A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Prove tecniche di abbattimento

Ci sono diverse cose interessanti da dire riguardo al thread su BlogBabel e al fenomeno PimpMyFeedBurned.

Riassumendo velocemente la situazione, qualche giorno fa è emerso che alcuni blog presenti nel database di BlogBabel avevano un dato relativo a FeedBurner fuori scala.
Si trattava nella fattispecie dei blog di Grillo e di Tessarolo. Il fatto era dovuto all’inserimento dei feed dei due blog nella barra di Coolstreaming.
Questi dati, ritenuti falsati, hanno spinto Ludo e soci prima ad azzerare i valori (per il solo Tessarolo) e poi a escludere completamente FeedBurner dal conteggio della classifica.
Da quel che ho capito questa variazione di conteggio era già stata prevista, ma la situazione ha imposto un’ulteriore accelerazione.
Da questa vicenda sono nate alcune polemiche iniziali, innescate soprattutto da Andrea Toso, che non ha nascosto la sua indignazione per il trattamento di sfavore subito dall’amico Tessarolo, con il quale condivide un percorso comune nel progetto N3tV.
A seguire ne è arrivata un’altra, legata al fatto che il dato di FeedBurner può essere facilmente falsato attraverso un semplice trigo-trago. Tony Siino allora, concorrente di BlogBabel con un’analoga classifica, basata però sui soli dati di Technorati, ha creato una mini applicazione che consente agevolmente il pimping del proprio feed su FeedBurner e l’ha chiamata provocatoriamente Tessarolizr.

Faccio ora un altro passo indietro.
Ho sempre ritenuto BlogBabel un gran bel progetto. Ritengo che lo sia tutt’ora. Cercate nell’archivio del mio blog (chiavi Ludo e BlogBabel).
Da subito ho appoggiato il lavoro di Ludo con le mie indegne idee e, per breve tempo, facendo parte del team di editor. Per dire, fui io, insieme a Luca Conti, a spingere perchè Ludo introducesse nell’algoritmo di valutazione anche il famigerato FeedBurner che, a tutt’oggi, resta l’unico indicatore relativo agli abbonati ai feed rss, cioè allo zoccolo duro dei lettori di un blog.
In quel periodo iniziale di BlogBabel ho potuto conoscere il carattere forte, impulsivo e, in certa misura autoritario, di Ludo. Non è obiettivamente facile rapportarsi a lui, come spesso accade con le persone davvero valide e con una forte personalità. A un certo punto ci siamo anche scazzati vicendevolmente, ma questo non mi ha allontanato dallo stimare lui e dal considerare BlogBabel come una potenziale grande risorsa per il web italiano, tant’è che siamo sempre rimasti in contatto e che non ho rinunciato a disturbare lui e il team con i miei consigli non richiesti.
Il team, dicevo. Infatti, bisogna farlo presente, accanto a Ludo lavorano per
BlogBabel una decina di collaboratori volontari, tra editor e
programmatori. E nella lista interna il confronto non manca ed è sempre
serrato, mirato al miglioramento dell’applicazione.

Tornando al caso Tessarolo, forse proprio in virtù del fatto che riguardava una mia proposta, mi ha spinto a riprendere con forza la collaborazione con Ludo, e alla fine ha deciso di reinserirmi tra i credits del sito in qualità di brainstormer, qualsiasi cosa voglia dire.

L’unica cosa che gli ho detto in realtà e stata che BlogBabel, come classifica pubblica, deve morire. A mio parere Ludo dovrebbe secretare l’algoritmo e rendere pubblico solo un dato aggregato e privo di riferimenti esterni, esattamente come fa Google con il suo PageRank. Al posto della classifica BlogBabel dovrebbe spingere sui servizi di zeitgeist, di ricerca e di aggregazione, basandosi soprattutto sul suo vero asso nella manica: la redazione di editor.
La classifica pubblica scatena solo i bassi istinti, lascia spazio a discussioni prive di valore, tanto più che nessuno ha davvero mai costruito sul ranking di blogbabel una vera forma di business. Anzi, al contrario, la classifica ha scatenato negli ultimi mesi una ridda di contest, memi, che hanno rappresentato una vera e propria forma di spam.
Il valore (e so che anche l’obbiettivo) di BlogBabel è sempre stato un altro e riguarda l’opportunità di focalizzare l’attenzione sulle conversazioni di una determinata comunità linguistica (e anche qui a suo tempo sono fioccate le critiche sulla scelta di filtrare per lingua). Ricordate la presentazione al barcamp di Torino?

Chiusa questa lunghissima ma doverosa parentesi, vorrei portare l’attenzione sulla gestione della crisi della classifica, che è stata - a mio parere - disastrosa e spinta soprattutto dal lato emotivo piuttosto che da quello razionale.
Innanzitutto è stata una mossa avventata, azzerare immediatamente i valori di Tessarolo.
Se viene segnalata un’anomalia pesante come quella occorsa, la cosa migliore è stare comunque fermi per un certo periodo, senza prendere alcuna decisione. Nel frattempo si analizza, si sentono i pro e i contro delle varie proposte di miglioramento, si neutralizza con la totale indifferenza ogni provocazione o critica priva di valore aggiunto.

L’azzeramento dei valori di Tessarolo ha generato poi altra polemica, gestita anche questa, da un lato e l’altro, con toni da flame (io tra l’altro vorrei che ci soffermassimo per un momento sul tema: l’azzeramento dei dati di feedburner di un blog, siamo pazzi? Echissene, dicono a casa mia.).

Insomma, anche se la mossa alla fine migliore, ovvero l’estromissione di FeedBurner del conteggio, è stata presa in tempi più ragionevoli, l’escalation è stata inarrestabile e ora in molti pontificano mettendo in dubbio, spesso molto maleducatamente, una cosa assurda quale l’attendibilità di BlogBabel.
Attendibilità di cosa, di grazia? L’algoritmo è pubblico, i dati sono esposti sia in maniera aggregata che dettagliata. Ci sono pure delle API (anche lì fior di polemiche) per estrarre rielaborare i dati.
Qui siamo di fronte all’azzeramento collettivo del cerebro. Le energie devono essere usate per altro!

Insomma, se da un lato mi auguro che presto BlogBabel smetta i panni stretti, scomodi e logori della classifica e metta quelli belli e utili del servizio social, dall’altro spero che il team inizi ad adottare strategie di comunicazione non meno trasparenti, per carità, ma almeno meno immediate e impulsive.

Sarebbe un vero peccato perdere l’occasione di un’applicazione web italiana (e di un sistema di aggragazione misto macchina/redazione) davvero unica e utile.

(Attenzione, occhio al tono e ai contenuti dei vostri eventuali commenti, siete ospiti nella mia personale dittatura e quindi mi riservo di decidere cosa lasciare pubblico e cosa no. Fate i bravi.)

15 risposte a “Prove tecniche di abbattimento”

  1. Tony Siino scrive:

    Attenzione Matteo. Io non mi ritengo in alcun modo concorrente di Ludo né di BlogBabel. BlogItalia è soprattutto una directory (che dà un servizio di classifica agli iscritti) e BlogBabel mi sembra soprattutto un meme tracker. La presunta concorrenza che citi riduce tutto allo schema game che in Italia viene spesso applicato anche alla politica: Tony vs. Ludo coi fan che seguono in poltrona con i popcorn. Eh no, questa concorrenza la respingo (non a caso BlogItalia linka BlogBabel come fonte contestuale nelle ricerche).
    Detto questo, ho in mano L’espresso con un pie’ di pagina con 10 blog, i primi 10 di BlogBabel con dentro ancora FeedBurner. Chi mi dice che quelle posizioni (FeedBurner aveva peso 1 nell’algoritmo se ben ricordo, giusto?) non derivino da trucchetti messi in atto con il metodo su cui oggi si basa Tessarolizr? Questo mina l’attendibilità, mi pare evidente. Grazie per la riflessione.

  2. matteo.balocco scrive:

    Tony, grazie a te per la precisazione. Non a caso di BlogItalia ho linkato direttamente la Top100 e non la directory. Il punto è che purtroppo la dualità tra i progetti (o sarebbe più corretto dire tra le persone) si percepisce a pelle, nelle discussioni sui vari blog. Ognuno fa la sua parte per alimentare lo scontro.

    Per quel che riguarda invece l’attendibilità delle classifiche, ritengo la discussione priva d’interesse e degna, appunto, degli articoli sensazionalistici dei settimanali Grillodipendenti. L’Espresso avrebbe potuto prendere 10 blog a caso e nessuno si sarebbe accorto della differenza.

  3. Andrea T scrive:

    Concordo su quasi tutto quello che hai detto.
    Il quasi è riferito al semi flame che ho lanciato io e che è stato definito Tessarolo Gate da altri.
    I feed di un blog azzerati non interessano a nessuno, ma era una questione di “etica” e di buon senso. Siccome monitoro con interesse BlogBabel da mesi non mi spiegavo questo comportamento avventato, considerato anche l’impatto che inevitabilmente avrebbe avuto sull’attendibilità di una classifica che continuo a ritenere, come dice Tony, una meme tracker.
    Potremmo parlarne per ore. Io non discuto la forma o il metodo, ma entrambe le cose. Detto questo. Ognuno è padrone in casa sua.
    Per BlogBabel, penso come te, che ci dovrebbe essere un’evoluzione.
    L’ultimo periodo è stato molto promettente. E BlogBabel senza classifica puo’ e deve essere uno strumento utile e condiviso. Se rimane così è un giocattolo senza anima. Ben venga il tuo ritorno nel team, tu sei persona in gamba e molto intelligente. Questa è un’ottima notizia. Quasi quasi spengo il flame. :)

  4. pseudotecnico:blog » La blogopalla polemica scrive:

    [...] Stamattina stavo per scrivere un post per sottolineare che le lamentele non sono sempre spontanee e disinteressate, che a volte val la pena controllare i microcosmi e i rapporti personali, quando ho trovato questo post di Matteo Balocco. Direi che non c’è nulla da aggiungere. [...]

  5. Cristian Conti scrive:

    Non posso fare altro che sottoscrivere quanto hai così puntualmente delineato: già a Torino si era capito che la classifica era in grado di scaldare gli animi e iniziare una inutile rincorsa a ogni statagemma per salire di una posizione.
    Sono sempre stato convinto del fatto che la classifica è solo un piccolo gioco per scoprire qualche blog, e che la vera forza di BlogBabel fosse il servizio di indicizzazione (scoprire ad esempio chi prende i tuoi post e li copia pari pari) e tutte le varie operazioni possibili sui dati che raccoglie, che ricordiamoci, conteggia solo veri blog.

    Fare una classifica dei blog è impresa ai limiti dell’impossibile, in quanto esistono valori assoluti come visite, commenti, ma anche altri aspetti difficilmente valutabili, e trovare l’equilibrio tra tutti questi aspetti significa comunque valorizzare più un aspetto rispetto ad un altro.
    Se poi a questo aggiungiamo il fatto che tanti indicatori come pagerank, feedburner, technorati sono inaffidabili allora l’unica soluzione è fare tutto in casa, con la consapevolezza che in ogni caso una classifica è sempre un gioco.
    Dopo tanti anni a dire che le classifiche dei dischi erano delle c*g*te, adesso ci mettiamo a fare il Fantacalcio con i blog? Suvvia..

  6. Dario Salvelli scrive:

    Matteo,concordo in parte quando dici che Blogbabel non dovrebbe essere così pubblica ed aperta perchè porterebbe come in questi mesi a tentativi di “fregarla” e superarla. Però credo che fornire delle API e continuare ad ascoltare con attenzione i feedback ottenuti siano qualcosa da continuare a fare.
    Permettimi però di dissentire su di una cosa che ho sempre considerato l’anello “debole”.
    “Basandosi soprattutto sul suo vero asso nella manica: la redazione di editor” . In che senso?
    Ho sempre ritenuto che proprio la presenza di editor (non per questioni maliziose anzi) in relazione all’iscrizione ad un servizio fosse una limitazione stessa: ma ovviamente in qualche modo bisogna pur venire a conoscenza e fare la conta dei blog inseriti, anche se credo che metodologicamente sia una scelta inesatta alla base. Insomma c’è tutta un’altra blogosfera che forse sarebbe utile “misurare”.

  7. Lobotomia scrive:

    senza la “corsa alla vetta” tutto ciò succederebbe comunque?

  8. matteo.balocco scrive:

    Ciao Dario, intendiamoci, a me non interessa se i contest influenzano la classifica. A me interessa invece se blog un tempo interessanti, per scalare la classifica, mi propongono contest spammosi. C’è una differenza sostanziale.

    La redazione degli editor è una risorsa che altre applicazioni analoghe non hanno. Non è l’esistenza degli editor in sè che limita la misurazione della blogosfera, semmai ne dà una connotazione specifica, il che non è male comunque.
    In ogni caso, in un contesto in cui BlogBabel aggrega e riedita contenuti, una componente mista IntelligenzaArtificiale/redazione, sarebbe qualcosa di estremamente innovativo e unico. Poi dipende dall’implementazione.
    Spero di aver chiarito.

  9. matteo.balocco scrive:

    Lobotomia, tu ogni quanto controlli il tuo PageRank di Google? Ogni quanto usi Google come motore di ricerca?
    BlogBabel ha un enorme potenziale come strumento di ricerca e analisi dei contenuti della blogosfera italiana.
    Invece la sua “classifica” in quanto tale ormai è virtualmente defunta.
    La si può e deve usare ancora per stabilire la rilevanza di determinati contenuti, allinterno di un sistema di riaggregazione.

  10. Maurizio Goetz scrive:

    Concordo interamente con questo post e anche io sono d’accordo nel mantenere feedburner ma vorrei aggiungere la mia valutazione. Blogbabel è un ottimo servizio, ma dovrebbe vivere ogni sfida come occasione di miglioramento. Come ho già avuto modo di scrivere in altri commenti ogni servizio, come ad esempio il motore di ricerca, nasce a servizio dell’utente, per permette l’accesso alle informazioni, poi ci sono i marketer che cercano di fare i furbetti e tentano di scalare i posizionamenti. E’ così e sempre sarà così, per questo ritengo che Blogbabel debba ringraziare Tessarolo, perchè sta lanciando una nuova sfida e sta costringeno Blogbabel a migliorare i suoi algoritmi. Non posso aggiungere molto a quanto hai scritto tu, che ripeto condivido, il mio invito a Ludo & C di considerare tutto questo come una grande opportunità, perchè devono sapere

    1) che il successo è frutto di un processo di approssimazioni successive

    2) il prodotto ideale non viene concepito al primo colpo

    3) migliorare le metriche, vuol dire scombussolare la classifica e creare malumori, ma questo è inevitabile

    Infine voglio dire che una classifica non significa nulla, sono solo dati oggettivi e non giudizi di qualità, non dobbiamo quindi dare interpretazioni fuori misura.

    In bocca al lupo per Blogbabel

  11. Boh/Orientalia4All scrive:

    Concordo assolutamente. Anche se non lo facesse Google, potremmo farlo noi.

    Però non sono d’accordo solo sulla pubblica utilità di BB. Non è un servizio sociale, per fare beneficenza. C’è anche quello ma non insistiamo ipocritamente sul social network, social rating e social tutto: diciamoci la verità, a un sacco ma proprio un sacco di gente interessa vedere se sono passati nella mediana superiore della classifica o no.

    E mi pare giusto to feed (senza polemica:)) scusa nutrire la voglia e i bisogni della gente.

    Che non sono solo altamente etici, credimi Totanus.

  12. Maurizio Goetz scrive:

    Parte della polemica è strumentale, la visibilità fine a se stessa interessa solo a gente che non ha una vita e si rifugia in quella digitale. C’à anche gente che vive il proprio blog, ludico, professionale che sia in modo sereno. Polemici, amici miei, get a life.

  13. davidonzo scrive:

    Secretare l’algoritmo e rendere pubblico solo un dato aggregato e privo di riferimenti esterni

    Sarebbe una decisione che ad oggi, dopo tutto quello che è successo, porterebbe i soliti molestatori ad accusare BB di ulteriore strumentalizzazione dei risultati.
    Sono pur concorde sul fatto che sarebbe la soluzione migliore. Algoritmi del genere saranno sempre facilmente manipolabili.

    Spero che BB cambi rotta e si parli sempre meno di classifica. IMHO lo deve fare, perchè le classifiche interessano solamente a chi vuole vedersi in alto ed essendo bisogno del tutto egoistico non penso debba essere soddisfatto gratuitamente e con tanto sforzo dal team di sviluppo.
    Certi utenti si sposteranno verso nuove classifiche in cui, da primi utenti, potranno comparire fra le prime posizioni.
    Già oggi vedo molti web che mostrano il valore della loro posizione solo della classifica migliore (BB, Wikio e BI i più gettonati).

    La nuova home con le discussioni della blogsfera è un buon tentativo, ma come fai notare tu, si è ridotto a meme e contest a gogo.
    L’anomalia è sempre data dalla classifica. Attualmente in BB tutto si riduce ad una graduatoria: le discussioni più linkate, i video più visti, i libri più…

    Sarebbe bello se BB, pur mantenendo “i più”, desse degli strumenti anche per “i meno” :)
    IMHO l’unico modo per farlo è diventare un social network. Utenti registrati a cui è dato un ottimo strumenti di aggregazione dei contenuti. Una classifica personalizzabile (solo i blog che) per usare BB come strumento di analisi delle proprie prestazioni di web publishing.

    Sta tutto già li. Basterebbe uscire dalla logica del “i più”.

  14. DestraLab » Curiosando scrive:

    [...] Curiosando tra blogstar, classifiche, prove tecniche e algoritmi. [...]

  15. Samuele scrive:

    Io penso che il vero punto di forza di BB sia la classifica. E’ quella che attira i giornali, i visitatori, i media mainstream. Senza sarebbe un progetto interessante ma molto molto molto meno seguito.
    Mi piace molto “fantacalcio dei blog”… bello!

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