Tip Tap alle olimpiadi
Sono (è il caso di dirlo) agghiacciato… perdonate il gioco di parole.
Dopo aver visto tutte e tre le prove della coppia italiana posso a ragione dire che:
- Fusar Poli e Margaglio sono gli atleti peggio vestiti della storia totale globale dello sport. Battono perfino Milziatonte, epico pugilatore dell’Epiro, che amava cospargersi di sterco di mulo e adornarsi i capelli di brandelli di fegato di maiale. Propongo che nella loro categoria oltre al merito artistico e alle componenti tecniche si dia un giudizio pure al demente che confeziona i costumi dei pattinatori, che sono assai più trash di quelli dei ballerini di Ballroom.
- La Danza su ghiaccio è invece, a mio insindacabile giudizio, lo sport invernale più insulso che c’è. Batte alla stragrande lo skeleton e il biathlon e si posiziona di poco davanti alla pesca dei merluzzi da un buco nel ghiaccio a mani nude. Praticamente è la copia poco divertente del pattinaggio artistico ma, mentre i tipi dell’artistico piroettano come grilli a suon di axel, salkov e toeloop della madonna, questi baleristi delle nevi appena accennano un microsollevamento cascano per terra come delle pere cotte. In più mettono delle musiche davvero stracciamarroni.
- Se hanno avuto il coraggio di mettere la danza su ghiaccio ai giochi invernali è giunta l’ora di far entrare il tip tap ai giochi estivi. Io ci metterei anche sport più estremi come pernacchie sotto le ascelle, lippa e pietra salterella. Sport che meritano, senza dubbio, e per i quali la nostra patria gloriosa può vantare campioni indiscussi, anche giovanissimi. Io già me lo vedo l’ineffabile Bragagna commentare - con la sua solita competenza da manuale delle giovani marmotte - la prestazione del campione mondiale di sputazza dal ponte senza rincorsa…
21/02/2006 alle ore 18:46
Credo che il programma obbligatorio della danza su ghiaccio sia stracciapalle ma i programmi liberi mi piacciono parecchio!
Certo, essendo una danza, più che uno sport c’entra poco con le olimpiadi… però si fa guardare.
Credo inoltre che la coppia italiana non abbia presentato, nel libero, un programma entusiasmante, a differenza di altre coppie che han presentato coreografie davvero originali e coinvolgenti, oltre che eccellententemente eseguite.
Non capisco quindi come abbia fatto la coppia italiana ad affermare di essere “la favorita”, dopo aver visto gli altri concorrenti.
7/05/2007 alle ore 17:31
Non so di chi sia l’articolo e neanche mi interessa, voglio solo dire che quando si scrivono cose tanto per scrivere e offendere gratuitamente allora non va bene.
Per quanto riguarda la critica sui costumi non sono d’accordo, ma giustamente un giudizio estetico è la cosa più soggettiva del mondo ed ognuno è libero di pensarla come vuole (anche se lo “sterco di mulo” te lo puoi anche tenere).
Riguardo al pattiaggio di figura invece penso proprio che non si sia capito niente: vorrei ricordare che la danza su ghiaccio propone elementi difficili (i sollevamenti e le sequenze di passi, ecc.) come quelli dell’artistico; saranno meno spettacolari, ma sicuramente non meno difficili da eseguire.
Inoltre vorrei ricordare al nostro grande intenditore di sport olimpici che l’unica medaglia della storia del pattinaggio di figura italiano è stata conquistata (guardà un po’) nella danza, in particolare dalla coppia Fusar Poli-Margaglio e non dai tipi dell’artistico che saltano come grilli!!!!
Se poi vogliamo essere completi, anche nelle gare di artistico abbiamo visto delle cadute: anche la grande Carolina Kostner che doveva spaccare il mondo è caduta su primo salto!
Sulle musiche, per quanto riguarda l’obbligatorio, c’è da sapere che sono scelte dalla federazione internazionale (ISU), mentre per gli altri programmi la scelta è degli atleti (se i ritmi latino-americani non ti piacciono non è colpa mia).
Sull’ultimo punto posso dire che il pattinaggio è uno sport completo e difficoltoso, tranquillamente paragonabile a calcio & C, sia per mole di allenamento e di lavoro, che per richiesta di energie; non ci si deve fare ingannare dai sorrisi e dai lustrini, dietro c’è tutto uno studio e un lavoro complicato (evidentemente il nostro grande giornalista non è mai stato sul ghiaccio, se invece ha già confidenza ci vediamo alle Olimpiadi di Vancouver 2010 con una bella medaglia, tanto è così facile pattinare vero?).
P.S.: Forza Carolina!!!!!