A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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SuzukiMaruti sulle ben note vicende degli ultimi giorni:

Questo è l’ultimo governo di sinistra o di centrosinistra che vedrò in vita mia. E non perché mi butto da un ponte, ma perché non ci sono le condizioni storiche perché la sinistra governi in Italia. E’ colpa nostra, ce lo meritiamo. Personalmente so di votare bene, so fare i compromessi, ecc. Ma non ho fiducia nei miei “compagni”, non mi piacciono, non mi convincono, non mi sembrano adatti a guidare un paese.
Ricordiamoci una cosa: la sinistra italiana prima è “italiana”, poi (forse) è sinistra.

Sì, la destra italiana, con quel misto di devozione e malaffare, è sicuramente peggio. Ma è più furba, più scaltra, più lesta nel capire cosa fare. Comanderanno loro. E torneranno cattivissimi, stavolta. Loro sono adulti e già infami.
Pensiamo alla salute.

Il mio penultimo pensiero agli avventuristi, agli ipercritici, agli scalfarottiani, agli antagonisti. Non ce l’ho con voi. E quando Previti tornerà a decidere delle nostre vite vedrete che si ricorderà dei tanti piacere che gli avete fatto. Sarete sempre in tv, a vezzeggiarvi nella vostra nuova parte di “mostro ufficiale di corte”.

L’ultimo pensiero è per me, più illuso di tutti. Essere liberal di sinistra in Italia è assurdo, demenziale, quasi osceno. Mi chiedo chi me lo fa fare: faccio appelli al realismo e poi sono il più psichedelico dei sognatori.
Sognavo Olof Palme e mi danno Mastella, Paolo Cento, Bonelli, Caruso.
Visto che sono colpevole pure io, ne pago le conseguenze: non me ne scappo all’estero e mi subisco Berlusconi da qui all’eternità. Continuerò a votare a sinistra, ogni volta mi illuderò che qualcosa cambi e ogni volta me la prederò nel didietro. Ma d’altronde sono tifoso del Toro: se ho creduto che Pato Hernandez fosse il vice-Maradona, posso tranquillamente credere che l’Italia confini con la Svezia e non con il Paraguay.

Il post peraltro merita di essere letto integramente.

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