A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Su Instapaper

Primo: Instapaper non fa nulla che mi serva davvero. Uso già con gioia le estensioni ReadItLater e Scrapbook per Firefox. Diciamo che se sono online, di solito non ho tempo di leggere quindi un tool del genere, per l’uso online mi serve esclusivamente per aggiungere articoli da leggere in un secondo momento. Voglio leggerli poi… in mancanza di una connessione, possibilmente.  Sarebbe bello, almeno, se potesse funzionare per dispositivi mobili come l’iPod Touch, ma visto che si basa su un javascript da inserire nella barra degli strumenti del browser… ciccia.
Secondo: Instapaper non fa quello che speravo facesse dal nome (e dalle premesse), ovvero consentirmi di immagazzinare durante il giorno una serie di articoli (magari sfruttando i css per la stampa) che non ho il tempo di leggere e sputarmi fuori un unico documento stampabile o comunque leggibile offline. Too bad.
Terzo: nota positiva, l’unica, ma importante. Ottima la procedura di registrazione. Geniale da ripetere, riprendere, viralizzare.

6 risposte a “Su Instapaper”

  1. Dario Salvelli scrive:

    Eh Matteo, come ho detto da Kurai se l’innovazione è nella registrazione…l’ho usato e per ora non lo trovo granchè utile (ma delicious nessuno lo usa più?).

  2. Mr Oz scrive:

    Ciao Matteo.

    Il bookmarklet lo puoi trasferire sul Touch o iPhone quando sincronizzi via iTunes.

    Io francamente sorrido quando vedo sul tram persone che leggono pagine web o email stampate. Lo trovo un po’ anacronistico. No?

    Concordo invece sulla lettura offline, secondo te come dovrebbe essere questo doc? Un pdf?

  3. matteo.balocco scrive:

    Mr Oz, mi documento sulla gestione dei bookmarklet, grazie.
    Per la lettura offline pensavo a un pdf, sì… O comunque a più formati concorrenti tra loro.
    Detto questo, la lettura su carta di materiale creato in forma digitale è frequente e rappresenta la parte complementare della vita digitale di un documento. Non mi sembra così assurda.

  4. Mr Oz scrive:

    È che secondo me la maggior parte delle volte si stampano email pagine web perché non si ha tempo di leggerle in ufficio, e non perché sono cose interessanti che uno vuole leggere più tardi, c’è una differenza sottile ma sostanziale. E quindi è quasi tutta carta sprecata…

  5. Una perplessità su Instapaper at Giocolando scrive:

    [...] a Kurai piace e a Totanus no. Dadda usa una soluzione diversa causa implementazione scadente. [...]

  6. Riccardo scrive:

    Io sono un troglodita ;-) e uso ancora un Palm Tungsten… E Instapaper mi viene bene per trasportare in blocco sul Palm gli articoli da leggere (via Sunrise e Plucker). Mentre prima avevo su Sunrise un file per ogni pagina web, con questo metodo li ho tutte in un unico file da sincronizzare (ne parlo sul blog, non linko qui per non spammare…)

    delicious è ok, ma è lento. Non tanto a salvare quanto a presentare la pagina dei bookmark. E comunque la manovra per il Palm sarebbe molto complicata (salva in delicious in ufficio con un tag _read_, torna su delicious a casa e apri un boookmark alla volta, trasferisci su Sunrise… una pagina alla volta poi trasferisci tutti i files…)