Quanto costa?

by Matteo Balocco

 

Se chiedi quanto costa significa che non te lo puoi permettere.

Non ricordo chi l’ha detto ma è una sacrosanta verità. Io a esempio chiedo sempre il prezzo…

 

Ma quanto costa realizzare un progetto web? Non si sa. Dipende.

Avevo letto e apprezzato anche io, come Alberto, l’articolo di Blue Flavor su come stimare, contrattare e soprattutto comunicare i costi di un progetto web. E visto che i dindini tintinnano a nord-ovest come a nord-est anch’io mi permetto di esprimere qualche considerazione.

Il punto focale per chi ne discute in Italia è che da noi quanto proposto dai ragazzi americani (non riassumo l’articolo ma vi invito alla lettura) non è applicabile a meno di casi rarissimi.
Alberto denuncia giustamente che "i clienti si aspettano di modificare continuamente il progetto senza che cambi il costo", esperienza tristemente nota a tutti coloro che si occupano di project management.
D’altra parte noi tutti sappiamo anche che per correre il minimo rischio si tende sempre a sovrastimare eccessivamente le risorse necessarie al completamento di un progetto.
Col risultato finale che il cliente paga tanto/troppo e poi i tempi vengono comunque sforati.

Una splendida Lose-Lose, insomma, ovvero quella situazione in cui tutti perdono e nessuno ci guadagna davvero.

Pur sapendo che si tratta di una strada difficilmente percorribile io consiglierei di modulare il più possibile l’offerta, attraverso non tanto contratti flessibili quanto contratti agili, trasferendo il concetto di pianificazione agile sul fronte commerciale. Insomma non si tratta tanto di spezzare la stima dei vari blocchi di un progetto, quanto di identificare i vari cicli di vita evolutiva dello stesso (inizialmente i più corposi e impegnativi e poi quelli di affinamento/estensione) per definirne il reale costo in termini di tempo e denaro. La cosa a mio parere è fattibile se ad adottarla sono piccole realtà in cu i processi decisionali e produttivi sono semplici e facilmente indirizzabili, e dove soprattutto la comunicazione e la filosofia di lavoro può permettersi di non essere ingabbiata nei clichè del marketese più spinto.

Realizzabile? Non so dirlo. Per ora è molto più facile mantenersi sui tradizionali metodi del Gonfia&Sfora, lo so per primo. Così come so anche che AGILE è una buzz-word del momento. Eppure credo che in alcuni casi valga la pena di tentare. Del resto, peggio di una Lose-Lose non esiste nulla.