Sta diventando un vizio
Dopo il dott. Vasco Rossi è la volta oggi del dott. Valentino Rossi.
La qual cosa equivale a dire che “vergogna l’è morta”.
Gli istituti universitari sono sempre più spesso teatro di uno strano fenomeno sociologico: fuggono i cervelli - poichè mancano i fondi per la ricerca - ed entrano le star (dello sport, del rock, della televisione) - che di un po’ di pubblicità e di visibilità hanno sempre bisogno. Una volta bastava qualche cattedra annuale data al musicista o allo scrittore di turno per fare il pieno di iscritti. Ora evidentemente si smazzano senza troppa cautela blocchetti di lauree “ad honorem”.
Intanto la credibilità finisce sotto i tacchi…
Chissà se la mia spelacchiata alma mater tirerà mai fuori dal cilindro qualche pezzo grosso oppure si rassegnerà a concedere il bacio accademico solo ai suoi poveri studentelli. Che poi alla lunga potrebbe rivelarsi essere la scelta giusta.
1/06/2005 alle ore 11:00
Sarà il problema della concorrenza?
Una volta gli atenei pubblici non si facevano neanche pubblicità sui giornali.
fiore del rancio
e con gli spot e l’onorificenze
cerchiam la quadratura del bilancio