A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Rumore

Ti invito a rileggere la intro in cima a ogni pagina di questo blog.

Qui si parla e si scrive un po’ di tutto. Ovviamente con alterne fortune, perchè non si può essere competenti su tutto.
Questo blog è un mio diario aperiodico, un foglio degli appunti dove segno e ti segnalo quel che penso.
Non è un blog professionale. Qui non scrivo unicamente delle mie esperienze di lavoro, delle mie competenze.

Un post recente ha contribuito a sollevare, direttamente o indirettamente, una discussione sulla fuffa in rete.
Ho risposto ora a Brodo Primordiale, con un commento sul suo blog:

Vedi Brodo, hai ragione ha stigmatizzare il mio intervento a commento del tumblr di cfdp.

Il mio post partiva da assunzioni imprecise e incomplete, che ho usato con leggerezza per dire tutt’altro.


Ma se i commenti servono a qualcosa, servono appunto a far notare errori, a completare l’informazione, correggerla, estenderla.


A me è servito non poco, scriver quel post “sbagliato”.

Ora, caro lettore, cara lettrice, non so perchè leggi il mio blog e francamente non voglio neppure saperlo. Hai i tuoi motivi, mi basta.
Se scrivo cazzate però spero tu abbia la voglia di dirmelo nei commenti, così come faresti, probabilmente a voce durante una chiacchierata.
Ma fammi sapere anche se devo smettere questo blog, perchè sennò c’è troppo rumore… ché il modo per accontentare tutti si trova sempre. Solo non farmelo sapere per vie traverse, lascia un commento.

4 risposte a “Rumore”

  1. Federico Fasce scrive:

    Io francamente credo che Brodo abbia esternato un sentimento che gira da un po’ di tempo anche da queste parti: ovvero che i blog italici (generalizzo e semplifico) siano purtroppo lo specchio del popolo stesso. E spesso quindi, anziché emergere i contenuti interessanti, quel che vien fuori è il lato peggiore del paese: quello qualunquista, arrivista e un po’ furbetto.

    Il che è legittimo, e come ho detto, in parte condiviso anche qui.

    E però secondo me sbaglia nel metodo. Sbaglia nel dire che non esiste segnale, e che c’è solo rumore. La verità, è che ci dobbiamo fare entrare nella zucca che il bene e il malissimo del mondo dei blog è che non è un mondo tanto di notizie, quanto di opinioni.

    Sarà la mia formazione costruttivista, ma credo poco nella verità unica e immutabile. La mia unica salvezza è il river of news, l’overload informativo, l’unica cosa che possa offrirmi molteplici punti di vista.

    Sono solo i molteplici punti di vista, le molteplici opinioni che fanno in modo che io possa costruire l’informazione.

    Peraltro non siamo così diversi dai grandi organi di informazione in cui Brodo sembra aver tanta fiducia. Anche loro nel tentativo di informare, spesso e volentieri prendono le loro cantonate. Anche loro rimpallano da un giornale a un tg a un altro giornale, la stessa notizia fino a farla diventare meme.

    Non sono forse gli organi di informazione ad alimentare leggende metropolitane come quella degli zingari che rapirebbero i bambini?

    Non voglio stigmatizzare nessuno. Solo dire, che, dall’una e dall’altra parte ci sono persone. Persone che sbagliano.

    Siamo tutti esseri umani. E per inciso, abbiamo una cosa che si chiama senso critico. Solo che ultimamente ci riesce un po’ difficile usarlo, si è atrofizzato negli ultimi 50 anni.

    E ora, mi dai il permesso di trasformare questo commento in un post? :)

  2. Luca Conti scrive:

    Matteo, non hai nessuna ragione per chiudere questo blog.

    Può capitare a tutti di sbagliare, più difficile è riconoscere un errore.

    Sono tutti bravi poi a pontificare e a dire che siamo coperti di spazzatura e che i blog fanno rumore. Chi lo dice ora scandalizzato forse un giorno pensava che i blog potessero essere meglio degli altri media e pensava male :-)

    La blogosfera è il riflesso della società, nel bene e nel male.

    Chi pensa sia solo male, torni a leggere i giornali e ci risparmi prediche per favore. Ognuno si sceglie la dieta mediatica che preferisce, con tutte le conseguenze del caso. Giudicare la dieta del prossimo è uno sport inutile, ma ognuno si diverte a modo suo.

    A me piace leggere il tuo blog non perché lo considero un sostituto del Tg1 ma perché rispetto le tue opinioni e mi piace confrontarle con le mie. Punto.

    Il resto è fuffa :-)

  3. » Semplici considerazioni » A totanus in the net » Blog Archive scrive:

    [...] il post è stato un po’ infelice. Se ne parla anche qui. - totanus 9/06/2008 [...]

  4. paola scrive:

    Ad ogni bloggher capita, prima o poi, di toccare il nervo scoperto di qualcuno che reagisce (a me è capitato poco tempo fa e le conseguenze si vedono sul mio blog…). E’ normale, ma io trovo divertente e interessante quello che leggo qua…a parte quando parli di roba di internet o di roba tecnica del tuo lavoro: salto a piè pari quei post,lo ammetto!
    ciao

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