Questo post vi è offerto da…
by Matteo Balocco
Reduce da una veloce e schietta chat con Tombolini devo dire che resto dell’idea che la stronzata colossale – leggere i commenti – l’abbia fatta lui (e Luca Conti/RGB, e MCC, e non so chi altri) e non io, uccidendo se non del tutto, almeno in parte, la natura del Barcamp.
Ora per favore chiamiamolo in un altro modo.
Intendiamoci, non voglio fare il bigotto.
Probabilmente era nell’ordine delle cose e quindi si tratta di un passaggio ineluttabile.
Come tale lo si accetta.
Del resto son morti di morte violenta sia Catone uticense che Bruto e Cassio.
Quindi se è morto il barcamp, se è nato il fieracamp, viva il barcamp!
Magari ci si vede poi a cena. Offerta da San Lorenzo, ovviamente, che è già graditissimo non-sponsor del NoCamp. ;)
Altri pareri di altre persone
Robba vecchia, la tua, Totanus, vecchissima. Robba da “alienazione” marxianamente intesa. Come se il web, la rete, non fosse anche (soprattutto?) il luogo in cui riconquistarsi olisticamente, tutti se stessi, in tutte le proprie dimensioni: ludica, familiare, hobbistica, economica, professionale ecc… nel tentativo (finché ne avremo l’energia) di una sintesi (sempre da ricreare) che ci consenta ancora di pronunciare le parole “io” e “noi”. Nel mio blog parlo di tutto, ovunque in rete parlo di tutto, e odio ormai le distinzioni “tempolibero-lavoro”, o “commerciale-noncommerciale” ecc… Io le chiamo, senza offesa, stronzate :-)
E sono convinto, lo ripeto, che la rete (barcamp inclusi) servano soprattutto a questo.
Quindi:
- leggetemi quando parlo di beethoven o di heidegger, se vi va
- fatemi sapere di voi e dei cazzi vostri, se vi va
- compratevi i prodotti di San Lorenzo, perche’ formaggi cosi’ in rete non ne trovate (e salami, e vino ecc. ecc.)
- già che ci sono: compratevi pure Aniwell, provatelo, alimenti bio per cani e gatti, se ne avete, buoni anche quelli
- Per quanto riguarda gli ebook non ho ancora niente da vendere, ho appena firmato il contratto con iLiad, spero di poterlo fare presto, tenetevi pronti
- leggetevi Ebook Manifesto (è gratis)
- venite a trovarmi a casa che ci si beve un bicchiere di quello bono.
Ma porc.
Lo sapevo che dovevo chiudere i commenti!!! ;)
Comunque sia, non siamo d’accordo. I contesti non sono sempre validi per fare qualsiasi cosa. A volte si è un po’ fuori posto e basta.
Comunque qui sei sempre il benvenuto.
E chi se ne va :-)
Sui contesti… uhm, anche lì, bisognerebbe pensarci. In rete cambiano anche i contesti. In rete è come in piazza, almeno nelle piazze di una volta: si va in piazza per fare due passi, per incontrare gli amici, per comprare e vendere, per vedere un bel palazzo, per prendere un caffè… tutto insieme, senza separatezze, perché tutto è la nostra vita, commercio incluso.
Parli di rete fisica o rete virtuale?
Io tendo ad essere d’accordo con Matteo, che è poi una delle ragioni che mi hanno spinto a disertare il RomeCamp. E a pensare a un BarCamp per sviluppatori e startup (anche se in Italia ce ne sono poche), dove gli uomini-marketing e vhi indossa una cravatta o una giacca restano fuori (scherzo, ma non poi tanto).
Antonio entrerebbe lo stesso, come startupparo, e così tanti altri. Chi invece fa della vendita e della manipolazione pro-vendita la propria professione, fuori. Non ci interessa il pacchetto o il modo con cui viene porto^H^H^H^H^Hvenduto, ma quello che c’è dentro.
Quando un fenomeno prende una tendenza, difficile virarla: i *Camp, se avranno seguito come promettono, saranno probabilmente sempre più aperti ad attività di marketing. Sento anch’io l’esigenza di un punto d’incontro più intimo in cui ci si possa confrontare su contenuti, metodologie, strumenti senza sospetti di sorta.
E forse quanto sta capitando ai *Camp (rischio di inflazione e denotazione commerciale) può esserci d’insegnamento. La formula BarCamp nasce libera e in quanto libera apre le porte a contributi che possano evolverla verso altro (cosa che peraltro può andare benissimo). Forse una formula in partenza meno “democratica” potrebbe garantire la privacy e il focus sui contenuti che si vorrebbe mantenere.
Se si volesse considerare un discorso di questo tipo, sono assolutamente disponibile a metterci del mio in modo che tutto si svolga nel modo più neutrale e meno sospetto possibile.
Fede, per quanto mi riguarda non è un problema di neutralità o sospetti, ma di assoluto e totale disinteresse, anzi noia, verso tutto quello che riguarda il marketing. E poca tolleranza verso chi, peggio ancora, oltre a parlare di tecniche di promozione e vendita come se fossero vangelo, le applica a se stesso e alla propria immagine sulla rete.
Ludo, condivido la noia. E segnalo la forte necessità di avere confronti sulla “ciccia” piuttosto che subire la “fuffa” a tutti i costi ed in ogni contesto.
Non voglio essere ipocrita: ammetto candidamente che il mio outing online corrisponda alla voglia di divertirmi un po’ e darmi un po’ di visibilità dopo dodici anni di lavoro sul web dietro le quinte, a volte anche un po’ barboso.
Ma non penso tu intenda questo.
Capisco l’esigenza di vendere e portare a casa la pagnotta, ma a volte un po’ di poesia e umiltà non farebbe male.
Non ho mai avuto l’occasione, quindi rimedio: complimenti di cuore per Blogbabel, veramente un ottimo lavoro!
[...] Del BarCamp di Roma saluto con gioia la nuova fioritura di serendipity nel nostro piccolo mondo. Mi pare di capire che la terza non-conferenza sia andata piuttosto bene, nonostante qualche disaccordo sulle contaminazioni tra idee e affari. Mi spiace molto non essere riuscito a essere presente negli interstizi, ma mi appresto a recuperare il recuperabile nei racconti (anche audio), tra le foto e attraverso i video disponibili. Ora tutti al NoCamp di Vercelli, però. [...]
Impostazione talebana, la tua, Ludo. E, lo ripeto, vecchia. O la rete, con le sue logiche, riesce a trasformare anche le cose “peggiori” della vita professionale, non negandole, ma appunto trasformandole, o si riduce a un’isolata enclave da riserva indiana per (come dici tu) “sviluppatori e startuppari”. Per me no: anch’io odio (non mi annoia, lo odio positivamente) “il marketing” e “la pubblicità ” (non da oggi, Google è lì a testimoniarlo), ma penso che ad un barcamp uno va e racconta quello che gli pare. E chi ascolta, ascolta quello che gli pare, e giudica come gli pare. It’s that easy.
Ah, e comunque sarò pure uno startupparo, ma comunque tu non mi avresti ammesso: portavo la cravatta :-)
E caro Antonio, allora ritorniamo all’origine.
Se ognuno va e dice/ascolta quel che gli pare, uno può anche dire che quello che ascolterà (visto che si è fatto un annuncio), non gli piace per metodo (e che metodo, andiamo a rileggerci i post, che il girofrittata è lo sport nazionale), contenuto e fine.Semplice e, consentimelo, anche privo di tanti secondi fini che sono stati attribuiti a un post in cui, tra l’altro, esprimevo i migliori auguri al progetto in questione.
Lasciamo stare, chi se ne frega, passo… Sono davvero un pelo stanco.
In ogni caso ci sono troppi nervi scoperti. Francamente tanta veemenza e violenza, da esperti di comunicazione e marketing che consigliano alle aziende come porsi nei confronti dei propri clienti, proprio non me lo aspettavo.
Non me lo aspettavo e quindi non pensavo di scatenare questo genere di reazioni.
Alcune discussioni (non qui) sono diventate cattive, cattive davvero. Non ha senso e mi rammarico della cosa, almeno per la mia quota di responsabilità .
Credo che si possa fare uno sforzo per parlarne con più tranquillità e pacatezza, cercando di non metterla sul personale o sul colorito andante con brio.
Io, come detto, passo.
Ah, comunque… Ho visto i filmati. Io non ti avrei fatto entrare per la giacca…
Premetto che non sono stato ad alcun BarCamp. Ragazzi questo incontro dovrebbe essere piacevole,portare a spunti più costruttivi: sembra invece che ognuno viva nel proprio mondo,e, forse anche giustamente,porti l’acqua al suo mulino.
Per questo fui un po scettico nell’iniziativa di Marco,che mi spiace a questo punto non l’abbia portata fuori: magari poteva essere interessante,si poteva fare un confronto tra i diversi approcci. Non so se avete seguito i BarCamp esteri,spero di poter scriver un post al riguardo.