Tutto ha un suo prezzo
Anche le parole della fede.
Il Vaticano pone il copyright sui discorsi e le encicliche papali. Esigenze di marketing e controllo sui contenuti.
Sono sicuro che la notizia non stupisca più di tanto. Il clero del resto (non parlo di Chiesa, parlo del suo clero) non ha mai vissuto l’età dell’innocenza.
Sarà curioso verificare nei tempi futuri quale sarà l’impatto di questa scelta sulla reale penetrazione evangelica dei discorsi del pontefice.
Tutto si paga, dicevo, tutto ha un suo prezzo. Anche in un mondo dove, per qualcuno, le parole di un papa sono fonte di speranza e consolazione, guida e sostegno.
La legge del mercato è più forte anche di questo, evidentemente.
Ne vale la pena?