Un pensiero alla staffetta

by Matteo Balocco

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Ieri sera ho percorso per quanto possibile il tragitto della staffetta che ho iniziato in Italia riprendendola pari pari da quella americana. Ho speso una mezz’ora buona di navigazione e non sono arrivato alla sua conclusione, se non in alcuni rami. Un giudizio sommario e superficiale mi spinge a dire che il testimone ormai viene passato con disinvoltura.

Ripercorriamo velocemente i fatti.
Martedì 17 maggio mi accorgo che rapidamente sta prendendo forma una nuova tipologia di worm/meme nei più influenti blog di webdesign in lingua inglese, il Musical Baton. Nel giro di poche ore tutti i blog in questione, che seguo attraverso i feed rss, contengono un post variamente intitolato ma inesorabilmente con la famigerata lista musicale e i 5 link dello step successivo.
Decido di cogliere la palla al balzo e sfrutto il mio neonato diario online per iniziare un ramo italiano della Catena. La ragione che mi spinge a iniziare la catena è in parte una legittima volonta di ricerca di visibilità nella blogosfera (a prescindere dalla qualità di questa visibilità), ma soprattutto un’esigenza di “studio”.
Sono interessato a verificare le dinamiche con cui un messaggio virale si propaga.
Faccio una scelta drastica e tra i propagatori della catena scelgo 4 blogstar (Massimo Mantellini, Luca Sofri, Gianluca Neri e Massimo Moruzzi) e un
conoscente, Matteo Fogli. La mia previsione è che solo Matteo propaghi a sua volta la catena. Le ragioni per cui penso questo sono molte, alcune ovvie, alcune un po’ meno.

Sinceramente non ho alcuna idea di quante volte si sappia con certezza l’origine e le modalità con cui si è generata una “Catena”.
Il fatto che in questo caso abbia nome e cognome consente di fare alcune considerazioni, che non hanno peraltro alcuna pretesa di validità (sono un autodidatta delle stretegie di marketing), ma valgono solo come “2 centesimi” su un fenomeno peraltro ancora in moto.

  1. La scelta dello spreader.
    Come largamente previsto, della mia lista di spreaders, ovvero di propagatori della Catena, composta da 4 blogstar e da un amico/semi-collega, solo l’amico ha risposto raccogliendo il testimone. Dagli altri il silenzio, con l’unica eccezione della risposta (vagamente snob di DotComa).
    Pertanto si può affermare che il vero propagatore della Catena sia stato Pecus, il quale ha scelto di propagare solo tra blogger con cui ha abitualmente uno scambio di opinioni. Da quel momento la propagazione non si è più interrotta.
    Questo significa a mio parere poche cose:

    1. Scegli bene lo spreader e fai la pesca tra i conoscenti su cui pensi di avere una qualche forma di reputazione. E’ essenziale che chi riceve il testimone si senta parte di un gioco esclusivo, di una scelta. Per scegliere lui, hai dovuto eliminare dalla rosa dei papabili qualcun’altro.
    2. Non scegliere se possibile blog troppo tematici o con una struttura rigida di comunicazione. Chi scrive solo per sonetti, ad esempio, non raccoglierà la catena per non rovinare l’impianto stilistico della sua opera.
  2. La scelta del soggetto
    La musica è un soggetto coinvolgente e trasversale. La condivisione dei gusti in generale e di quelli musicali in particolare consente un’ampia possibilità di espressione. Quasi ogni blogger coinvolto ha espresso una cinquina di brani preferiti che esula dalle hit parades, se non in percentuali minime. Per lo più si tratta di brani semi sconosciuti oppure di scelte musicali “elitarie” (Jazz, Vintage, Lounge). A mio parere questo si spiega facilmente: esprimere il gusto musicale è distintivo e aiuta il blogger a indentificarsi univocamente e conseguentemente emergere dalla massa indistinta degli altri blog.
  3. La scelta dello snob
    La percezione generale è che chi non propaga la catena (escludendo doverosamente le mie 4 blogstar) adducendo varie motivazioni subisca un calo (insignificante peraltro) di reputazione. O meglio e più semplicemente, non ci fa una bella figura.
    “Ma come. Io ti scelgo perchè penso che tu possa gradire, perchè trovo la cosa un po’ scema ma anche un po’ divertente, perchè credo che abbiamo una certa affinità di gusti e tu… tu mi snobbi, dici che “non conosci nessuno”, o che odi le Catene o che queste stronzate tu non le fai… Ma vaaa… Scendi dal trono!! Insomma, forse la prossima volta che devo condividere la cosa con qualcuno, e magari non si tratterà di una stupida catena, ci penserò due volte a metterti in lista.”

Voi che ne pensate?