A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Pay the Bill

Linda Lanzillotta, moglie di Bassanini ed esponente di punta della Margherita, scrive sul suo blog, con malcelata soddisfazione, di essere stata l’unica italiana invitata a una colazione con Bill Gates. Buon per lei, peggio per noi. Ciò che scrive sarà anche frutto dell’indole politica più pragmatica - ed è giusto che sia così - eppure la politica di sinistra dovrebbe caratterizzarsi - credo - per l’alta considerazione a un’etica sociale. Invece leggiamo:

Bill, simpatico ma non carismatico quanto la sua genialità farebbe pensare, ha cercato di offrire la sua visione del futuro globale, dello sviluppo tecnologico, del ruolo che un grande monopolio multinazionale può avere nell’era della conoscenza. Temi di assoluto interesse che dovranno essere nell’agenda dei governi nazionali e in quella della UE: come tutelare la proprietà intellettuale e stimolare gli investimenti nel software e insieme avere più concorrenza, quale governo per internet che assicuri piena libertà sulla rete, quali prospettive per lo sviluppo tecnologico dell’Africa, come vincolare le multinazionali a sviluppare in Europa la ricerca per le soluzioni realizzate in partnership con i governi e con le imprese europee, come creare in Europa (e a maggior ragione in Italia) un ambiente favorevole all’innovazione.

Eh, già… chissà che ruolo può mai avere nell’era della conoscenza un monopolista assoluto. E chissà anche come vorrà tutelare la libertà in rete e la proprietà intellettuale uno dei maggiori finanziatori del progetto Palladium e del Trusted Computing. Dicevo del pragmatismo. Con Gates bisogna fare i conti comunque. Il bilancio di Microsoft supera largamente quello di molti stati africani. Dipende molto da come si fanno, questi conti. Qui non c’è traccia di spirito critico. Occasione perduta? Alcuni commenti al post della signora Lanzillotta sono molto interessanti:

what’s next? una cena con Murdoch parlando della libertà d’informazione? con Montezemolo sui problemi della mobilità? simone (08/02/2006 - 23.32.58)

e ancora:

vedo con preoccupazione questo atteggiamento generale di sentirsi già seduti su una "poltrona"….ricordiamoci che gli italiani sono uno strano popolo. A livello locale gli amministratori di centro-sinistra sono indubbiamente i preferiti per cultura esperienza e capacità, ma anche perchè sono liberi di fare alleanze locali o no. Il nazionale è molto diverso a mio avviso, e l’eterogeneità eccessiva di vedute nel "gruppo" potrebbe non giovare. Stiamo attenti a non cantare vittoria e ricordiamoci di Gore. (08/02/2006 - 10.15.02)

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