A Totanus in the Net è un blog sulla vita quotidiana, tra pannolini, browsers, politica, sogni e tutto quello che rende il nostro mondo il migliore dei mondi possibili. O forse no? Scritto principalmente da Matteo Balocco, con la partecipazione straordinaria, da San Francisco, di Dario Barbone.

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Two minutes of buzz is better than one minute of buzz

Ho appena ricevuto una email da Charline di Buzz Paradise riguardo a una campagna per promuovere un libro di Hornby.
Devo dire: visto che ho organizzato per un cliente diverse campagne analoghe, ma con ben altre modalità, non sono rimasto particolarmente impressionato dall’email, anzi.
Sia ben chiaro, ogni iniziativa del genere secondo me è un bene. Semplicemente non mi sono ritrovato a mio agio al 100% con la proposta e i suoi termini.
Prima di scrivere altro al riguardo, però, cercherò di scambiare qualche parola con Luca, che probabilmente conosce qualche retroscena sull’operazione e magari mi spiegherà il perchè di determinate scelte (iscrizione, competizione a tempo, libro non completo…).
Se anche voi avete ricevuto l’email incriminata, cosa ne pensate?

3 risposte a “Two minutes of buzz is better than one minute of buzz”

  1. Tambu scrive:

    non mi sono posto il problema: mi piace Hornby e l’idea di leggere i primi due capitoli mi stuzzica. Perché non posso aspettare che esca il libro completo? nel mio caso perché sennò finirebbe in fondo alla coda, molto lunga, così invece mi sono autoinculato (dovendoci scrivere il post) :)

  2. Federico Fasce scrive:

    Anche io ho sollevato un po’ il sopracciglio, soprattutto di fronte al libro non completo e alla competizione. Devo dire che Hornby mi piace, però, quindi ho accettato volentieri di vedermi i primi due capitoli. L’operazione di Piemme, però, con tutta la parte ludica dell’Ombra, mi era piaciuta di più. Cioè, si era creato un passaparola secondo me molto divertente. Ma probabilmente in questo caso più di tanto non si voleva rischiare, non so.
    Sul fatto che si potesse fare di più concordo.

  3. eio scrive:

    ah, io non ci ho neanche fatto caso. io cestino.

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