai sempre un click in più (ovvero naviga sempre i siti che ritieni interessanti alla ricerca di altri siti). E’ la serendipity, e chi la ricerca è sempre un passo avanti.
-
usa l’estensione Scrapbook di Firefox per avere sempre sottomano i pezzi di codice o gli articoli che ti servono.
-
usa del.icio.us, e non solo il tuo.
-
non ti limitare mai al tuo piccolo ambito di specializzazione. Sii specializzato, certo, ma anche flessibile.
-
se hai dubbi, chiedi sempre. Chiedi due volte se necessario. A meno che ciò non ti faccia apparire oltremodo fesso.
-
butta lì qualche idea brillante ma molto generale, giusto perchè il tuo diretto superiore possa dire "bella idea, l’avevo già avuta io", anche se non è vero… e poi abbia ancora bisogno di te per sapere come quell’idea che ha avuto si possa effettivamente realizzare.
-
offriti spontaneamente per un periodo di stage extra non retribuito, con la possibilità di passare al termine dello stesso a un contratto regolare a progetto.
-
Incrocia le dita. Stai chino sul fatturato (eh!).
-
Buona fortuna.
Non so se aggiungere di aprire un blog, perchè in realtà è un arma a doppio taglio… Perchè scrivo questo? Non lo so. Ho l’impressione che funzioni così…