Poche considerazioni sull’happy hour
Cerchiamo di essere obbiettivi…
Prima puntata: un giovane rampante e fighetto (Muccino) se ne va come un vagabondo per il mondo.
Viene caricato su da un pick-up lercio e carico di balle di fieno.
Sopra il pick-up, tra le balle di fieno c’è il classico figone. Questa volta si tratta di un figone casereccio, il tipo “sono figa ma non voglio strafare”, che ammicca per fisico e aspetto alla Mezzogiorno.
La tipa fa le pulci al fighetto con le classiche domande di rito.
1) Dove vai?
2) Quanto stai via?
Il Muccino risponde a tono:
1) Boh!
2) Boh! Spero tanto… (Ma un lavoro non ce l’hai?)
A quel punto lei nota che il Muccino ha solo un borsello da sfigato, peraltro semivuoto. Lui la snobba, ha tutto quel che serve, ovvero il suo fiammante cellulare con la tariffa 00 (manco fosse farina…).
Schifato dall’imborghesimento della tizia il Muccino se ne scende e saluta.
Lei solo a quel punto comprende appieno il grande insegnamento rivoluzionario del givane fighetto e quindi immantinente svuota il suo sacco di cenci per strada per poi salutare il Muccino con il suo cellulare sfigato che nel frattempo si è trasformato a sua volta in uno splendido e fiammante cellulare con la tariffa 00.
Muccino sorride soddisfatto.
Fine.
Seconda puntata: il Muccino cammina come un pellegrino. Strade pianeggianti, passaggi montagnosi i cresta, ripide scogliere. Non guarda dove va, lui è intento a mandare SMS. Li manda a casaccio ma arrivano come per magia tutti al figone casereccio, di cui non aveva il numero, perchè nella puntata precedente avevano parlato di tutt’altro.
In quest’occasione scopriamo che il figone casereccio, quando era sul pick-up, non stava andando ad Amsterdam a stordirsi di drogazza (troppo facile), ma stava andando a sposarsi, sicuramente con un giovane manager di una multinazionale del tabacco. Non si fa, suggerisce il Muccino.
Pertanto, una volta giunta all’altare, il figone casereccio riceve un ultimo SMS.
Lei, che tiene il cellulare nella giarrettiera, decide quindi che una vita tranquilla da mantenuta è troppo cheap, quindi lascia Philip Morris Jr ed esce dalla chiesa.
Ad aspettarla fuori chi c’è? Il Muccino ovviamente, il quale - non avendo bisogno d’altro se non del suo cellulare - sfoggia tronfio una moto naked che gli ha appena regalato il babbo (chiaramente padrone di un’altra multinazionale del tabacco).
I due se ne fuggono senza vergogna, ma prima lei, con un tempismo da record chiede:
- Ma quanto ti è costato mandarmi tutti quegli SMS?
- Zero! (Eh, ti sei sprecato!)
Ma anche se fossero stati a pagamento non credo che si sarebbe svenato….
Laif iz nau, sei già dentro l’eppi auar! (A dire il vero credo che l’eppi auar se la sia fatta il Muccino…)
Fine.
Inutile dire che attendo con ansia la terza puntata.
14/07/2006 alle ore 08:19
Ancora, ancora, voglio altre recensioni di spot!
Molto divertente, soprattutto: “Ma un lavoro non ce l’hai?”
Ancora rido…
14/07/2006 alle ore 08:53
Si’ anche se in questo punto io ho dato un’intepretazione diversa:
A quel punto lei nota che il Muccino ha solo un borsello da sfigato, peraltro semivuoto. [...]
Schifato dall’imborghesimento della tizia il Muccino se ne scende e saluta.
Lei a quel punto capisce che il tizio che e’ appena sceso non ha neanche un’altro paio di mutande pulite, non parliamo degli altri vestiti (d’altro canto lo aveva gia’ notato dall’odore).
E quindi (prima che il pick-up sia troppo distante) decide di donargli parte dei sui vestiti:
“Tie’ un paio di pantaloni, tie’ una maglietta, tie’ gli asciugami, cosi’ hai da lavarti e cambiarti. Aho’ non dimenticari il maglione”.
Lui (con faccia da idiota) ringrazia e saluta.
19/07/2006 alle ore 12:03
sei troppo 1 grandeeeeeeeeeee!!!uahahaha
troppo mitikooo!!!XDDD
sciaoo!!